Con la fine degli anni 70 la musica cambia la sua pelle e la scena viene invasa dai gruppi anni 80 che avranno il merito e forse le colpa di mutare e a tratti di negare l’identità musicale del decennio pecedente.

Se negli anni 70 la rock music era l’espressione della ribellione e dell’anticonformismo, il mercato discografico degli anni successivi, riesce a cannibalizzare il fenomeno e a renderlo utile ai propri interessi. Nascono così generi musicali che pur avendo una radice rock non ne condividono le tematiche ne tantomeno l’essenza.

Le canzoni anni 80 sono caratterizzate da una maggiore orecchiabilità, rispettano il gusto musicale collettivo, e si adattano di più alle nuove esigenze discografiche. Le chitarre acide degli anni 70 non scompaiono del tutto, ma smussano il loro aspetto per adattarsi alle nuove strumentazioni digitali.

La musica anni 80 racchiude in se una grande varietà di generi creati talvolta a tavolino e a questa dinamica non sfugge neanche il rock che si fonde talvolta con la musica pop e talvolta assume toni più duri sfociando nel metal e nel punk. La TV gioca un ruolo fondamentale grazie alla diffusione del videoclip e alla celebrità di MTV, si spiega così anche la diffusione della musica dance.

I complessi anni 80 che meritano una menzione in questo panorama, sono tanti. Dai gruppi rock famosi alle canzoni da hit parade anni 80 siamo certi che chiunque possa trovare il proprio artista preferito o quantomeno ricordare un brano a cui si era affezionati.

Ma veniamo a noi!

Quali sono le rock band che hanno fatto la storia negli anni 80? Quali gruppi anni 80 hanno lasciato il segno nella storia del rock?

Che si parli di Glam Rock, Metal o Punk, il rock anni 80 ha vissuto un periodo molto produttivo e gli artisti ad esso correlati sono divenuti delle vere e proprie icone. Ecco le 5 band che hanno fatto storia.

01. Guns N’ Roses

Welcome to the Jungle è il brano di apertura di Appetite for destruction, disco di esordio dei Guns’n Roses. Pubblicato nel 1987, ha venduto 30 milioni di copie in tutto il mondo, di cui 18 nei soli Stati Uniti d’America. E’ uno dei dschi più venduti di sempre nonché uno dei più importanti della storia del rock. La band di Axl Rose (che si conferma uno dei migliori cantanti anni 80) si forma nel 1985 e solo due anni dopo pubblica una pietra miliare del rock.

Oltre a rappresentare il brano d’apertura del disco Welome to the jungle è anche il primo brano co-scritto da Axl Rose e Slash e indovinate un po’…è stato scritto in sole 3 ore. Uno dei brani più famosi del rock è stato scritto in sole 3 ore. Qualche altra curiosità? La copertina originale di Appetite for destruction era un dipinto dell’artista Robert Williams e raffigurava una ragazza con i pantaloni calati alle caviglie, uno stupratore robot, e un angelo vendicatore metallico, fu cambiata perché ritenuta troppo disturbante.

Fu sostituita da una croce con sopra 5 teschi incastonati raffiguranti i volti dei membri della band. La stessa immagine è tatuata sul braccio destro di Axl Rose.

gruppi anni 80 - Copertina Appetite for Destruction

Gruppi anni 80 – Copertina “Appetite for Destruction”

02. Dire Straits

Lasciamo per un momento gli eccessi Guns’n Roses e trasferiamoci in Europa dove si fonda un altro dei migliori gruppi anni 80 della storia, i Dire Straits. Non ci sono capelli cotonati, non ci sono muri di chitarre ne le grida graffianti di Axl Rose.

Il genere dei Dire Straits è costruito sugli stili del blues rock, country, folk, jazz e rock progressivo e l’atteggiamento della band è agli antipodi rispetto allo stereotipo della rockstar, infatti Mark Knopfler e soci preferiscono  dedicarsi alla musica in toto senza le distrazioni tipiche delle rockband. La sobrietà dei Dire Straits può essere benissimamente descritta dall’atteggiamento del leader Knopfler, che nei primi anni durante i propri concerti chiedeva agli ingegneri del suono di non alzare eccessivamente il volume dei diffusori per permettere al pubblico di conversare.

L’album Brothers in Arms del 1984 è entrato nella classifica delle pubblicazioni discografiche più vendute di tutti i tempi. Il disco presenta alcune sonorità tipiche degli anni ottanta e un taglio più marcatamente commerciale rispetto ai lavori precedenti, infatti è l’album meno rappresentativo della band ma contiene singoli molto popolari come: Money for Nothing, Walk of Life, Your Latest Trick.

All’apice del successo Mark Knopfler sceglie di dedicarsi a progetti solisti, poco mainstream, mostrando un atteggiamento anticonformista nei fatti più che nell’apparenza come la maggioranza delle rock band dell’epoca.

03. AC/DC

Pur essendo una band già rodata e con una lunga storia alle spalle, gli AC/DC sono stati un punto di riferimento negli anni 80. Dopo la morte di Bon Scott alla fine degli anni 70, la band guidata da Angus Young, ingaggia Brian Johnson e nel 1980 pubblica Back in Black, la cui copertina è completamente nera, in omaggio alla morte di Bon Scott. L’album si apre con il rintocco di una campana a lutto (in memoria di Bon Scott), che introduce Hells Bells, e i 42 minuti seguenti contengono fra le migliori canzoni che gli AC/DC abbiano mai scritto. Brian Johnson fu accettato subito dai fan. La sua voce era più stridula e acuta di quella di Bon Scott, ma grazie alle molte similitudini si adattava facilmente ai brani del suo predecessore.

04. The Cure

Esponenti del post-punk inglese i Cure raggiungono l’apice del successo tra la metà e la fine degli anni 80. Robert Smith, il cantante, chitarrista, autore dei testi e compositore di quasi tutte le musiche, nonché fondatore del gruppo, è l’unico membro ad averne sempre fatto parte fin dagli esordi, rappresentando anche l’immagine della band.

The Head on the Door del 1985, rappresenta il primo grande successo commerciale del gruppo, Inbetween Days e Close to Me sono i due singoli estratti dal disco grazie ai quali la band si afferma anche in Italia.

Disintegration nasce dai sgni visionari di Robert Smith ed  è il primo album dei The Cure a raggiungere la top 10 della classifica italiana, collocandosi al 20º posto fra gli album più venduti complessivamente nel 1989. Contiene uno dei brani più popolari della band: Lullabay.

05. Red Hot Chili Peppers

Risulta difficile pensarla come una band anni 80, ma i RHCP lo sono a tutti gli effetti, anche perché è stato il periodo in cui i 4 ragazzi di Los Angeles hanno sfornato, a parere mio la loro musica migliore, grazie ai dischi: Mother’s Milk e Blood Sugar Sex Magik. Lo stile della band è influenzato da tantissimi generi, per citarne alcuni: funk, rap, hard rock, heavy metal, punk rock e le loro performance cedono molto spesso lo spazio all’improvvisazione. Il rapporto di alcuni componenti della band con l’eroina porterà molti problemiall’interno del gruppo, uno su tutti l’allontanamento di Frusciante, ma fu proprio questa dipendenza a ispirare la stesura di uno dei loro brani più belli: Under the bridge (dedicata alle difficili esperienze di Anthony Kiedis con la droga).

Published
4 mesi ago
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Musica

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