GP Bahrain 2017: guida al circuito di Sahkir!

Due persone adulte con immense possibilità a che cosa servono? Per azzuffarsi…per un’oliva” sentenzia sconsolato il giudice Fulton, ma la replica non tarda ad arrivare. “Due olive!” precisa Danny Wilde e il sorriso non può che essere la diretta conseguenza di questa perla che si può trovare all’episodio uno della prima stagione di una serie che ha fatto la storia del piccolo schermo. Del resto, dovrebbe essere bastato quel nome per capire di chi stiamo parlando, ma, visto che Pasqua si avvicina, abbiamo deciso di essere tutti più magnanimi, motivo per cui sveliamo anche l’altro corno della coppia. Sì, quel Brett Sinclair magicamente interpretato da quello che da lì a breve sarebbe diventato il nuovo James Bond. No, ora gli indizi ci sono tutti per capire di cosa si tratta, dato che Attenti a quei due qualche spettatore l’ha anche avuto. Per la cronaca, non si capisce come abbai fatto ad essere un flop in America e contemporaneamente un successo nel Vecchio continente, ma questa è un’altra storia. Già, correva l’anno 1971, eppure quel titolo calza a pennello per presentare la terza tappa del mondiale di Formula1, perché domenica 16 aprile c’è il GP Bahrain 2017. Vietato mancare.

GP Bahrain 2017

Non male come vista…

Roba, appunto, da Attenti a quei due con Vettel ed Hamilton nel ruolo dei protagonisti indiscussi, poiché le prime uscite di questa stagione di F1 sono state, guarda a caso, roba loro. In Australia, infatti, la Rossa si è piazzata davanti alla vettura del vice-campione del mondo, ma in Cina la Mercedes ha ricambiato il favore, motivo per cui anche nel GP Bahrain 2017 gli occhi di tutti i devoti dei motori saranno su loro due. Certo, non mancano altri partecipanti che meritano attenzione, eppure distogliere lo sguardo da una Ferrari che viaggia così bene risulta complicato se non impossibile. Anzi, nel circuito di Sahkir si vuole compiere un ulteriore passo verso quel sogno che manca da dieci anni a Maranello. Aspettando il semaforo verde del GP Bahrain 2017, andiamo alla scoperta del tracciato di Sahkir.

GP Bahrain 2017: la Formula1 come unico sport del Regno!

Pensare ad un paese arabo che ospita un solo evento sportivo è una rarità, in quanto ormai siamo abituati ad avere quelle cornici per tornei di tennis, partite di pallone, oltre che alla Formula1 e alla MotoGP. Nel Regno del Bahrain, però, le cose vanno diversamente, dato che a venticinque chilometri dalla capitale di Manama sorge il circuito di Sakhir che è il teatro del Gran Premio di Formula1: unico e solo evento sportivo degno di nota. Per la cronaca, ci hanno provato anche con il calcio, ma la Nazionale non è fortunata visto che è stata eliminata per ben due volte allo spareggio per staccare il biglietto buono per i mondiali. Messo da parte quindi la sfera di cuoio, restano i motori e sono protagonisti da quelle parte dal lontano 2004. Dicesi, il primo anno in cui è sbarcata la F1 per un costo di 150 milioni di dollari, spesi soprattutto per tenere la sabbia al proprio posto, poiché il circuito di Sahkir si trova nel bel mezzo del deserto. Questo speciale spray ha sempre fatto il suo dovere, tranne che nel corso dei test privati del 2009 di Ferrari, BMW e Sauber, ma in quel caso nessuno era pronto ad una tempesta di sabbia di quel genere. Ecco, l’unica tempesta che tutti speriamo di vedere nel corso del GP Bahrain 2017 deve essere a forti tinte rosse!

Il rosso è di casa in Bahrain!

GP Bahrain 2017: un circuito, sei tracciati, tanta velocità!

La Formula1 è l’unico evento internazionale che ospita il Bahrain, motivo per cui hanno deciso di fare le cose per bene. Sì, l’architetto tedesco Hermann Tilke, il padre dei tracciati di ultima generazione, si è superato con il circuito di Sahkir, in quanto l’impianto può utilizzare tre configurazioni alternative più brevi rispetto a quella del Gran Premio, oltre che un ovale e una striscia per dragster. Per la cronaca, solo nell’annata 2010 si è corso su percorso diverso chiamato Endurance Circuit, dato che bisognava festeggiare i sessant’anni della Formula1 e dunque il GP Bahrain 2010 prevedeva di percorrere ben 6,299 Km. In tutte le altre occasioni si è scelto il Tracciato Gran Premio di 5,408 km che prevede quattro rettilinei con 15 curve di cui 9 a destra e 6 a sinistra. Dettaglio non di poco conto è quello che prevede come per il 47% del tracciato il piede sarà pigiato al massimo sull’acceleratore e, grazie al rettilineo dell’arrivo, si possono toccare i 340 Km/h. Non male.

Cartolina da una notte nel deserto speciale…

GP Bahrain 2017: luci nel deserto!

Luci a San Siro è una canzone che tutti i devoti di una particolare sponda del Naviglio conoscono bene, eppure quelle note potrebbero fare comodo anche per il GP Bahrain 2017. Questa volta, però, si parla di luci nel deserto, dato che la terza prova del mondiale di Formula1 andrà in scena in notturna, ma gli addetti ai lavori non avranno problemi. Del resto, sul tracciato di Sakhir sono stati istallati ben 496 riflettori ad una altezza che varia dai 10 ai 45 metri per un totale di 500 km di cavi. Sì, luci a Sakhir con la speranza che illuminano una seconda vittoria in questo 2017 per Sebastian Vettel.

Riflettori ne abbiamo?

GP Bahrain 2017: dominio Mercedes, ma Vettel e la Ferrari conoscono la strada della vittoria!

Il Gran Premio del Bahrain è andato in scena dal 2004 ad oggi tranne che in occasione dell’edizione del 2011, quando la Formula1 annullò la corsa per via di proteste governative che ne hanno minato la sicurezza. Tutti i devoti dei motori, invece, sono sicuri che il GP Bahrain 2017 sarà uno spettacolo, perché si rinnoverà il duello Vettel-Hamilton e i due conoscono bene il circuito di Sakhir. Del resto, il tedesco ha trionfato con la Red Bull sia nel 2012 che nel 2013, mentre Hamilton si è aggiudicato con la sua Mercedes le gare del 2014 e 2015. L’anno scorso, invece, fu Rosberg a trionfare, ma il record di vittorie da queste parti è della casa di Maranello. Sì, la Ferrari è arrivata davanti a tutti per ben quattro volte con Schumacher a vincere la prima edizione del 2004, Massa a mettere una doppietta nel 2007 e 2008, mentre è toccato a Fernando Alonso l’ultimo successo nel 2010. Fernando Alonso che in Bahrain comanda nella speciale classifica dei piloti con più vittorie, perché, oltre a quella con la Ferrari, bisogna fare i conti con le due in Renault nel 2005 e 2006. Alonso che detiene anche il record di giro più veloce in qualifica, mentre nella gara è un lusso che appartiene a Pedro de la Rosa che su McLaren-Mercedes ha fermato il tempo a 1’31”447 il 3 Aprile 2005. Bravo lui!

Il primo dominatore!

GP Bahrain 2017: gli orari di una gara visibile a tutti!

Se le prime due uscite del mondiale di Formula1 erano state materiale esclusivo da parte di Sky, allora, non è così per la corsa di domenica, in quanto il GP Bahrain 2017 sarà visibile a tutti. Prego, prendere carta e penna per segnare che domenica 16 alle ore 17.00 diretta su Rai 1 e, ovviamente, su Sky Sport Formula1 al canale 207. Insomma, il GP Bahrain 2017 è un appuntamento per tutti, motivo per cui è assolutamente vietato mancare!

Insolito look sulla pit-lane del Bahrain!

 

 

 


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3 mesi ago
Categorie
Automotive
Paolo Nicoli

paolo-nicoliIl pallone è uno dei miei migliori amici, proprio come per il grande Oliver Hutton. Solo che a lui gli ha salvato la vita, mentre a me l’ha resa più emozionante.
Allevato nella periferia di Bergamo a pane e calcio, ho imparato a leggere non sui libri o sulle favole, ma sul rosa della Gazzetta. Mia madre, per tenermi fermo, mi parcheggiava davanti al televisore con la cassetta della finale Milan- Steaua Bucarest del 1989. Ho cullato il sogno di diventar giornalista sportivo fin dai banchi di scuola, dove riempivo le pareti con “La Gazzetta di Paolino”, un simpatico foglio di commento alla giornata di campionato. Venero Federico Buffa. La domenica consumo il sacro rito: salamella e partita. In America direbbero che ho contratto la “disease” da soccer.

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