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Google Lens arriva su iOS: cos’è e come funziona

Google Lens arriva su iOS

Google Lens, uno degli ultimi strumenti introdotti da Google all’interno dell’ecosistema costituito dalle proprie app, è in fase di distribuzione sui dispositivi Android. E questo è abbastanza ovvio, visto che Android altro non è che il sistema operativo open source di proprietà Google. L’azienda però non ha dimenticato gli utenti Google che utilizzano iOS, il sistema operativo mobile di Apple, ovvero tutti coloro che utilizzano iPad o iPhone. Google Lens, infatti, è ufficialmente in fase di distribuzione anche su iOS, come affermato dall’account ufficiale Twitter Google Photos, di cui riportiamo il tweet di seguito.

Come riportato anche nel tweet, per poter provare Google Lens su iOS, è necessario assicurarsi di avere installata l’ultima versione dell’applicazione Google Foto (la versione 3.15) scaricabile gratuitamente su App Store cliccando sul link precedente. Scopriamo però, ora, cosa sia effettivamente Google Lens e come possa essere utilizzato lo strumento. Attenzione però, a non allarmarsi non vedendo la funzionalità disponibile pur avendo scaricato la più recente versione dell’applicazione, in quanto la sua distribuzione verrà completata, verso tutti i dispositivi iOS, nel corso delle prossime settimane. Potrebbe essere dunque necessario aspettare ancora un po’ di giorni.

Google Lens: cos’è e come funziona

Google Lens è uno strumento interno all’applicazione Google Foto, che consente di analizzare le fotografie ed estrarre informazioni e dettagli contenuti nelle stesse. Per accedere alla funzionalità il percorso da seguire è il medesimo su iOS e Android: è necessario anzitutto aprire l’app Google Foto, dopodiché selezionare una foto che si vuole analizzare, e toccare l’icona Google Lens. A seconda della foto sarà possibile visualizzarne i dettagli o svolgere operazioni con le informazioni contenute.

google lens

Fonte immagine: Google

Nell’immagine precedente, per esempio, è stata presa in analisi una fotografia scattata alla Coit Tower di San Francisco, California. Analizzata con Google Lens e riconosciuta la torre, vengono fornite all’utente informazioni sul luogo: nome, recensioni, stato (se è aperta o meno nel momento in cui si effettua la ricerca), orario di chiusura, e una breve descrizione sul luogo stesso. In seguito è presente il link per effettuare una ricerca Google sul luogo per avere informazioni più approfondite in merito allo stesso.

Ma sono tanti altri i casi in cui è possibile sfruttare pienamente le funzionalità di Google Lens. Scattando la foto di un biglietto da visita, di un libro, del dipinto di un museo, di una pianta o animale, di un volantino o manifesto di un evento. Attenzione, perché al momento l’unica lingua supportata è però l’inglese. Vediamo i casi appena citati, uno per uno, come riportato sulla pagina di supporto apposita di Google:

  • Nel caso di un biglietto da visita, si possono salvare il numero di telefono l’indirizzo in una scheda contatto in rubrica.
  • Scattando una foto ad un libro, è possibile invece essere rimandati a recensioni e dettagli su di esso.
  • La foto di un dipinto all’interno di un museo consente di avere informazioni sul dipinto stesso.
  • Si possono approfondire anche informazioni (come la famiglia, la razza, ecc.) anche per animali e piante.
  • È, infine, possibile anche al calendario un evento le cui informazioni vengono estratte dalla foto ad una locandina.

Tutto ciò sfruttando l’intelligenza artificiale e l’analisi dell’immagine. Interessante, vero? Può essere una funzionalità abbastanza comoda, in grado di risparmiare all’utente il tempo di ricopiare le informazioni presenti in un biglietto da visita, o una locandina, o di dover cercare il nome di un luogo per ottenere maggiori informazioni sullo stesso.

Se avete già provato Google Lens scriveteci nei commenti sotto al post cosa ne pensate!

 

Pubblicato il
1 mese ago
Categorie
Hi-Tech
Andrea Careddu

Andrea CaredduSono nato nel 1994 in una piccola città del centro Sardegna. Dopo il Diploma sono fuggito dall’Isola e ora, dopo la laurea in Informazione, Media e Pubblicità all’Università di Urbino, studio sempre ad Urbino Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazioni. Appassionato originariamente solo di videogames e console, mi occupo da ormai diversi anni di tecnologia, con particolare attenzione a smartphone e computer. Mi piace esprimermi però anche su tematiche più impegnate e vicine a cultura e società, con la speranza un giorno di scrivere per professione. Mi puoi leggere su ACareddu.it e News and Coffee.

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