Google Chrome dice addio alla pubblicità?

Google Chrome è il browser più utilizzato al mondo, e tra i suoi milioni di utenti sono in tanti ad avere attivato uno dei diversi programmi (sotto forma di estensioni per Google Chrome) per il blocco dei banner e delle pubblicità. I più utilizzati sono AdBlock e AdBlock Plus. Sono state e sono tante le polemiche da parte dei tantissimi siti internet che, grazie alla pubblicità, riescono a guadagnare, e in diversi casi a finanziare il servizio offerto. Questi si lamentano sulla scorrettezza del blocco pubblicitario, ma è anche vero che in tante occasioni gli annunci (soprattutto quando si tratta di finestre pop-up) sono veramente irritanti e fastidiosi, rendendo complicata la navigazione sui siti.

Nei casi in cui si tratta di semplici banner e pubblicità non invadenti come i video a comparsa che occupano tutta la finestra, sono completamente d’accordo con i publisher che richiedono di disattivare gli adblock, ma in tanti altri casi sono il primo a voler utilizzare questo tipo di estensione se non voglio perdere troppo tempo a chiudere pop-up e schermate estremamente fastidiose. Sembra però che Google abbia scelto di prendere le parti dell’utente, perché come riportato dal sito statunitense TechCrunch sarebbe in fase di sviluppo un adblock interno al browser.

Blocco degli annunci interno e attivo di default

Oggi, come già accennato, sono milioni di persone ad utilizzare estensioni e programmi di terze parti per il blocco degli annunci pubblicitari. Ma perché Google Chrome dovrebbe mai introdurre uno strumento di questo tipo, considerando che Google deve gran parte dei propri guadagni proprio dagli annunci pubblicitari? Fermiamoci a riflettere.

Come riportato anche da TechCrunch, Google deve spesso scendere a patti con gli adblock di terze parti, per fare in modo che i propri annunci pubblicitari vengano ugualmente visualizzati dagli utenti anche con questo tipo di programmi attivi. Implementando un blocco della pubblicità proprio, Google Chrome potrebbe arginare la necessità di questo tipo di accordo, in primo luogo, ma anche gestire da sé le pubblicità da bloccare e quelle che invece possono essere visualizzate. Come detto in precedenza, ci sono alcuni tipi di annuncio che gli utenti trovano particolarmente fastidiosi, e questi sono quelli che, presumibilmente, verrebbero bloccati dal sistema di Google Chrome: video e audio con riproduzione automatica e finestre pop-up.

In questo modo, soprattutto considerando che il blocco di Google Chrome potrebbe essere di default attivo, l’utente dovrebbe non avvertire nemmeno la necessità di utilizzare programmi o estensioni di terze parti per non essere infastidito dalla pubblicità invadente, e invece accettare la visualizzazione degli annunci che non creano problemi e impedimenti durante la navigazione.

google chrome

Fonte immagine: Stephen Shankland https://www.flickr.com/photos/shankrad/

Cambiare la percezione

La pubblicità online è, generalmente, percepita come un’invasione e un fastidio. Allo stesso tempo però non può essere eliminata in quanto, come abbiamo già detto, è fonte di guadagno per tantissime persone e aziende. Quello che quindi credo Google stia cercando di fare con il blocco della pubblicità interno a Google Chrome – sebbene non ci sia in merito alcuna ufficialità – è modificare la percezione dell’utente.

Con la presenza di un blocco predefinito degli annunci più odiati, quelli non invadenti potrebbero essere percepiti positivamente, o almeno non essere considerati dagli utenti come talmente fastidiosi da necessitare un blocco, come avviene per esempio con i video con riproduzione automatica. Non ci resta a questo punto che attendere novità in merito alla funzionalità, le quali potrebbero arrivare già nelle prossime settimane.

Published
4 settimane ago
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Applicazioni
Andrea Careddu

Andrea CaredduSono nato nel 1994 in una piccola città del centro Sardegna. Dopo il Diploma sono fuggito dall’Isola e ora, dopo la laurea in Informazione, Media e Pubblicità all’Università di Urbino, studio sempre ad Urbino Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazioni. Appassionato originariamente solo di videogames e console, mi occupo da ormai diversi anni di tecnologia, con particolare attenzione a smartphone e computer. Mi piace esprimermi però anche su tematiche più impegnate e vicine a cultura e società, con la speranza un giorno di scrivere per professione. Mi puoi leggere su ACareddu.it e News and Coffee.

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