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Golden Globe 2018: moda e attivismo sul red carpet

Red carpet dei Golden Globe 2018 tra moda e attivismo

Moda, glamour, red carpet ed attivismo ai Golden Globe 2018.

La maggior parte delle attrici (non tutte, purtroppo le rivoluzioni hanno i propri outsiders) si è vestita di nero in segno di portesta contro le molestie sessuali a Hollywood e non solo.

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il cast di Big Little Lies

Meryl Streep, Emma Stone, Natalie Portman, Susan Sarandon, tutte le donne del cinema hanno sfilato in look black, a lutto, per dare inizio al movimento #TimesUp.

Accanto a loro, gli uomini che, indossando già lo smoking nero di base, hanno appoggiato la causa delle donne indossando la spilla del movimento, appoggiando una causa importante.

Sul red carpet, attiviste da tutto il mondo hanno sfilato con le star. Tarana Burke, madre fondatrice del movimento #MeToo, ha sfilato con l’attrice Michelle Williams, mentre Laura Dern (che ha vinto il Golden Globe come Miglior attrice non protagonista per Big Little Lies) ha sfilato con Monica Ramirez dell’associazione di donne contadine Alianza Nacional de Campesinas.

Rosa Clemente, la fondatrice di Puerto Rico on the Map, è salta sul red carpet al fianco di Susan Sarandon, notoriamente attivista per i diritti civili.

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Rosa Clemente e Susan Sarandon

Oprah ai Golden Globe 2018

È il 2018. La marijuana è finalmente legale e le molestie sessuali finalmente no“. Così ha aperto i Golden Globe 2018 il presentatore Seth Meyers.

Questi i nominati, tutti uomini” così ha detto Natalie Portman sul palco a presentare i nominati come Best Director.

Questa 75ma edizione è stata la più “femminista” della storia. E un grande discorso a favore delle donne è stato quello di Oprah, vera regina di Hollywood, che da presentatrice è diventata attrice e matrona delle celebrità.

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Oprah Winfrey sul palco dei Golden Globe2018

Un simbolo di donna forte, potente, una self-made woman che oggi è icona del nuovo femminismo.

Per troppo tempo le donne non sono state ascoltate o creduto” ha detto “se avevano i coraggio di dire la verità sul potere di questi uomini“. “Ma quel tempo è finito. Il loro tempo è finito. Voglio che tutte le ragazze che ci stanno guardando sappiano che questa è l’alba di un nuovo giorno“.

Golden Globe alla carriera, Oprah ha dato voce alla nuova era del femminismo, quella che vuole abbattere per sempre il muro di silenzio su questo orribile crimine.

Un discorso politico che ha ricevuto una standing ovation e molti endorsement, tanto da far dire “Oprah Winfrey candidata alla presidenza nel 2020?“.

I peggiori abiti dei Golden Globe 2018

Niente buonismi, nonostante la causa sia nobilissima e da appoggiare.

Anche per questa edizione, ci sono stati vestiti bellissimi e altre scelte più sfortunate.

Se da una parte ci sono le “meglio vestite” come Gal Gadot, Kendall Jenner e Laura Dern, dall’altra ci sono le più sfortunate, le “peggio vestite”, quelle che hanno fatto la scelta sbagliata e quindi hanno colpito in negativo.

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Kendall Jenner in Giambattista Valli

C’è poi chi, come Penelope Cruz, dà un po’ da pensare: abito Ralph&Russo splendido, le sta d’incanto, ma forse è un po’ troppo? Chi lo sa, le sta nel mezzo.

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Penelope Cruz in Ralph&Russo

Regina delle peggio vestite, nonostante la presenza di Kelly Clarckson in un discutibile abito dagli accenti oro, e Sarah Jessica Parker con un Dolce&Gabbana che forse andava bene alla Carrie Bradshaw del 1997, è Salma Hayek, uscita dal corso di pilates e catapultata sul red carpet. Per lei VOTO 2

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Salma Hayek in Balenciaga

 

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2 settimane ago
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