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Hubert de Givenchy: è scomparso lo stilista di Audrey Hepburn

A 91 anni scompare Huber de Givenchy, lo stilista amico della Hepburn

Se ne va un altro pezzo della storia della moda, se ne va a 91 anni Hubert de Givenchy.

Il conte de Givenchy se ne è andato nel sonno a 91 anni, sabato scorso, ma la notizia viene data oggi dal compagno di una vita, Philippe Venet. I funerali si svolgeranno in forma privata, nulla di eccessivo, di troppo mediatico come accadde per Yves Saint Laurent o Gianni Versace.

Hubert de Givenchy è un altro grande della storia della moda che se ne va, un altro signore della Haute Couture che ci lascia un’eredità incredibile, abiti che hanno fatto la storia, immagini che tutti abbiamo visto almeno una volta.

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Hubert de Givenchy e Audrey Hepburn

Chi era Hubert de Givenchy

Nato a Beauvais, comincia la sua carriera a soli 17 anni, trasferendosi a Parigi per seguire la suadente voce di una moda che oggi non c’è più (o quasi). Studia disegno alla École Nationale Superieure des Beaux Arts e comincia la sua carriera lavorano per Hacques Farth proprio negli anni dello studio.

Aproda negli atelier di Robert Piguet e Lucien Lelong per poi arrivare fino ad arrivare all’uscio di Maison Schiaparelli.

Nel 1952, a soli 27 anni, apre il suo atelier parigino in Avenue George V, vicino agli Champs Elysée.  Da qui, comincia l’affermarsi del marchio che ha fatto la storia della moda, un brand che oggi ha come direttore creativo la prima donna nella sua storia, Clare Waight Keller,  e che ha visto passare sulla poltrona che fino al 1995 era dello stesso Hubert, personaggi illustri come John Galliano, Alexander McQueen, Julien McDonald e l’italianissimo Riccardo Tisci, direttore creativo per 12 anni.

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Hubert de Givenchy

Hubert de Givenchy ha fatto la storia della moda

Oggi non si può più dire che uno stilista è un genio che ha mutato la storia del mondo. Nella moda è già stato fatto tutto e non ci resta che copiar…ehm, prendere spunto. Jean Paul Gaultier fece storia con la sua moda eccessiva, genderless, con il suo bustier con seni a cono indossato da Madonna (lo ricordiamo tutti, anche senza volerlo). Armani ha destrutturato le giacche e “inventato” la donna in carriera degli anni ’80, mentre andando indietro nel tempo ci troviamo la rivoluzione di Chanel che toglie i bustini alle donne, gli abiti surrealisti con aragoste di Elsa Schiaparelli, il New Look di Dior.

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l’abito Baby Doll, creazione Givenchy che ha fatto storia

Hubert de Givenchy è passato alla storia per qualcosa che, forse, fino a qualche tempo fa qualcuno ancora non sapeva: gli abiti di Audrey Hepburn. L’iconico tubino nero di Colazione da Tiffany? Givenchy. Il vestito da sera che Audrey aveva in Sabrina? Givenchy.

Givenchy e Audrey Hepburn

Audrey era la musa di Hubert de Givanchy, musa e amica.

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Hubert de Givenchy e Audrey Hepburn a Parigi

Lo stilista raccontò che nell’ultimo periodo della vita dell’attrice, un giorno andò a trovarla e lei chiese un suo parere riguardo quale dei trench che aveva in camera, fosse il suo preferito. Lui ne scelse uno blu, lei lo strinse al petto e glielo donò dicendo che qualora si sentisse triste, avrebbe dovuto stringere quel trench a sé.

Che romanticismo.

Un’amicizia davvero grande quella fra l’attrice e lo stilista, spesso fotografati assieme. Un’amicizia nata nel 1953.

All’epoca Audrey non era molto nota, e pertanto lo stilista pensava di dover incontrare un’altra Hepburn: Katrine. E invece no, conobbe la giovane Audrey, che gli chiese di disegnare il guardaroba per il film Sabrina. Fu amore a prima vista. Sono Givenchy il tubino di Holly Golightly e gli abiti della Hepburn per Cenerentola a Parigi. Questi ultimi valsero allo stilista la nomination agli Oscar.

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l’abito di Audrey Hepburn per Sabrina e il bozzetto Givenchy

Con Hubert de Givenchy se ne va una moda che ha fatto storia, un’epoca in cui la moda era sogno, era bellezza, era savoir faire, era Couture pure. La semplicità era bellezza, non c’era volgarità, non c’era il pensiero del danaro, era moda pura, non mero prodotto. Un’altra epoca, un’altra moda.

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1 mese ago
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