La guida autonoma arriva in Europa grazie ai test di Ford.

La guida autonoma sembra essere diventata la Mecca a cui aspirano tutti i costruttori automobilistici, o quasi. Milioni di dollari a vagonate vengono investiti o accantonati in progetti di sviluppo a medio-lungo termine; il mondo della comunicazione viene inondato di proclami su questa specie di ultima frontiera che dovrebbe risolvere i problemi della mobilità, altra parolina magica usata con frequenza sempre più elevata.

Soffermiamoci per il momento sui progetti della Ford. E’ notizia recente l’annuncio di un’espansione in Europa dal prossimo anno dei test su strada, diffuso direttamente da Mark Fields e Jim Farley il 29 novembre durante l’evento “Go Further” di Colonia. Per chi non mangiasse pane e industria automobilistica, queste due persone sono rispettivamente il presidente e amministratore delegato della Ford Motor Company e il presidente di Ford Europa.

Esiste una differenza sostanziale nell’approccio usato dalla Ford sulla guida autonoma rispetto a quello di altri costruttori. La casa americana punta direttamente allo sviluppo di una flotta di veicoli robotizzati, ai quali verranno completamente affidate le operazioni di guida, senza alcun intervento da parte dell’umano a bordo. Infatti non ci saranno neppure volante e pedali.

La guida autonoma di Ford è a livello 5: automazione totale

In gergo tecnico questo viene chiamato “livello 5”, cioè automazione totale. Si tratta di uno standard internazionale (SAE) di classificazione, strutturato su cinque livelli. Questo è il punto d’arrivo, la cui operatività è prevista per il 2021 ma solo in aree specifiche, appositamente attrezzate per la circolazione esclusiva di veicoli automatici. Possiamo considerarla come una sorta di flotta di taxi robot, non previsti per la vendita a privati.

Ma nel frattempo gli esperimenti della Ford vengono condotti su veicoli attrezzati per funzionare al “livello 4”. Si tratta di modelli molto simili a quelli della produzione attuale, attualmente delle Mondeo (negli Stati Uniti sono chiamate Fusion).

Anche le auto di livello 4 sono attrezzate per funzionare in modo completamente automatico, senza intervento umano. Tuttavia dispongono ancora dei comandi tradizionali, perché i test vengono effettuati su strade aperte al traffico, dove le norme richiedono la presenza di una persona pronta a prendere i comandi. Attivando un’apposita modalità di guida, il controllo viene ripreso dall’umano. Ma le due tipologie di controllo non sono mai contemporanee: o guida il robot o la persona.

I livelli di guida autonoma

Si tratta di una differenza fondamentale rispetto all’approccio della guida semi-autonoma (livelli 2 e 3), scelto da altri costruttori. Qui il computer è in grado di controllare completamente il veicolo, ma è richiesta la costante supervisione della persona, che non deve staccare le mani dal volante e deve mantenere sempre la concentrazione sulla strada.

E’ facile concludere che tale ultimo approccio è fonte di numerosi problemi. Perché per essere completamente affidabile, il software di gestione dovrebbe essere talmente sofisticato da prevedere con la massima precisione in quali situazioni prendere il controllo e in quali altre invece lasciarlo al conducente umano. Si tratta di funzioni troppo complesse per la tecnologia attuale e anche dell’immediato futuro. Gli incidenti avvenuti negli ultimi mesi, alcuni anche mortali, devono far riflettere attentamente.

E’ anche per questi motivi che la Ford ha scelto una strada più trasparente: guida solo la macchina o guida solo la persona. Nel primo caso serve un ambiente ad hoc, altrimenti le variabili diventano troppe, vanificando i potenziali vantaggi in termini di sicurezza ed efficienza.

Published
5 mesi ago
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Automotive

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