Youth film Sorrentino è già nelle sale, ma c’è qualcosa da sapere.

Ci sono poche da sapere prima di andare al cinema a vedere Youth, l’ultimo film di Paolo Sorrentino, ma sono assolutamente fondamentali per non dare il solito giudizio affrettato sul regista che, volenti o nolenti, ha portato l’Italia agli Oscar e l’ha fatta vincere! Con La Grande Bellezza, infatti, è anche la bellezza di Roma che ha dato il suo contributo ad un film che già era molto di suo…

Film Sorrentino: no all’ignoranza

Eh già! La prima cosa che va lasciata fuori dalla sala del cinema è la nostra ignoranza, Sorrentino è solito fare molti collegamenti con l’attualità come con la storia letteraria del passato, per questo è molto difficile seguirlo in tutti i passaggi. Ci si può allenare ad interpretarlo nel modo più giusto cercando di tenere aperte più possibilità possibili, insomma non bisogna avere chiusure mentali o ideologie che ci impediscono di allargare i nostri orizzonti, è l’unico modo per farsi prendere per mano dal regista e lasciarsi finalmente guidare.

Film Sorrentino

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Film Sorrentino: ama la lentezza

Il tempo si dilata, le inquadrature non cambiano velocemente, ma danno l’intervallo necessario a raccogliere le idee e interpretare. Sì interpretare, perché lo spettatore deve collaborare, non deve e non può chiudersi in se stesso. La lentezza è un valore aggiunto, è un momento durante al film in cui si elabora il film e si ha tempo per un pensiero personale, per portare ciò che viene proiettato sullo schermo nel proprio mondo quotidiano.

Film Sorrentino: se sei stanco stai a casa!

I film di Sorrentino non possono essere visti in una serata di piena stanchezza, bisogna partire belli pimpanti per goderselo fino infondo, altrimenti il rischio è quello di addormentarsi, ma non perché è noioso, ma semplicemente per la lentezza delle immagini che è così rilassante!

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Published
2 anni ago
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Arianna Tacchini

10571970_10203047641218725_1974856649267621245_o (1)Sono nata in una famiglia in cui il suono della macchina da cucire era presente nella mia quotidianità di bambina, così come il cercare di riconoscere i differenti tessuti e l’imparare ogni giorno ad amare le sensazioni che davano al tatto.
Studentessa in Editoria, culture della comunicazione e della moda. Il mondo è la mia casa, ma la mia imperfetta famiglia è insostituibile, il mio carica batterie è un biglietto aereo e qualsiasi tipo di canzone può essere la colonna sonora della mia giornata, dipende da come mi sveglio! Lunatica per passione, ma concreta e sognatrice per scelta.

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