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Festa della donna: storia dell’8 marzo

La festa della donna, si celebrerà anche quest’anno l’8 marzo. La giornata internazionale della donna, ricorre tutti gli anni, ovunque nel mondo, per ricordare le conquiste sociali economiche e politiche del gentil sesso ma anche le discriminazioni e le ingiustizie a cui ancora oggi molte donne sono sottoposte. L’origine dell’8 marzo, spesso dibattuta, è una storia di lotte e rivendicazioni.

festa della donna 8 marzo

Il primo « Woman’s Day » negli Stati Uniti

La festa della donna ebbe origine il 3 maggio del 1908 quando la socialista statunitense Corinne Brown che scriveva sulla rivista The Socialist Woman, tenne una conferenza che fu chiamata “Woman’s Day” perché furono discussi temi quali lo sfruttamento delle operaie, le discriminazioni sessuali e il diritto di voto alle donne. L’ultima domenica di febbraio del 1909, venne organizzata una manifestazione in favore del diritto di voto femminile celebrando così la prima giornata ufficiale della donna. Negli Stati Uniti le donne continuarono a manifestare ed unirsi per far valere i propri diritti e l’ultima domenica di febbraio celebravano il « Woman’s Day ».

La nascita della Giornata della Donna in tutta Europa

Durante il primo ventennio del novecento, in Europa, col fiorire degli scioperi e delle manifestazioni, le donne decisero di unirsi e protestare in molti paesi. Nel 1911, la Giornata della Donna si tenne in Francia il 18 marzo in occasione del quarantennale della Comune di Parigi. In Germania, Austria, Svizzera e Danimarca, la Giornata della Donna si tenne per la prima volta il 19 marzo 1911 su scelta del Segretariato internazionale delle donne socialiste. In Svezia si svolse il 1º maggio in concomitanza con le manifestazioni per la Giornata del lavoro. L’8 marzo 1914, in Germania, durante la Giornata della Donna venne richiesto soprattutto il diritto di voto. In Russia, la prima manifestazione delle donne fu il 3 marzo 1913 a San Pietroburgo grazie ad un’iniziativa del Partito bolscevico e l’8 marzo del 1917 le donne di San Pietroburgo guidarono una grande manifestazione che rivendicava la fine della guerra. Data che passò alla storia quando la Seconda conferenza internazionale delle donne comuniste, decretò l’8 marzo la Giornata internazionale dell’operaia. In Italia la Giornata Internazionale della Donna fu celebrata per la prima volta solamente nel 1922 grazie ad un’iniziativa del Partito Comunista d’Italia che la promosse il 12 marzo, prima domenica successiva all’8 marzo, giorno ormai popolare in tutta Europa come festa della donna.

L’ufficializzazione della Giornata della Donna, verso la festa della donna

Nel secondo dopoguerra iniziarono a diffondersi narrazioni fondate su fatti storici confusi, che legavano l’8 marzo alla tragica morte di operaie in una fabbrica Newyorkese volte a far perdere le reali origini politico socialiste della manifestazione.
In Italia, l’8 marzo 1945 fu promossa la prima giornata della donna nelle zone dell’Italia libera. Conclusa la guerra, l’anno successivo, l’8 marzo 1946 fu festeggiato in tutta l’Italia e per la prima volta fu usata la mimosa che divenne il simbolo della festa della donna.
A Londra nel 1945 venne approvata e inviata all’ONU una Carta della donna contenente richieste di parità di diritti e di lavoro. Finalmente nel 1977 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite propose di scegliere e dichiarare un giorno all’anno “Giornata delle Nazioni Unite per i diritti delle Donne e per la pace internazionale” (“United Nations Day for Women’s Rights and International Peace”). L’8 marzo divenne così la data ufficiale per molte nazioni che già lo celebravano in quel giorno. L’Assemblea riconobbe così ufficialmente il ruolo della donna negli sforzi di pace, la necessità di promuovere la parità tra i sessi e la fine delle discriminazioni.
Le lotte per l’emancipazione femminile continuarono negli anni 70 grazie al diffondersi dei movimenti femministi che promuovevano divorzio aborto e contraccezione. Anche se negli ultimi decenni l’attivismo politico è andato scemando, la festa della donna rimane un momento importante di riflessione sulla condizione femminile e sulle conquiste delle nostre antenate rivoluzionarie. La festa della donna è oggi una ricorrenza di cui essere orgogliose.

Pubblicato il
2 anni ago
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Lifestyle
Elisa Guarnaccia

elisaUna laurea in Mediazione Linguistica e Culturale e un master a la Sorbonne perché amo viaggiare, parlare lingue straniere e conoscere nuove culture.

Ho studiato e vissuto all’estero, poi sono tornata nella mia Milano per occuparmi di marketing nel settore fashion. Ora sono una mamma, dinamica e curiosa appassionata di web e social media alla ricerca di nuove opportunità.