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Facebook Stories: pericoli e opportunità dei nuovi contenuti

Facebook introduce le Instagram Stories…

Da alcune settimane la voce era in circolazione, ma ora arriva la voce stessa si è trasformata in un fatto. Sono arrivate le Facebook Stories. Non vi spaventate, perché se avete mai utilizzato le Instagram Stories capirete subito che si tratta dello stesso tipo di contenuto: ecco perché “Facebook introduce le Instagram Stories”. Non è un errore ma la realtà. Le Facebook Stories sono identiche alle Instagram Stories: foto e video (niente Boomerang almeno per ora) dalla durata di 24 ore, trascorse le quali i contenuti spariscono e non sono recuperabili.

Facebook Camera

Non si tratta però di un’introduzione a sé stante, perché arriva nel contesto della nuova Facebook Camera. Nella vostra applicazione Facebook, effettuando uno swipe (scorrimento con il dito) spostandovi verso sinistra, vedrete che la stessa app presenta ora una nuova fotocamera ricca di filtri e animazioni – le stesse animazioni sono simili a quelle di MSQRD, acquisita un anno fa da Zuckerberg. La Camera è molto simile a quella di Instagram per la registrazione di video o lo scatto di fotografie con rapidità e ampie possibilità di personalizzazione dei contenuti, che ovviamente hanno lo stesso orientamento verso l’informalità, considerando che dopo 24 ore spariscono.

… e ci sono anche i Direct

Come già detto, le Facebook Stories sono uguali a quelle di Instagram, ma non finisce qui la somiglianza. Su Instagram è possibile inviare privatamente i propri contenuti agli amici, che spariscono dopo la visualizzazione. Questo tipo di azione potete trovarlo nella sezione Direct, cliccando su Instagram nella casella della posta in alto a destra nella schermata iniziale. E così ora è anche su Facebook: anche qui arrivano i Direct, messaggi privati e temporanei situati ne medesimo punto della schermata e (come anche su Ig) raggiungibili anche con uno swipe verso destra dalla schermata home.

Facebook Stories

Fonte immagine: Mobile World http://www.mobileworld.it/2017/02/15/facebook-stories-instagram-snapchat-108343/

Come funzionano le Facebook Stories

Passiamo ad analizzare però il funzionamento delle Facebook Stories. È tutto identico alle Instagram Stories? Beh anche il funzionamento non può essere tanto diverso. Aprendo l’applicazione Facebook ed effettuando uno swipe verso sinistra vi troverete come già visto nella nuova Facebook Camera. A questo punto non dovrete fare altro che scattare una foto o registrare un video, e potete anche scegliere prima l’effetto da utilizzare scorrendo verso l’alto o verso il basso per passare da uno all’altro. Altra opzione è quella di premere sulla stellina nell’angolo in basso a sinistra per avere accesso a tutti gli effetti speciali.

Creato il vostro post basterà premere sulla freccia al centro della barra di modifica in basso e scegliere se pubblicarlo come un post permanente nel vostro profilo con l’opzione “Pubblica” nella propria storia e quindi scegliere di mantenerlo in vita solo per 24 ore, oppure inviarlo in privato ad un vostro amico selezionandolo direttamente dalla lista dei contatti sottostante.

Instagram era un test?

Visto come funziona il nuovo strumento è legittimo porsi delle domande in merito, soprattutto in rapporto a ciò che potrebbe verificarsi tra Facebook ed Instagram. A primo impatto, visto che è tutto praticamente identico – a parte qualche effetto diverso sulle Facebook Stories – sembrerebbe che le Instagram Stories fossero un test, un modo per osservare la risposta del pubblico al tipo di contenuto che a sua volta è stato preso da Snapchat, e valutare se integrarlo anche su Facebook. A giudicare da ciò che è successo la risposta è stata positiva, ma siamo sicuri che tra Facebook ed Instagram non cambi niente?

Personalmente trovo che parte del successo delle Instagram Stories sia stato dato proprio dalla loro esclusività su Instagram. Sulla piattaforma esclusivamente visuale le storie hanno avuto e hanno avuto quindi a mio avviso più senso rispetto a Facebook, dove sono più che altro un modo per far sì che gli utenti stiano di più nell’applicazione. Perché più senso su Instagram? Perché trovo Instagram molto più di nicchia (per quanto centinaia di milioni di persone possano essere considerate “nicchia”) rispetto a Facebook, e l’utilizzo delle Stories come cornice dei propri post su Instagram mi sembra contestualmente molto coerente: vedi il mio profilo Instagram, ma puoi vedere anche cosa faccio oltre quello, il backstage, la preparazione delle foto, il cazzeggio, ecc.

Cosa cambia nell’utente

Insomma su Instagram vedo un utilizzo molto più utile per i business delle Stories, ma su Facebook quali saranno i contenuti? Ovviamente – e giustamente – anche su Instagram ci sono state e ci saranno un sacco di storie autoreferenziali e senza grande logica (selfie a ruota), ma credo che nelle Facebook Stories questa tipologia di contenuto possa facilmente dominare e, in un certo senso, essere infestante.

D’altra parte trovo che le Instagram Stories possano vedere un calo nell’utilizzo degli utenti. Come accennato prima, attribuisco parte del successo delle storie su Ig alla mancanza su Facebook. Con le Facebook Stories però tutto cambia: perché andare a produrre una storia su Instagram (dove tra l’altro l’audience è inferiore) quando posso farlo comodamente restando all’interno di Facebook?

Ovviamente queste sono solo ipotesi, e solo il futuro ci dirà se avrò o meno ragione. Non ci resta che attendere qualche mese per avere i primi dati. Nel frattempo speriamo che venga aggiornata l’app Facebook al più presto per eliminare bug e chiusure anomale.

Pubblicato il
6 mesi ago
Categorie
Web & Social Media
Andrea Careddu

Andrea CaredduSono nato nel 1994 in una piccola città del centro Sardegna. Dopo il Diploma sono fuggito dall’Isola e ora, dopo la laurea in Informazione, Media e Pubblicità all’Università di Urbino, studio sempre ad Urbino Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazioni. Appassionato originariamente solo di videogames e console, mi occupo da ormai diversi anni di tecnologia, con particolare attenzione a smartphone e computer. Mi piace esprimermi però anche su tematiche più impegnate e vicine a cultura e società, con la speranza un giorno di scrivere per professione. Mi puoi leggere su ACareddu.it e News and Coffee.

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