Facebook Stories: concorrenza interna per le Instagram Stories?

Hai mai sentito parlare, magari in relazione a Snapchat o ad Instagram, di Stories? Non hai la più pallida idea di cosa siano? Allora questo è il post che fa per te, dove ti spiegherò di che cosa si tratta, e di come questo tipo di contenuto temporaneo potrebbe presto arrivare anche sul social più utilizzato al mondo con un’apposita funzionalità chiamata Facebook Stories.

Nel corso di pochi mesi Facebook ha lanciato una decisa offensiva nei confronti di Snapchat (partita con le Instagram Stories), e del suo target giovanile, nonché per la sua capacità di raggiungere con grande forza questo pubblico di teen – ma non solo. Vedremo più avanti perché gli utenti più giovani non vedono di buon occhio Facebook, ma ora concentriamoci su quello che Facebook sembra verosimilmente intenzionato a fare con le Facebook Stories, una nuova funzionalità che, secondo quanto riportato da Business Insider UK, è attualmente in fase di test dall’azienda su Android e iOS per un numero limitato di utenti.

La nuova feature, almeno per ora che è in fase di test, consente di pubblicare immagini e video temporanei, che dopo 24 ore non sono più disponibili. Le Facebook Stories però sarebbero parte di una novità ancora più grande, la nuova fotocamera interna all’applicazione, che darebbe modo di scattare foto e catturare video da modificare con adesivi interattivi e divertenti effetti speciali. Questi contenuti, come si può vedere nello screenshot di seguito sempre proveniente da Business Insider UK, nella parte superiore della sezione Notizie, in modo da essere evidenti ed in primo piano. Di seguito ti spiegherò come funzionano però le Instagram Stories e come potrebbero essere praticamente identiche le Facebook Stories, includendo anche una casella di posta dedicata, parallelamente a quanto su Instagram è presente come Direct.

Fonte immagine: Business Insider UK http://bit.ly/2h5fBP9

Cosa sono e come funzionano le Instagram Stories?

Le Instagram Stories (di cui puoi leggere anche in questo post apposito relativo alla loro introduzione) sono come accennato dei contenuti temporanei che includono video, foto, Boomerang (simili alle GIF) e da poche ore anche Video in diretta. Tutti questi media pubblicabili nelle Stories di Instagram non saranno più visibili dopo 24 ore, e addirittura i video in diretta non sono più accessibili dal momento esatto in cui la trasmissione in tempo reale è terminata. Mentre i normali post su Instagram sono spesso più studiati e pianificati, le Stories nascono come una tipologia di contenuto più informale e con meno filtri. Questo ovviamente non ti impedisce di creare una pianificazione anche per le Stories, ma diciamo che generalmente questi post mostrano più il backstage di un profilo Instagram.

Le Facebook Stories, nel momento in cui verranno introdotte (su questo al momento non ho alcuna certezza, ma credo che alla fine arriveranno effettivamente, e non ci vorrà nemmeno troppo tempo) potrebbero essere praticamente identiche alle Instagram Stories, ed andare a includere anche una possibilità di trasmettere in tempo reale distinta dalle dirette con Facebook Live. Come sempre, questo tipo di novità potrebbe piacere ad alcuni, aprire a nuove possibilità editoriali, ma anche dare fastidio ad altri. Tu da che parte stai?

Perché i teen fuggono da Facebook

Un altro tema accennato nella prima parte del post è la fuga dei più giovani da Facebook, verso piattaforme più informali come Snapchat o lo stesso Instagram e le Stories. Al di là delle teoria in merito, credo semplicemente che ci sia stato un cambiamento sia da parte di Facebook, che un’evoluzione della concorrenza e del pubblico che Facebook non ha colto con la massima puntualità. Al periodo del boom su Facebook si pubblicava di tutto, ma gradualmente la piattaforma è diventata molto utilizzata, per cui oltre al compagno di banco delle elementari, tra gli amici, abbiamo anche il capo sul lavoro, la nonna, il professore universitario.

Proprio per questo, secondo me, i più giovani si sono spostati verso contenuti e format come quelli di Snapchat e poi delle Instagram Stories, per cercare informalità. Un’informalità che Facebook ha perso nel tempo e che, ora, sta gradualmente cercando di guadagnare nuovamente, sfruttando il bacino d’utenza più ampio al mondo per i social network.

Published
2 mesi ago
Andrea Careddu

Andrea CaredduSono nato nel 1994 in una piccola città del centro Sardegna. Dopo il Diploma sono fuggito dall’Isola e ora, dopo la laurea in Informazione, Media e Pubblicità all’Università di Urbino, studio sempre ad Urbino Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazioni. Appassionato originariamente solo di videogames e console, mi occupo da ormai diversi anni di tecnologia, con particolare attenzione a smartphone e computer. Mi piace esprimermi però anche su tematiche più impegnate e vicine a cultura e società, con la speranza un giorno di scrivere per professione. Mi puoi leggere su ACareddu.it, Leonardo.it e ByTecno.it News.

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