Le ricerche in rete finiranno tutte su Facebook?

Il web è un sacco di cose: è un sistema, una rete, un apparato che ci permette di stare in contatto con i nostri cari (pensate per esempio a Facebook) e con i compagni di scuola di anni prima, ma anche di conoscere nuove persone, di cercare e trovare un impiego, di vendere i nostri oggetti non più utilizzati, acquistare. Volendola dire in maniera molto semplicistica, la rete (parliamo sempre di Web 2.0 – Def. di Tim O’Really – e quindi della rete partecipativa) ci consente di fare tutto ciò che facciamo offline, comodamente dal nostro computer o, sempre più, dal nostro smartphone. Una delle cose che però facciamo di più, spesso nemmeno pensandoci, è cercare cose in rete, utilizzando un motore di ricerca differente a seconda dell’oggetto della ricerca stessa.

Il più conosciuto e utilizzato è Google, usato da milioni di persone tutti i giorni in tutto il mondo, per cercare cose di ogni tipo, dalle definizioni di un concetto, a una parola da tradurre, al giocattolo per il proprio nipotino. In un momento però, in cui gran parte del tempo in rete viene passato all’interno dei social network sites, è molto interessante osservare come  stia cambiando il mondo dei motori di ricerca in rapporto agli stessi social media, ed in particolare Facebook, una vera e propria social utility che consente di fare praticamente tutto ciò che offrono gli altri social media (dal media sharing alla comunicazione privata, sino alla costruzione di reti di contatti, lo scopo iniziale della piattaforma).

facebook

Fonte immagine: LoboStudioHamburg https://pixabay.com/it/users/LoboStudioHamburg-13838/

Facebook, ricerche sempre più avanzate

Solo qualche giorno Facebook ha aggiornato il funzionamento del suo motore di ricerca interno. Ho raccontato nel dettaglio sul mio blog, ACareddu.it, le novità. Sostanzialmente il social network ha migliorato l’intelligenza artificiale interna al suo motore di ricerca, consentendo di effettuare ricerche di foto in base al soggetto delle foto stesse, anche se questo non è menzionato nella didascalia o è etichettato con un hashtag.

Il sistema si basa sulla stessa tecnologia che consente all’IA (intelligenza artificiale) di riconoscere i volti nelle foto che carichiamo e suggerire d taggare gli amici. Per ora in funzione solo con Facebook in inglese US, basta cercare per esempio “Photos of pizza” per avere una serie di foto contenenti pizza, pubblicate da amici o pubblicamente sul social, analizzate dal software. Ovviamente non tutti i risultati sono pertinenti, ma il tutto è molto interessante.

Miliardi di dati da indicizzare, ogni giorno

Pensateci un attimo. Facebook viaggia verso i due miliardi di utenti su scala mensile. Ogni giorno milioni di persone utilizzano la piattaforma e pubblicano contenuti, contenuti che vengono indicizzati dalla piattaforma: foto, video, testo, opinioni, notizie. Facebook ha ogni giorni miliardi di dati da analizzare, catalogare e indicizzare, contenuti che possono essere restituiti agli utenti nel momento in cui essi cercano all’interno della piattaforma stessa.

Sono tante le possibili obiezioni, molte più che legittime. Il fatto che tanti condividano una notizia su Facebook, per esempio, non vuol dire che quella fonte sia la migliore, o che questa sia reale e non una bufala – e per questo Facebook si sta attivando che combattere le fake news. Il vero passo avanti è nell’offrire all’utente un’esperienza comoda, che permetta lui di non lasciare la piattaforma, dover aprire il browser (o un’altra pagina da desktop) ed effettuare ricerche più rapidamente e comodamente.

Pensate che sia uno scenario distante, utopico? Io no. Io mi trovo già spesso a cercare il numero di telefono di una pizzeria, di un negozio, di un hotel, all’interno di Facebook. Utilizzo già il motore di ricerca interno alla piattaforma per cose per cui sino a qualche anno fa utilizzavo Google. Ad aiutare questo ci sono sicuramente elementi come le pagine verificate (che infondono fiducia e sicurezza) ed un miglioramento nell’utilizzo da parte delle aziende.

Voi credete che Facebook possa essere il motore di ricerca di domani? Che lo sia in un certo senso già oggi? Raccontatemi la vostra esperienza nei commenti. 🙂

Published
3 mesi ago
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Hi-Tech
Andrea Careddu

Andrea CaredduSono nato nel 1994 in una piccola città del centro Sardegna. Dopo il Diploma sono fuggito dall’Isola e ora, dopo la laurea in Informazione, Media e Pubblicità all’Università di Urbino, studio sempre ad Urbino Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazioni. Appassionato originariamente solo di videogames e console, mi occupo da ormai diversi anni di tecnologia, con particolare attenzione a smartphone e computer. Mi piace esprimermi però anche su tematiche più impegnate e vicine a cultura e società, con la speranza un giorno di scrivere per professione. Mi puoi leggere su ACareddu.it e News and Coffee.

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