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Facebook testa un News Feed di soli contenuti a pagamento

Facebook: il test incubo di editori e creatori di contenuti

Siete produttori di contenuto (di ogni tipo) su Facebook? La maggior parte del vostro traffico (articoli, video, immagini) arriva da Facebook? Se la risposta è si, di recente avrete letto con ogni probabilità, tanti post che hanno gridato alla fine degli editori sulla piattaforma, la crisi totale del traffico e della reach organica su Facebook, e via dicendo.

La ragione è molto semplice: come riportato, tra le varie fonti, dal Guardian, sarebbe in corso un test in alcuni paesi selezionati (Sri Lanka, Bolivia, Slovacchia, Serbia, Guatemala e Cambogia), per lo spostamento dei contenuti organici creati dalle pagine in un “secondo news feed”. È stato semplice per molte pubblicazioni gridare allo scandalo ed alla tragedia, ma pensandoci, non è altro che la naturale evoluzione di Facebook, nei confronti delle pagine, che già si è vista. In Slovacchia, riporta Filip Struhárik, del giornale slovacco Denník N, è stato percepito un traffico inferiore di circa 4 volte rispetto a quanto registrato prima del test.

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Fonte immagine: Andrew Feinberg https://www.flickr.com/photos/andrewfeinberg/

Non avete notato, con il passare degli anni, un costante e progressivo calo della portata organica dei post pubblicati dalle pagine? C’è chi è sotto il 5 percento, chi un po’ sopra. Dipende, in realtà, anche dalla portata della pagina, considerando che la portata organica delle pagine con audience inferiore (per esempio, sotto i 1000 like) è superiore, nel caso della mia pagina personale circa del 30-40 percento, per incoraggiare l’utilizzo della pagina stessa.

E perché la reach organica dovrebbe calare? Per portare a sponsorizzare i post, ovviamente, perché Facebook è un’azienda, e come tale deve guadagnare. Lo spostamento dei contenuti organici in un luogo separato rispetto al posizionamento di quelli organici, non è (o almeno non dovrebbe essere) una sorpresa poi così grande. Se vuoi avere visibilità su Facebook, a meno che il tuo contenuto non sia veramente particolare e qualitativamente eccellente, devi pagare. Fine della storia.

Un secondo fine per il Feed Esplora?

Partiamo ribadendo che si tratta di una funzionalità in fase di test, e che per il momento, come riportato dal Guardian (link all’inizio del post), da parte di Facebook non c’è nessuna intenzione di distribuire la stessa a livello globale. Di conseguenza, direi che possiamo anche dire basta all’allarmismo giusto per acchiappare click. È un test, ed è un test che ha perfettamente senso dal punto di vista del social media in questione, prima i business si faranno una ragione di questo, prima riusciranno ad elaborare strategie per adattarvisi.

Basta con gli allarmismi e lo stupore immotivato. Facebook (per i business) è a pagamento, e lo sarà… Click to Tweet

La cosa che trovo interessante è la posizione riservata ai contenuti organici. Infatti questi, nei paesi coinvolti dal test, sarebbero stati inseriti nel Feed Esplora in roll out da pochi giorni. La nuova sezione è, ufficialmente, destinata alla scoperta di contenuti provenienti da pagine con cui si è interagito e da elementi di tendenza tra i propri amici, ma potrebbe avere un secondo fine. Il Feed Esplora di Facebook potrebbe essere destinato – è un’ipotesi – proprio ad accogliere i post non sponsorizzati delle pagine che seguiamo, limitando così il News Feed principale ai soli contenuti provenienti dai nostri amici/profili seguiti e ai post delle pagine sponsorizzati, a pagamento.

Non ci sono in questo momento risultati ufficiali del test di Facebook, perciò non abbiamo idea delle possibilità che questa venga diffusa in via definitiva per tutti gli utenti. Nei prossimi mesi avremo sicuramente maggiori informazioni in merito, ma nel frattempo, forse, è meglio iniziare ad abituarsi all’idea di spendere qualche soldino in più per raggiungere i pubblici desiderati su Facebook.

Pubblicato il
3 settimane ago
Categorie
Web & Social Media
Andrea Careddu

Andrea CaredduSono nato nel 1994 in una piccola città del centro Sardegna. Dopo il Diploma sono fuggito dall’Isola e ora, dopo la laurea in Informazione, Media e Pubblicità all’Università di Urbino, studio sempre ad Urbino Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazioni. Appassionato originariamente solo di videogames e console, mi occupo da ormai diversi anni di tecnologia, con particolare attenzione a smartphone e computer. Mi piace esprimermi però anche su tematiche più impegnate e vicine a cultura e società, con la speranza un giorno di scrivere per professione. Mi puoi leggere su ACareddu.it e News and Coffee.

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