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Come Facebook cambia in Europa per adeguarsi al GDPR

Facebook e GDPR: arrivano le novità

Nelle ultime settimane Facebook ha annunciato il lancio di diverse funzionalità per consentire agli utenti di avere maggiore controllo sulla propria privacy, e per consentire loro di comprendere come la piattaforma utilizzi i dati raccolti. Tutte queste novità arrivano in risposta alla regolamentazione europea GDPR (General Data Protection Regulation), e si concretizzano anche in aggiornamenti ai termini di utilizzo del social network. Nelle prossime settimane i nuovi strumenti verranno distribuiti a tutti gli utenti in Europa, chiedendo loro di rivedere le impostazioni sull’utilizzo dei dati, ma anche le autorizzazioni date.

Facebook: gli strumenti per l’adeguamento al GDPR

Con l’ufficializzazione del GDPR, si legge nel comunicato stampa di Facebook, si è pensato che quella fosse l’opportunità giusta per l’introduzione di nuovi strumenti e modalità di controllo per gli utenti sui propri dati. Adeguandosi alla regolamentazione dell’Unione Europea, verrà richiesto agli utenti di rivedere le impostazioni sugli annunci pubblicitari basati sui dati provenienti dai partner di Facebook. Tali annunci, si legge, sono più pertinenti perché considerano la navigazione dell’utente sugli altri siti, e azioni come la pressione sul tasto Like negli altri siti. Gli utenti dovranno quindi scegliere se consentire o no a Facebook di mostrare annunci pubblicitari basati sui dati provenienti dai partner.

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Fonte immagine: Facebook

Altro importante ambito è quello delle informazioni mostrate sul proprio profilo. Per chi avesse scelto di condividere informazioni sul proprio orientamento politico, religioso e sentimentale, verrà chiesto se si intende proseguire nella loro visualizzazione o se interromperla, e soprattutto se si intende consentire a Facebook di mostrare annunci pubblicitari basati su tali informazioni.

Ancora, proseguendo nel comunicato di Facebook, chiederà agli utenti di aggiornare le proprie preferenze in merito all’utilizzo del riconoscimento del volto. Tale tecnologia consente alla piattaforma di proteggere la privacy degli utenti e di migliorare la loro esperienza: ciò si traduce nel riconoscimento di qualcuno che prova ad utilizzare la nostra immagine del profilo, ma anche nel suggerimento delle persone da taggare nelle foto o nei video. Gli utenti potranno scegliere se attivare o meno il riconoscimento del volto.

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Fonte immagine: Facebook

Come ultima fase delle novità in risposta al GDPR, Facebook chiederà ad ogni utente di accettare i nuovi termini d’uso, all’interno dei quali saranno integrate informazioni più dettagliate sul funzionamento del servizio. In tutto il mondo la policy di Facebook sull’utilizzo dei dati ed il regolamento non presentano sostanziali differenze, ma in Europa verranno visualizzate, nell’aggiornamento delle condizioni d’utilizzo, informazioni specifiche. Queste includono per esempio le modalità di contatto dei funzionari di Facebook in merito alla protezione dei dati, per richieste in merito al GDPR. Il tutto verrà visualizzato nell’Unione Europea già nei prossimi giorni, in modo da rendere gli utenti informati entro il 25 maggio, quando la nuova regolamentazione entrerà in vigore.

Particolare attenzione per i più piccoli

Sono diverse le impostazioni presenti su Facebook per proteggere i suoi utenti più piccoli, necessità evidenziata ancora dal GDPR. Per esempio, le categorie nel targeting sono limitate nel caso dei minorenni, e nella scelta dell’audicence dei post non è presente l’opzione per renderli pubblici. Il riconoscimento del volto è inoltre disattivato per ogni utente under 18.

In seguito al GDPR, gli utenti Facebook europei di età compresa tra 13 e 15 anni (non in tutti gli stati dell’Unione) avranno bisogno dell’autorizzazione dei genitori per utilizzare determinate funzioni – ovvero la visualizzazione di annunci basati sui dati dei partner Facebook, e la presenza di interessi e orientamenti politico-religiosi sul proprio profilo. Questi utenti praticamente avranno accesso ad una versione della piattaforma meno personalizzata, con opzioni per la condivisione limitate e senza visualizzazione di annunci basata sulla navigazione esterna al social. Tutto ciò sinché non avranno l’autorizzazione dei genitori (o di un tutore).

Facebook ha annunciato inoltre che ci saranno in futuro ulteriori aggiornamenti e migliorie nella gestione della privacy, per minori e non. Non ci resta che attendere per saperne di più.

Pubblicato il
1 mese ago
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Web & Social Media
Andrea Careddu

Andrea CaredduSono nato nel 1994 in una piccola città del centro Sardegna. Dopo il Diploma sono fuggito dall’Isola e ora, dopo la laurea in Informazione, Media e Pubblicità all’Università di Urbino, studio sempre ad Urbino Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazioni. Appassionato originariamente solo di videogames e console, mi occupo da ormai diversi anni di tecnologia, con particolare attenzione a smartphone e computer. Mi piace esprimermi però anche su tematiche più impegnate e vicine a cultura e società, con la speranza un giorno di scrivere per professione. Mi puoi leggere su ACareddu.it e News and Coffee.

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