BuzzNews > Tecnologia > Web & Social Media > Facebook: addio Messenger Day, ecco le Storie in Gruppi e Eventi

Facebook: addio Messenger Day, ecco le Storie in Gruppi e Eventi

Facebook: addio a Messenger Day e alla “casella” Direct

Con la possibilità di condividere su Facebook le Instagram Stories sembrava che l’attenzione verso i contenuti temporanei prodotti direttamente su Facebook (ora anche disponibili per le Pagine) non fosse mai cresciuta secondo le aspettative. È sembrata, almeno, una modalità di ammettere una sconfitta sulle strategie applicate alle Storie su Facebook.

E invece no. Dopo poche settimane la piattaforma di social networking più utilizzata al mondo è infatti tornata alla carica, e lo ha fatto introducendo nuove regole al suo interno, toccando però anche Messenger, la sua applicazione di messaggistica istantanea, che su mobile sostituisce la chat della versione desktop. Come riportato dal sito statunitense The Verge, Facebook avrebbe deciso di eliminare Messenger Day come servizio indipendente interno all’applicazione stessa. E non è l’unica funzionalità a sparire, visto che Facebook avrebbe scelto di eliminare anche la casella Direct dalla sua app, casella che serviva per l’invio e ricezione di contenuti temporanei privati.

Facebook Stories

Il nuovo scenario di Messenger e (soprattutto) Facebook

Da ora in avanti, in rapporto alle novità introdotte, viste nella prima parte del post, tutte le risposte alle Storie dei propri amici sul social network, saranno inviate via Messenger, così come tutti i contenuti inviati privatamente dopo essere stati creati utilizzando la Facebook Camera direttamente dall’applicazione principale della piattaforma. Unica cosa, i filtri di Messenger e Facebook rimarranno distinti.

Ciò che veramente cambia però è, ancora una volta, l’approccio di Facebook verso le Storie create al proprio interno. È stato infatti ufficializzata (come riportato anche da iPhone Italia) anche l’introduzione delle Storie per Eventi e Gruppi. Tale funzionalità consente agli utenti di aggiungere contenuti temporanei a queste due manifestazioni delle community, con un importante coinvolgimento degli amministratori. Sono proprio gli amministratori di Gruppi ed Eventi a decidere se rendere possibile la pubblicazione di tale tipologia di contenuto, e gli stessi admin sono in grado di svolgere una funzione moderatrice, con la possibilità di eliminare i post non opportuni, limitando per esempio i contenuti di spam.

L’ennesimo tentativo per le Facebook Storie

Questo delle Storie per Gruppi ed Eventi è l’ennesimo tentativo da parte del social network di spingere gli utenti ad utilizzare lo strumento, che sino ad oggi, si può dire, è stato abbastanza fallimentare. Elemento che emerge soprattutto confrontando la piattaforma con quello che è stato il terreno di prova in fase di clonazione di Snapchat: Instagram. Non so se vi è mai capitato, ma paragonando il numero di Storie presenti sul mio profilo Instagram e quelle su Facebook, la proporzione è fortemente svantaggiosa per lo stesso Facebook – anche se la situazione è leggermente migliorata con la già citata introduzione della condivisione delle Instagram Stories nelle Storie di Facebook.

È interessante osservare come già la rimozione della distinzione con Messenger Day sia considerabile come l’ammissione di un errore. Un errore che però era evidente – almeno per me – già dall’introduzione di Messenger Day, che avvenne in prossimità a quella delle Storie Facebook e di WhatsApp Status, anche queste delle storie con altro nome. Era sin da subito evidente come difficilmente gli utenti avrebbero avuto voglia (e, personalmente, anche creatività) sufficiente per creare contenuti dedicati, unici, per ognuna delle piattaforme.

Con la consapevolezza del fatto che per ogni momento che si vuole condividere non è possibile creare un contenuto differente per Instagram, WhatsApp, Facebook e Messenger, è comprensibile (e anche abbastanza accettabile strategicamente) il tentativo di concentrare gli sforzi su ciò che è centrale, avvicinando il resto, eliminando ciò che non funziona, o includendo ciò che funziona meglio: rispettivamente, Messenger Day e Instagram Stories.

Pubblicato il
4 settimane ago
Categorie
Web & Social Media
Andrea Careddu

Andrea CaredduSono nato nel 1994 in una piccola città del centro Sardegna. Dopo il Diploma sono fuggito dall’Isola e ora, dopo la laurea in Informazione, Media e Pubblicità all’Università di Urbino, studio sempre ad Urbino Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazioni. Appassionato originariamente solo di videogames e console, mi occupo da ormai diversi anni di tecnologia, con particolare attenzione a smartphone e computer. Mi piace esprimermi però anche su tematiche più impegnate e vicine a cultura e società, con la speranza un giorno di scrivere per professione. Mi puoi leggere su ACareddu.it e News and Coffee.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *