Dove correre? In pista o in strada, in spiaggia o al parco? La verità è che ogni terreno può essere ideale o sconsigliato in funzione di come ci alleniamo.

 

Non sempre è possibile scegliere dove correre: il più delle volte è il posto in cui si vive o il luogo di lavoro a decidere per noi. In ogni caso tutti i terreni presentano pro e contro che è bene conoscere per sfruttare al meglio ogni occasione e allo stesso tempo evitare alcune insidie che – ad esempio – la durezza e le irregolarità delle superfici o più semplicemente la pericolosità del traffico possono comportare. Scopriamo allora come correre al meglio sia che ci si trovi in un parco, sia che ci si alleni in strada (spesso la soluzione più comoda), sia che si scelga la pista come abituale terreno di corsa.

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  1. Dove correre: l’asfalto

Poiché le strade sono ovunque, la corsa su asfalto (soprattutto per chi vive in città) è senz’altro la più praticata. E, diciamolo subito, è una buona scelta, perché le strade presentano una superficie abbastanza regolare e non eccessivamente rigida. Ma attenzione: quando parliamo di asfalto, intendiamo la sede stradale o le piste ciclabili situate sul bordo della carreggiata; dunque non i marciapiedi, che sono invece fatti in cemento e che sarebbe meglio evitare, perché a causa della durezza del suolo e del saliscendi a cui spesso costringono, rappresentano un azzardo per le articolazioni del runner. D’accordo, i marciapiedi sono più sicuri. Tuttavia, con qualche accorgimento è possibile evitare rischi anche in strada: innanzitutto è consigliabile vestire sempre con colori sgargianti (e, quando possibile, applicare elementi catarifrangenti agli indumenti); poi è opportuno scegliere strade con carreggiata piuttosto larga; inoltre è sconsigliato correre ascoltando musica, affinché si possano sentire segnali di richiamo, come i clacson delle auto; infine si raccomanda di correre sempre in senso contrario al traffico, per avere di fronte (e non alle spalle) i veicoli che ci passano accanto e potersi accorgere in tempo di eventuali pericoli.

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  1. Dove correre: lo sterrato

Il parco è un luogo ideale per correre: innanzitutto perché presenta un panorama diversificato, che spezza la monotonia dell’esercizio; poi perché è sicuro ed ecologico, non essendo frequentato da veicoli a motore; infine perché lo sterrato è un terreno morbido, che attutisce l’impatto del piede e garantisce la giusta ammortizzazione. Tuttavia lo sterrato è anche il terreno irregolare per antonomasia: radici, fango, buche, dossi oltre a  costringere a improvvise deviazioni rischiose per le articolazioni, rallentano inevitabilmente l’andatura della corsa (tanto più se si finisce a correre su tratti con erba alta). Per questo è un tipo di terreno consigliato soprattutto per corse lunghe e a passo non troppo spedito; chi, invece, ha in programma lavori sull’incremento di velocità, è preferibile che scelga di allenarsi in pista.

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  1. Dove correre: la pista

Di sicuro un allenamento in pista non è quanto di più divertente offra la corsa ed è per questo che ci sentiamo di sconsigliarlo a principianti in cerca degli stimoli giusti. Tuttavia la pista è il terreno migliore per chi, invece, è già abbastanza esperto da chiedere al proprio allenamento miglioramenti mirati alla velocità o alla postura di corsa. Infatti, grazie alla suddivisione in segmenti e in corsie della pista (che misura in tutto 400 metri), è facile lavorare sulla qualità senza distrarsi a osservare le distanze percorse. Inoltre il terreno regolare permette di concentrarsi sull’esercizio senza badare troppo a dove si mettono i piedi. Sono le curve, tuttavia, il punto debole della pista. E non solo perché stressano maggiormente le gambe rispetto ai rettilinei, ma anche perché, avendo la pista la forma di un ovale, costringono sempre il piede interno a curvare poggiando sull’esterno e quello più esterno al movimento opposto. Un buon metodo per aggirare questo ostacolo è evitare le corsie più interne, dove le curve sono più strette, e invertire di tanto in tanto (e quando il traffico della pista lo permette) il senso di marcia, per non sollecitare i piedi sempre agli stessi movimenti.

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  1. Dove correre: la sabbia

Correre con il mare accanto ha un fascino innegabile. Tuttavia chi sceglie la spiaggia per allenarsi, ragiona più con il cuore che con la testa, perché la sabbia non è certo la superficie ideale per il running. Il bagnasciuga, infatti, ha sì una buona consistenza, ma presenta un’inclinazione che non favorisce certo la giusta postura di corsa; d’altro canto, per trovare un minimo di piano, è necessario allontanarsi dal mare, dove però la sabbia diventa troppo morbida, il piede sprofonda e i muscoli delle gambe sono costretti a sforzi eccessivi. Il consiglio, pertanto, è di preferire la spiaggia solo per brevi sgambate defaticanti e non per impegnative sedute di allenamento.


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5 mesi ago
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Lifestyle
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