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Donne e amore : i 5 errori più frequenti

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«L’amore infantile segue il principio: amo perché sono amato. L’amore maturo segue il principio: sono amato perché amo. L’amore immaturo dice: ti amo perché ho bisogno di te. L’amore maturo dice: ho bisogno di te perché ti amo.»
(E. Fromm)

Donne e amore sono due dimensioni strettamente correlate. La maggior parte delle ragazze cresce, infatti, con il sogno di trovare il “grande amore”. Questo, in realtà, non sempre si rivela così semplice. Tra l’amore maturo e l’amore immaturo, di cui parla Fromm, la distinzione non è così netta. Ogni individuo costruisce, sulla base delle caratteristiche individuali e delle proprie esperienze passate, un suo stile interpersonale. Questi stili possono talvolta rendere complessa la creazione o il mantenimento di una relazione duratura. Passeremo, quindi, brevemente in rassegna alcuni degli stili interpersonali che con più frequenza possono essere adottati dalle donne.

1. La “donna dipendente

tende ad adottare un comportamento sottomesso, che non tiene conto dei propri bisogni per timore di perdere il partner. Queste persone cercano un compagno che le protegga, che prenda le decisioni e che si assuma le loro responsabilità in quanto si sentono incapaci di affrontare il mondo da sole. Sono generalmente donne con una bassa autostima, che si annullano nel partner. Così facendo, però, non permettono all’altro di conoscerle davvero. Può esserci amore senza conoscenza?
Diventa, quindi, importante, per la “donna dipendente”, imparare a individuare ed esprimere i propri bisogni, ma soprattutto a riconoscere e a valorizzare le proprie risorse, sviluppando maggiore fiducia in sé stessa ed autonomia. Un importante consiglio per la costruzione di una buona relazione di coppia è: rispetta te stessa perché se l’altro non ti accetta per come sei, possiamo ancora parlare di amore?

2. La “donna evitante

si sente inadeguata, inferiore, è ipersensibile al giudizio negativo degli altri e teme di essere derisa. Per questi motivi, anche se desidera avere rapporti interpersonali significativi, tende ad evitare situazioni sociali e coinvolgimenti emotivi, il che, però, la fa sentire sempre più sola e, a sua volta, sempre più inadeguata. Purtroppo il coinvolgimento emotivo è un requisito fondamentale per qualsiasi forma di relazione, per cui diventa importante, di fronte a simili difficoltà, provare ad esporsi alle situazioni temute per poter mettere alla prova le credenze negative che si ha su sé stessi e provare a tollerare il sentimento di vergogna e, se si dovesse verificare, perché no, anche qualche piccola umiliazione.

3. La “donna controllante”

mette in atto dei comportamenti verso l’altro e verso la relazione nel tentativo di esercitare in qualche misura un controllo su di essi. Questi comportamenti possono essere spesso dovuti ad una componente ansiosa o perfezionistica.
La “donna controllante ansiosa” è mossa dallo scopo di diminuire la propria ansia tramite l’illusione di poter controllare il mondo esterno e l’altro e, in questo modo, prevenire un evento temuto. Udite udite: controllare gli altri, le relazioni, il mondo esterno non rientra nelle nostre possibilità. Credere di poterlo fare, e cercare quindi di farlo, aumenta la percezione della responsabilità personale e la preoccupazione sperimentata, il che va a ripercuotersi sul benessere dell’individuo e della coppia.
Ladonna controllante perfezionista, invece, fa fatica a rinunciare ai propri ideali di partner e di relazione, tende a stabilire modelli eccessivi per gli altri, a diventare esigente e ad aspettarsi che l’altro non si discosti dalle aspettative che ha su di lui, assumendo talvolta un atteggiamento criticista. Ciò che viene persa di vista è l’individualità del partner; l’interesse per l’altro, invece, viene ad essere un elemento cruciale nella costruzione di una buona relazione di coppia.
Dunque: se non si riesce ad accettare l’altro per come è, si è innamorati di lui o dell’idea che si ha di lui? In quest’ultimo caso, possiamo parlare di amore per l’altro?

4. La “donna narciso

si sente speciale, si aspetta che i suoi desideri siano sempre soddisfatti, è assorbita da fantasie di successo e ha bisogno di ricevere ammirazione da parte degli altri. Tende a scegliere partner sottomessi che la fanno sentire importante e nella relazione potrebbe essere poco empatica e manipolativa per riuscire ad ottenere ciò che desidera.
Di fronte a questo stile interpersonale potrebbe essere importante provare a mettersi in discussione, a relazionarsi al partner nel rispetto della sua individualità e ad interessarsi all’altro, oltre che a se stesso.
Quoist dice «amare non vuol dire impossessarsi di un altro per arricchire se stesso, bensì donarsi ad un altro per arricchirlo».

5. La “donna farfallina

è facilmente influenzabile dagli altri e dalle circostanze, è alla continua ricerca di attenzioni e spesso utilizza il proprio aspetto fisico per ottenere approvazione. Le interazioni sono, quindi, frequentemente caratterizzate da comportamenti seducenti o provocatori, in quanto il proprio aspetto fisico è visto come unica risorsa a disposizione per tenersi l’altro vicino.
Il valore personale di ogni individuo va molto al di là dell’aspetto fisico. Per potersi ben relazionare all’altro è fondamentale riuscire a riconoscere le qualità e i punti di forza che ci caratterizzano. Ridurre il tutto alla sola considerazione fisica è svalutante e il non riconoscimento della propria individualità è un’ingiustizia che ci auto-infliggiamo.
Perché gli altri possano amarci, dobbiamo prima di tutto imparare ad amare noi stesse.

In conclusione, lo stile interpersonale che ogni individuo sceglie ed attua è il prodotto di una serie di variabili, tra le quali troviamo la propria storia e le caratteristiche personali. Tuttavia, mentre non abbiamo alcun controllo su ciò che è stato, possiamo, invece, agire sul nostro presente.
Donne e amore sono due dimensioni strettamente correlate, le quali, se siamo disposti a metterci in gioco, possono trovare un punto di contatto e permettere ad ognuno di avere il proprio lieto fine.

Pubblicato il
3 anni ago
Categorie
Lifestyle
Ilaria Barbetti

ilaria-barbettiNasce in un piccolo paesino immerso tra le colline marchigiane, in una famiglia chiassosa e frizzante. A 13 anni decide di voler “salvare il mondo” e di voler, quindi, studiare Psicologia (non del tutto consapevole del lungo cammino da percorrere!). Così si laurea a Padova; successivamente, non ancora soddisfatta, inizia la scuola quadriennale di specializzazione in psicoterapia. Prova un’irresistibile attrazione per il mondo del volley, per la quale decide di frequentare un master sulla Psicologia dello Sport. Riporta orgogliosamente una sana passione per la lettura e per i cavalli e una meno sana, che sfiora la dipendenza patologica, per le serie tv. Ha uno spiccato interesse per l’arte, ama i cinema di animazione e il “cibo spazzatura”. Niente però è per lei più importante della sua famiglia e delle sue amicizie.

One comment on “Donne e amore : i 5 errori più frequenti

  1. Lina De Rossi

    Ho un amico che vive una situazione difficile con la moglie: guarda continuamente nel suo telefonino e, a volte, risponde lei e la gente pensa che è stato lui a rispondere. Non vuole che lui segua dei corsi che sarebbero utili per il suo lavoro. Non so cosa consigliargli.

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