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Dipendenza, le nuove 5 tipologie

5 nuove tipologie di dipendenza.

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La dipendenza è un fenomeno piuttosto complesso, che coinvolge vari aspetti della vita della persona. In particolare, essa coinvolge due livelli principali: quello comportamentale e quello psicologico. Nel primo rientrano tutti quei comportamenti messi in atto e ripetuti con lo scopo di entrare in contatto con l’oggetto della dipendenza. A livello psicologico, invece, la caratteristica principale è quella di un completo focus sull’oggetto della dipendenza, fino ad arrivare a trascurare ed ignorare altri aspetti importanti della vita.

Al giorno d’oggi, tuttavia, all’interno del termine “dipendenza” non rientrano solo quelle forme legate prettamente all’uso di una sostanza chimica. Le nuove dipendenze, infatti, (o new adddiction) riguardano comportamenti o attività lecite e socialmente accettate. Esse si innestano su vulnerabilità delle persone che, per riuscire a fronteggiare situazioni difficili o stati d’animo negativi, ricorrono a tali “strategie di fuga”. “Strategie”, però, che si pagano a caro prezzo, in quanto esse vanno ad influenzare negativamente l’intero funzionamento dell’individuo, fino a compromettere diversi ambiti importanti della sua vita, da quello familiare e relazionale, a quello lavorativo.
Vediamo quali sono le nuove dipendenze:

1. Dipendenza: gioco d’azzardo patologico

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Il gioco d’azzardo rientra nelle dipendenze in quanto è caratterizzato da un‘incapacità di resistere all’impulso di giocare, da una sensazione di tensione crescente prima e di piacere e gratificazione durante il gioco, da una scarsa considerazione degli effetti che può provocare sulla propria vita e dal bisogno di giocare somme sempre maggiori per sperimentare lo stesso livello di eccitazione.

2. Dipendenza da Internet

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Internet oggi rappresenta per ognuno di noi una grande risorsa. Tuttavia, se non si riesce ad usarlo con moderazione, può diventare un problema. Il suo uso eccessivo, infatti, porta progressivamente ad un totale assorbimento della persona, la quale inizierà a sperimentare, così come accade nella più “classica” dipendenza, sintomi di astinenza, alterazioni dell’umore legate all’attività cybernetica, a sviluppare tolleranza (ovvero ad aver bisogno di trascorrere sempre più tempo all’interno della rete per riuscire a provare le sensazioni ricercate) e ad avere pensieri e comportamenti dominati dall’unico obiettivo di navigare.

3. Dipendenza dallo shopping

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La dipendenza dallo shopping consiste nell’impulso incontrollabile ed immediato a comprare, che non è arrestabile in quanto provoca nella persone, in seguito all’acquisto, sensazioni di piacere, gratificazione e sollevamento dai problemi personali. Anche se sembra una cosa innocua, la dipendenza dallo shopping non è cosa da sottovalutare, in quanto comporta, come tutte le dipendenze, conseguenze importanti sia a livello lavorativo ed economico, sia a livello relazionale e familiare, in quanto causa conflitti interpersonali, sia a livello personale, a causa di sentimenti di colpa e vergogna che possono essere sperimentati dalla persona in seguito all’acquisto.

4. Dipendenza dal lavoro

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Nella società odierna il lavoro ricopre un ruolo centrale, sia come mezzo per riuscire a mantenere il tenore di vita che si promuove sempre maggiormente orientato al possesso di beni di consumo, sia perché considerato misura del senso di realizzazione personale. L’individuo tende, infatti, troppo spesso a venir definito in base a ciò che fa, piuttosto che in base a ciò che è.
La dipendenza dal lavoro viene spesso sottovalutata, in quanto riguarda un’attività comune, quotidiana, indispensabile.
Le persone dipendenti dal lavoro sperimentano un bisogno incontrollabile a lavorare incessantemente, sentono la necessità di dover far sempre di più per ricevere in cambio approvazione o riconoscimento del proprio valore, atteggiamento che, in realtà, va ad influire negativamente sulle proprie prestazioni lavorative.

5. Dipendenza dal sesso

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Nella dipendenza dal sesso, le persone provano un incontrollabile desiderio sessuale che devono soddisfare per sperimentare un piacere fisico in grado di attenuare stress e sentimenti negativi. Tale modalità di comportamento diventa tanto importante da essere messa continuamente al primo posto, trascurando tutto il resto.
La dipendenza da sesso è al passo con i tempi e spesso utilizza il canale di Internet per trovare la soddisfazione di tali bisogni. Il cybersesso è ormai una realtà ampiamente diffusa, in quanto si rivela immediatamente accessibile, economica, anonima e protetta dalle malattie sessualmente trasmissibili!
È necessario, tuttavia, specificare la distinzione tra questa tipologia di dipendenza e la “love” dipendenza, ovvero il bisogno della persona coinvolta di creare una relazione intima affettiva all’interno della quale porsi in una posizione di dipendenza dalla persona significativa.

Sebbene ognuna di queste nuove tipologie di dipendenza sia caratterizzata da alcuni aspetti peculiari, tutte hanno in comune, oltre agli aspetti relativi al funzionamento psicologico e comportamentale che abbiamo citato inizialmente, l’obiettivo di aiutare la persona a fuggire dalle difficoltà, dalle sofferenze e dalle emozioni negative.
Ricercare delle occasioni per staccare occasionalmente dai propri problemi e dalle proprie preoccupazioni è qualcosa che tutti facciamo e che serve per ricaricare un po’ le batterie e ritrovare le energie necessarie per affrontare le vicissitudini quotidiane. Ricorrere, però, alle strategie di “fuga” e di distrazione sopra elencate non è una modalità funzionale in quanto esse vanno a compromettere aree importanti della vita della persona. Ci si trova, quindi, a dover compiere una breve “rassegna” di costi e benefici che le “nuove dipendenze” comportano nella vita di tutti i giorni e a scegliere ciò che si rivela più favorevole per la promozione del proprio benessere personale.

Pubblicato il
3 anni ago
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Lifestyle
Ilaria Barbetti

ilaria-barbettiNasce in un piccolo paesino immerso tra le colline marchigiane, in una famiglia chiassosa e frizzante. A 13 anni decide di voler “salvare il mondo” e di voler, quindi, studiare Psicologia (non del tutto consapevole del lungo cammino da percorrere!). Così si laurea a Padova; successivamente, non ancora soddisfatta, inizia la scuola quadriennale di specializzazione in psicoterapia. Prova un’irresistibile attrazione per il mondo del volley, per la quale decide di frequentare un master sulla Psicologia dello Sport. Riporta orgogliosamente una sana passione per la lettura e per i cavalli e una meno sana, che sfiora la dipendenza patologica, per le serie tv. Ha uno spiccato interesse per l’arte, ama i cinema di animazione e il “cibo spazzatura”. Niente però è per lei più importante della sua famiglia e delle sue amicizie.

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