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Diego Velàzquez: storia del pittore che ha segnato il barocco pittorico

Diego Velàzquez ha influenzato indelebilmente il mondo dell’arte

Diego Velàzquez e le sue opere hanno lasciato un profondo segno nella storia dell’arte e nell’immaginario collettivo. È stato, infatti,uno dei maggiori esponentidel Barocco. I quadri di Velàzquez hanno affascinato e ispirati molti pittori, tra cui Pablo Picasso, Salvador Dalì e Francis Bacon. Come si è sviluppata la pittura di Velàzquez? Da quali altri artisti è stato influenzato? Vediamo di analizzare la sua storia e le sue opere più importanti.

La biografia di Velàzquez e i suoi inizi come pittore

Diego Velàzquez nacque il 5 giugno 1599 (il 6 giugno venne battezzato) . Suo padre era un avvocato di origine ebraica-portoghese, mentre sua madre faceva parte dalla nobiltà minore spagnola. Diego fu educato, fin dalla più giovane età, alla religione, alla letteratura e la filosofia. Mostrò subito un grande talento per la pittura e iniziò i suoi studi presso lo studio Francisco Herrera il Vecchio ed in seguito divenne l’apprendista di Francisco Pacheco.

Diego Velàzquez alla corte del re

Velàzquez, grazie al suo talento, si fece un’ ottima reputazione a Siviglia, dove dipinse molti quadri. Fu un abitante di questa città, Don Juan de Fonseca, che era stato cappellano del re, a scrivere una lettera di presentazione per il pittore, in modo che potesse recarsi a corte. Nel 1622, infatti, morì Rodrigo de Villandrando, il pittore favorito del re. Arrivato a Madrid, dipinse sua maestà in persona. Il lavoro che fece piacque così tanto al re, che volle essere ritratto solo ed esclusivamente da lui. Tra i quadri di questo periodo è da ricordare anche Los borrachos, un’importante opera dell’arte a Madrid di Velàzquez.

Los Borrachos di Diego Velàzquez

Los Borrachos di Diego Velàzquez – fonte immagine Wikipedia

Diego Velàzquez, l’Italia e i ritratti

Velàzquez visitò l’Italia per ben due volte, in modo da studiare le tecniche artistiche dei suoi pittori. La prima nel 1629, dove soggiornò nel bel paese per un anno e mezzo. Il secondo viaggio avvenne, invece, nel 1649, dove si spostò tra Genova, Milano e Venezia. Durante questo soggiorno realizzò una della sue opere più importanti, il ritratto di Papa Innocenzo X. La tecnica pittorica di Velàzquez si era ormai affinata e il pittore era pronto per realizzare l’opera che sarà ricordata come il suo capolavoro, Las Meninas.

Il ritratto di Innocenzo X di Diego Velàzquez

Il ritratto di Innocenzo X di Diego Velàzquez – fonte immagine Wikipedia

I colori de Las Meninas

Las Meninas viene riconosciuta come il capolavoro di Diego Velàzquez. Il pittore ha creato un’elegante prospettica cromatica ed un raffinato gioco di specchi. Viene messo in evidenza un raffinato insieme di luci e ombre che, con la dinamicità dei personaggi, rende il quadro realistico e meraviglioso. Sono molte le analisi e le interpretazioni che vengono date a questo dipinto, ma è certo che esso è un’opera molto importante a livello artistico.

Las Meninas di Diego Velàzquez

Las Meninas di Diego Velàzquez – fonte immagine Wikipedia

L’eredità di Velàzquez

Diego Velàzquez è morto nel 1660. La sua eredità è stata sentita e onorata da molti pittori. I suoi dipinti hanno ispirato molti autori contemporanei, come Manet, che adorava la tecnica di Velàzquez. Il ritratto di Papa Innocenzo X è stato, invece, la base per un quadro di Francis Bacon, Studio dal ritratto di Innocenzo X. Si può dire che Diego Velàzquez è stato un artista che ha lasciato dietro di sé un lavoro artistico straordinario, da ricordare e rispettare.

Pubblicato il
6 mesi ago
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Viviana Tintori

Viviana Tintori filosofa digitale

Una filosofa specializzata in comunicazione informatica ( eh si…avete letto bene, anche i pensatori amano i computer ) e un’appassionata di tecnologia sin dall’età di undici anni. Classe 1979 e milanese di estrazione, vive immersa nel mondo di Internet e cerca sempre di unire le possibilità date dalla rete con la sua seconda passione: la cultura. È una lettrice accanita, incuriosita da qualsiasi argomento. Adora anche il teatro e il cinema. Abita in una casa piena di libri e uno dei sui desideri è poter guidare una Volkswagen Maggiolino.

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