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Cyberbullismo: Facebook diventa il nuovo campo d’azione per i bulli

Il bullismo si adatta ai tempi, usa il mondo di Facebook e diventa Cyberbullismo: scopriamo insieme le sue conseguenze e i consigli utili per combatterlo.

cyberbullismo

Solitudine ed isolamento come conseguenza del cyberbullismo

Il bullismo viene tradizionalmente definito come un comportamento intenzionale e ripetitivo da parte di un individuo o di un gruppo, che agiscono con lo scopo di danneggiare un’altra persona. Tra vittima ed aggressore viene, quindi, percepito uno squilibrio di potere. Esso diventa cyberbullismo nel momento in cui, per compiere l’atto aggressivo contro una vittima vengono utilizzate varie forme di contatto elettronico.
Il cyberbullismo diventa, per certi aspetti, più pericoloso del “classico bullismo”, in quanto il bullo, se vuole, può mantenere l’anonimato (quindi la vittima non saprebbe verso chi difendesi), ha un pubblico più vasto (l’intera cerchia di amici o l’intero Web) e può avere il “vantaggio tattico” di controllare le informazioni personali della sua vittima. Tutto ciò rende a quest’ultima più difficile il già arduo compito di difendersi.
Il cyberbullismo sta diventando una realtà sempre più concreta; in Italia l’età media con la quale si inizia ad andare online è di 10 anni e il 60% dei ragazzi usa internet quasi tutti i giorni. Una recente ricerca italiana ha messo in risalto come circa il 33% dei ragazzi si dichiara vittima di cyber-bullismo. Diventa, perciò, sempre più importante per ragazzi e genitori conoscere tale fenomeno e le strategie per affrontarlo e contenerlo al meglio.

Le conseguenze di bullismo e cyberbullismo

Le conseguenze che il bullismo comporta non sono da sottovalutare. In particolare, (come risulta da uno studio condotto da Takizawa, R., Maughan, B., Arseneault, L., nel 2014), le vittime presentano livelli di stress psicologico più elevati e maggiori difficoltà relazionali che perdurano anche nell’età adulta, con influenza su difficoltà a raggiungere livelli di istruzione superiore, a trovare lavoro e su una minore qualità della vita. Inoltre, le persone che durante l’infanzia sono risultate essere spesso cadute nel “mirino” dei bulli, risultano avere un maggior rischio di sviluppare disturbi d’ansia e/o depressivi.
Le conseguenze per le cybervittime sono le stesse, anche se risultano essere più amplificate. Questo accade in quanto nel cyberbullismo l’umiliazione subita dalla vittima è più massiccia, poiché viene realizzata di fronte ad un pubblico più ampio. Tramite la pubblicazione di stati, foto, video sulla bacheca, infatti, tutti gli amici e, talvolta, l’intero Web possono venire a conoscenza della derisione. Altro fattore importante, che rende la situazione maggiormente minacciosa, è il fatto che la vittima di cyberbullismo sperimenta maggiormente la sensazione di impotenza, di non avere vie di fuga, di non riuscire a proteggersi dagli attacchi che riceve. La vittima di bullismo può, infatti, riuscire a trovare delle strategie, come ad esempio la ricerca della presenza di un adulto o di un aiuto esterno quando subisce la minaccia. Inoltre, è consapevole del fatto che l’attacco ricevuto sarà, in un certo senso, “temporaneo”, limitato, cioè, ad alcuni contesti o ad alcuni soggetti. Nel caso di cyberbullismo questo non avviene: la persona riceve l’attacco direttamente nel suo telefono o nel suo computer e non può mettere in atto dei comportamenti di protezione preventivi; in aggiunta, le minacce che riceve possono avvenire indistintamente in qualsiasi momento, senza poter avere uno “spazio sicuro” nel quale poter stare tranquilli (Schneider,S.,O’Donnell, L., Stueve, A., & Robert W. S. 2012).
Cosa fare, quindi di fronte al fenomeno del cyberbullismo? Scopriamo insieme alcuni consigli che potrebbero essere utili.

Consigli per le vittime di cyberbullismo

per prima cosa chiedere aiuto e sostegno a genitori, fratelli/sorelle, amici per non trovarsi a combattere da soli questa battaglia. Isolarsi nella propria sofferenza rende il tutto più difficile da affrontare e lo fa sembrare insormontabile, più forte di noi. In secondo luogo, non provare vergogna per la situazione che si sta vivendo: non siete voi a fare qualcosa di male, ma state subendo dei torti e per questo andate tutelati e sostenuti.

Consigli per genitori di vittime di cyberbullismo

non dare per scontato che essere vittima di bullismo sia una parte inevitabile dell’adolescenza, ma comunicare e confrontarsi con i figli, indagando come loro vivono tale esperienza, cosa provano e pensano al riguardo, provare a mettersi nei loro panni e fornirgli sostegno e comprensione. Soprattutto nel caso di ragazzini che iniziano già da piccoli a navigare su internet, potrebbe essere importante fornire loro una supervisione sull’utilizzo di questo potente mezzo, non lasciarli vagare liberamente per il Web, ma fornire dei paletti in orari e modalità di utilizzo che li aiutino a modulare al meglio l’utilizzo di uno strumento che, non di rado, prende il sopravvento anche sui più grandicelli!

Consigli per gli amici delle cybervittime

non fatevi spaventare dagli attacchi che i cyberbulli fanno ai vostri amici, non lasciateli soli in questa battaglia. Assistere senza fare niente è un po’ come rendersi complici dell’atto (vedi il video “Ferma il bullismo” di X Factor).

Diventa evidente, quindi, come il bullismo ed il cyberbullismo non siano una condizione che riguarda solamente la vittima che subisce il comportamento aggressivo e derisorio, ma che coinvolge tutte le persone che lo circondano.

Pubblicato il
3 anni ago
Categorie
Lifestyle
Ilaria Barbetti

ilaria-barbettiNasce in un piccolo paesino immerso tra le colline marchigiane, in una famiglia chiassosa e frizzante. A 13 anni decide di voler “salvare il mondo” e di voler, quindi, studiare Psicologia (non del tutto consapevole del lungo cammino da percorrere!). Così si laurea a Padova; successivamente, non ancora soddisfatta, inizia la scuola quadriennale di specializzazione in psicoterapia. Prova un’irresistibile attrazione per il mondo del volley, per la quale decide di frequentare un master sulla Psicologia dello Sport. Riporta orgogliosamente una sana passione per la lettura e per i cavalli e una meno sana, che sfiora la dipendenza patologica, per le serie tv. Ha uno spiccato interesse per l’arte, ama i cinema di animazione e il “cibo spazzatura”. Niente però è per lei più importante della sua famiglia e delle sue amicizie.

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