Bitcoin: di cosa si tratta?

Ammetto che non sono un esperto di Bitcoin. Ma mi piace scoprire cose nuove, perciò questo post è di scoperta non solo per te che lo leggi, ma anche per me. Andiamo perciò a scoprire insieme cosa sono i Bitcoin. Parafrasando Wikipedia, si tratta di una moneta virtuale inventata nel 2009, che consente il trasferimento di quantità di moneta sfruttando un sistema peer-to-peer, ovvero da un nodo all’altro della rete. Ciò significa che, a differenza di ciò che avviene per la maggior parte delle valute, nel sistema dei Bitcoin manca un’autorità centrale che ne gestisca la distribuzione. L’utilizzo della crittografia e la rete peer-to-peer consentono il trasferimento di moneta in maniera completamente anonima ed irrintracciabile da parte delle autorità.

Ogni utente che partecipa alla rete di Bitcoin ha un portafoglio con un numero arbitrario di chiavi chiavi crittografie a coppia, da utilizzare come punto di contatto per l’invio o la ricezione di pagamenti. Gli indirizzi e le transazioni vengono registrati dal sistema, ma i nomi degli utenti vengono mantenuti anonimi. Per mantenere l’anonimato è opportuno utilizzare una nuova coppia di chiavi per ogni nuova transazione.

bitcoin

Fonte immagine: typographyimages https://pixabay.com/it/users/typographyimages-3575871/

Come funzionano i Bitcoin

Il funzionamento di una transazione virtuale utilizzando Bitcoin, tra un utente e l’altro, è a mio avviso abbastanza complesso da spiegare. I Bitcoin contengono la chiave pubblica del proprietario, quando una quantità passa da A a B, A rinuncia alla sua proprietà aggiungendo la chiave pubblica di B nelle monete e firmandole con la chiave privata. Manca ancora l’approvazione del resto del sistema prima di procedere con la transazione. Queste verifiche vengono effettuate per evitare truffe e utilizzi scorretti della stessa moneta, sfruttando la rete di peer per validare la transazione stessa. In sostanza, questa catena di blocchi, serve a far sì che non venga utilizzata due volte una moneta già spesa, e che i trasferimenti siano leciti.

Ora l’interrogativo è: come vengono distribuiti i Bitcoin? La moneta virtuale viene distribuita con un certo ammontare circa 6 volte l’ora ai client che partecipano alla rete in maniera attiva. La quantità massima prevista di Bitcoin in circolazione è però limitata a 21 milioni di monete, quantità già abbastanza vicina. Ogni 4 anni la disponibilità di monete cresce geometricamente, ma questa crescita arriverà fisiologicamente ad un calo. A questo punto, il mining descritto sopra che porta monete agli utenti partecipanti in maniera attiva, vedrà un calo, e il valore non sarà più nella possibilità di avere nuove monete, ma nell’attribuire il valore adatto a quelle in circolazione attraverso nuove transazioni tra peer.

Probabilmente non avrete capito granché su cosa siano i Bitcoin, e soprattutto su come utilizzarli. Sono tanti i modi per spendere le proprie monete, sia online che offline. Ci sono servizi collaborativi appositamente creati per scoprire e monitorare i luoghi in cui è possibile spendere i propri Bitcoin. Uno di questi è Bitcoin.travel. Quello dei Bitcoin e delle monete virtuali è un mondo che può risultare affascinante e come un’opportunità di guadagno. Certamente, per chi conosce l’ambiente, questo è verosimile. Ma il consiglio che mi sento di dare è di informarsi con precisione e approfondire tutti i rischi legati alle possibili perdite di denaro prima di mettere in gioco i propri risparmi con Bitcoin.

Published
2 mesi ago
Categories
Hi-Tech
Andrea Careddu

Andrea CaredduSono nato nel 1994 in una piccola città del centro Sardegna. Dopo il Diploma sono fuggito dall’Isola e ora, dopo la laurea in Informazione, Media e Pubblicità all’Università di Urbino, studio sempre ad Urbino Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazioni. Appassionato originariamente solo di videogames e console, mi occupo da ormai diversi anni di tecnologia, con particolare attenzione a smartphone e computer. Mi piace esprimermi però anche su tematiche più impegnate e vicine a cultura e società, con la speranza un giorno di scrivere per professione. Mi puoi leggere su ACareddu.it, Leonardo.it e ByTecno.it News.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *