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Correre da soli o in compagnia? Scopriamo come scegliere

Correre da soli o in compagnia di un amico? Non sempre è facile scegliere il compagno adatto alle nostre esigenze o capire quando si può correre da soli 

Molti aspiranti runner si domandano: è meglio correre da soli o in compagnia? Probabilmente non esiste una risposta corretta a questo quesito, ci sono vedute opposte al riguardo, e, dietro ad ognuna, altrettanti buoni motivi. Esistono valide ragioni per scegliere la corsa in compagnia di qualcuno oppure in solitaria, vediamo quali.

1. Correre da soli

Correre da soli o in compagnia? La decisione di correre da soli comporta innegabili vantaggi, spesso optiamo per la corsa in solitudine perché vogliamo ritagliarci uno spazio tutto nostro, dedicando l’intera attività al nostro benessere fisico-mentale. L’attività individuale diventerà una valvola di sfogo che ci aiuterà a diminuire il carico di stress e tutto ci apparirà più leggero. Correndo da soli sarà possibile regolare il ritmo su noi stessi e ogni uscita avrà un sapore e un’emozione diversa. Ci concentriamo sui nostri pensieri, rafforziamo la nostra tenuta mentale e viviamo ogni sensazione che proviene dal nostro corpo, siamo consapevoli di ogni singolo movimento: del rumore dei nostri passi che battono sull’asfalto, del respiro che a mano a mano si fa pesante, del cuore che accelera, possiamo cogliere ogni percezione esterna. Correre diventa il nostro momento intimo e privato che dona quella sensazione di libertà. Quando ci sentiamo particolarmente in forma, potrebbe essere l’occasione giusta per provare a realizzare il nostro miglior tempo oppure per fare alcuni lavori specifici. Dicono che il runner solitario sia più agonista rispetto a quello che predilige la compagnia, ma non sempre è vero, personalmente mi piace variare. L’unico svantaggio del correre da soli è legato alla motivazione, per allenarsi in solitaria ,infatti,ci vuole molta più forza di volontà! Chi corre da solo non deve mai dimenticare di fare molta attenzione a non allontanarsi troppo da casa. Correre da soli o in compagnia, il fattore determinante rimane la sicurezza, per questo consiglio di organizzarsi e di portare sempre con sé il telefono cellulare e dell’acqua. 

2. Correre in compagnia

Correre in compagnia, invece, è completamente diverso. Spesso scegliamo di correre con qualcuno quando non vogliamo allenarci da soli perché preferiamo la presenza di un amico o di più persone. Ci sono momenti in cui sentiamo il bisogno di condividere la nostra passione con qualcuno e spesso finiamo per accorgerci che senza non saremmo nemmeno usciti di casa. Correre in compagnia è certamente un’esperienza meno introspettiva e avremo la possibilità di socializzare e di percorrere un viaggio totalmente diverso. In gruppo la corsa è meno faticosa, le chiacchiere fanno scorrere più velocemente il tempo. Spesso, in compagnia ci si spinge più in là, si tende a fare più km, si provano percorsi nuovi e generalmente anche un itinerario più complicato del solito non ci apparirà così difficile. E’ fondamentale la scelta del compagno di avventura e tutto dipende dal tipo di corsa che vogliamo intraprendere. Per esempio, scegliendo un amico che è in procinto di iniziare, ci aspetterà una corsa soft e spensierata, accompagnata da chiacchiere leggere. Scegliendo invece la corsa con un gruppo di appassionati, i temi affrontati saranno diversi, più attinenti all’ambito sportivo, ai dettagli tecnici. Una cosa è certa: sarà un allenamento all’insegna del divertimento. In entrambi i casi ci sembrerà di faticare meno dal momento che si correrà parlando, sarà un’attività molto allenante. Non sarà un problema adattarsi al passo degli altri, il motore della corsa di gruppo è prima di tutto il divertimento. Non dimentichiamo poi, che l’aspetto positivo della corsa in compagnia è la sicurezza, in gruppo ci sentiamo più protetti.

Infine ritorniamo al quesito iniziale: correre da soli o in compagnia? La risposta è molto semplice: in base alle vostre necessità e in base a quello che vorrete fare, sceglierete il vostro viaggio.

 

 

Pubblicato il
1 anno ago
Categorie
Sport
Massimiliano Faroldi

Nato a San Secondo nella provincia di Parma il 23/03/1983, cresciuto a Fiorenzuola d’Arda. Ho un intrapreso un percorso di studi artistico. A Parma mi sono Diplomato come Maestro e Grafico pubblicitario, a Milano ho frequentato il triennio di Grafica d’Arte presso l’Accademia delle belle arti di Brera. Ho completato gli studi con un biennio in Fotografia presso la scuola Bauer. Attualmente mi occupo di Graphic Design e di Fotografia.

Le mie grandi passioni sono: natura, fotografia e sport. Amo il paesaggio e ogni genere di sport, in particolare ho una venerazione per la corsa. Da parecchi anni sono un Runner amatoriale, mi piace raccontare esperienze personali e dare consigli per arricchire il viaggio di chi vuole avvicinarsi a questa splendida disciplina.

One comment on “Correre da soli o in compagnia? Scopriamo come scegliere

  1. Francesco Arué

    Ho sempre corso da solo, cosi’ posso tenere il ritmo che voglio. Pero’ in effetti correre in compagnia e’ piu’ divertente…provero’!

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