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Compleanno Claudia Cardinale

Compleanno Claudia Cardinale: oggi sono 77 candeline

Compleanno Claudia Cardinale: 77 anni di bellezza unica ed incomparabile.

Compleanno Claudia Cardinale

Compleanno Claudia Cardinale- fonte psychologies.com

 Compleanno Claudia Cardinale: breve biografia e carriera

Claudia Cardinale, nome d’arte di Claude Joséphine Rose Cardinale, nasce a Tunisi, 15 aprile del 1938, è un’attrice italiana e attualmente risiede in Francia. Emerge negli anni sessanta ed è l’unica a conseguire una notorietà internazionale paragonabile a quella di Sophia Loren, o di Gina Lollobrigida, entrambe facenti parte della precedente generazione di attrici degli anni cinquanta.

La stampa internazionale l’ha spesso definita la donna più bella del mondo durante quel decennio. La sua bellezza, allo stesso tempo, delicata e incisiva, enigmatica e inquietante, è stata utilizzata e valorizzata dai maggiori autori dell’epoca d’oro del cinema italiano. Si ricordano in particolare le sue interpretazioni per Visconti (Il Gattopardo, Vaghe stelle dell’Orsa), Fellini (), Bolognini (Il bell’Antonio, La viaccia, Senilità), Zurlini (La ragazza con la valigia), Comencini (La ragazza di Bube), Sergio Leone (C’era una volta il West), Luigi Zampa (Bello, onesto, emigrato Australia sposerebbe compaesana illibata), Luigi Magni (Nell’anno del Signore) e Damiano Damiani (Il giorno della civetta).

Compleanno Claudia Cardinale: nuovo modello femminile

Come le altre attrici della sua generazione, ha incarnato un nuovo modello femminile, una donna volitiva e battagliera, che vuole essere libera e indipendente, afferma la proprietà di sè stessa ed aspira ad un ruolo paritario nei rapporti affettivi e professionali. Un’avanguardia romantica della “donna manager” dei nostri tempi.

Compleanno Claudia Cardinale: amori

Dopo dieci anni assieme al produttore cinematografico Franco Cristaldi, principale artefice della sua carriera, dalla metà degli anni settanta è legata al regista Pasquale Squitieri e dalla fine degli anni ottanta risiede stabilmente in Francia. Ha due figli, Patrick e Claudia.

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Compleanno Claudia Cardinale- fonte elespectador.com

Compleanno Claudia Cardinale: prima parte dell’intervista

Quest’estate la festeggiata aveva rilasciato una bella intervista al “Fatto Quotidiano” che mi sembra il caso di riportare nei suoi passi più salienti e curiosi, augurando buon compleanno Claudia Cardinale.

 

Madame Claude, partiamo dall’estate della sua vita?
Sono felice, è una delle poche persone che mi chiama col mio nome. Claude. Io nasco Claude, mia sorella Blanche. Poi, dalla Tunisia, seppur di origini italiane, quando ci siamo trasferite diventammo Claudia e Bianca. Ma sono nomi d’arte. Cosa mi chiedeva?

Dell’estate e altre quisquilie, la prima stagione che ricorda, e quella più bella.
La prima è sicuramente lo sbarco degli alleati in Tunisia. Ero molto piccola, ma ricordo che un soldato, probabilmente aveva lasciato a casa i figli, prese me e mia sorella, ci strinse forti a lui. Non capivamo, ma ce lo ricordiamo benissimo. Piangeva. Era la prima volta che vedevo un adulto piangere, non comprendevo, allora, ma capivo. È una di quelle cose che ti rimangono cucite nella memoria per sempre. Era molto caldo.

E quella piacevole?
Estate 1957, festival del cinema di Venezia. Fu lì che nacque Claudia Cardinale. Per un motivo semplice, andai in spiaggia e indossai il bikini, in Tunisia, allora avamposto francese, era assolutamente normale. I paparazzi impazzirono, mi saltarono addosso, foto a ripetizione, ogni momento della giornata. Era l’anno delle Notti bianche di Luchino Visconti. Forse incrociai per la prima volta gli occhi di quello che sarà tra i miei più cari amici, Marcello Mastroianni, aspirante fidanzato.

Questa ce la racconta dopo?
Non so se posso. Vediamo. Dicevo il bikini. Tutti impazziti. Poi un giornalista di Epoca mi chiese se fossi lì perché volevo fare cinema. Non ci penso nemmeno, risposi. E in copertina divenni la ragazza che non vuole fare cinema.

Lei si disinteressava al cinema: perché nel 1957 finisce allora alla mostra?
Molto banalmente, per una serie di coincidenze. Quell’anno, in luglio, a Tunisi si svolse il concorso per la ragazza italiana più bella di Tunisi. Io ero nel retropalco a giocare con un’amica. Alla fine, e non so perché, ma in cinque minuti mi portarono su e mi misero la fascia al collo. Ma io non mi ero neanche iscritta.

Dunque deve il successo a un giornalista e a un fotografo?
In parte è vero. E al bikini, senza quelle foto non ci sarebbe mai stata Claudia, sarei rimasta Claude.

Quando rientra a casa cosa accade?
Che mio padre viene sommerso dai telegrammi, gli chiedono di farmi firmare con questo o quel produttore.

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Compleanno Claudia Cardinale: seconda parte dell’intervista

Facciamo un salto avanti nel tempo: Marcello Mastroianni. Accennava a un flirt?
No, non c’è mai stato niente. Le racconto però una cosa che in pochi sanno. Lui mi fece una corte spietata, fiori, biglietti, lettere, cartoline. Un uomo di una classe che non saprei come raccontare. Era bellissimo. Ma io non ho mai ceduto. Erano le raccomandazioni della mia famiglia. Dissi no. Poi a me piaceva Franco Cristaldi, il produttore che sarebbe diventato il mio compagno. Insomma, lo rifiutai. Anni dopo, viviamo tutti e due a Parigi, girano un film su Marcello. E chiamano anche me. Una specie di candid camera, io d’accordo col regista lo aspetto in una stanza, ma è una sorpresa. Lui, appena mi vede, dice: sei una scema, io ero innamorato davvero, non mi hai preso sul serio, ho sofferto anni.

E lei?
Ridevo. E sottovoce, Marcello, zitto, ci stanno riprendendo le telecamere. No, ma non ci sentiva, andava avanti. Tra il serio e il faceto. Poi lo convinsi a calmarsi. Quello spezzone non è mai andato in onda, ovviamente.

Neppure un bacio. Mai ceduto a una tentazione. Lei era la più bella, ma le giravano attorno gli uomini più belli del cinema mondiale.
Mai.

Lei è una donna solare, si capisce che gli uomini cadevano ai suoi piedi.
Sorridevo. Mi sente? Sorrido ancora oggi. Ero curiosa, allegra. Uscivamo dalla guerra, ritrovavo l’Italia, che poi era il mio paese.

La prima tappa dopo il trasferimento da Tunisi?
In Sicilia. Siamo originari di lì. L’Isola delle Femmine. Perdevo i profumi della Tunisia, ma trovavo un altro posto fantastico del quale avevo sentito parlare nei racconti a casa.

E a Roma quando arriva?
Poco dopo ‘I soliti ignoti’. Frequento il centro sperimentale di cinematografia. Ospite da una zia. Mi ricordo che si raccomandava: quando prendi l’autobus stai attenta alla mano morta. Non capivo. E non sapevo cosa volesse dire mano morta. Me ne accorsi il primo giorno. Poi fui attenta.

Di lì a breve comincerà a girare capolavori. Prima con Pietro Germi, poi la parentesi del Bell’Antonio con Bolognini, poi Rocco e i suoi fratelli.
Un cast strepitoso, in quest’ultimo. Annie Girardot, Adriana Asti, Paolo Stoppa, un grandissimo attore. E poi Alain Delon. 

Poi arriva 8 e mezzo. Vince il premio Oscar come miglior film straniero.
Con Federico Fellini e ancora una volta con Marcello.

Luchino Visconti, il Gattopardo.
Sì, e un altro grande corteggiatore, Burt Lancaster. Non capivano in Italia come un cowboy avesse potuto recitare il ruolo di un nobile. Non fu così, era un grande attore, fu bravissimo. Come del resto il solito Alain.

Gli uomini della sua vita?
Cristaldi. E Pasquale, Pasquale Squitieri.

 

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3 anni ago
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Fabrizio

fabrizo-pellegriniFabrizio Pellegrini: classe 1973, da sempre appassionato dell’arte della lettura e della scrittura. Terminati gli studi classici nel 1992, va in Inghilterra, dove lavora in un bookshop di Brighton e collabora alla stesura di  testi per bambini. Torna in Italia nel 1994 e si iscrive alla Facoltà di Sociologia. Nel periodo che va dal 1998 al 2001 collabora con la rivista locale Adige e poi comincia a lavorare nel mondo dello spettacolo come Ispettore di Produzione, esattamente presso la Fondazione Arena di Verona. Dal 2008 ad oggi coltiva e sviluppa la sua passione per il web writing con la creazione di siti e la collaborazione continuativa come publisher per Blasting News. Specializzato in tematiche lavorative delle “categorie protette”, appassionato di moda, politica, dinamiche sociali e social marketing.

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