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Chi non usa le Storie su Facebook diventa un fantasma

Non è l’ennesimo titolo acchiappa-click. Sta veramente succedendo, Facebook sta trasformando chi non usa le Storie in un fantasma. In senso lato, ovviamente: nessuno sta trapassando per colpa del social network, ma l’azienda di Zuckerberg si sta rendendo conto – era anche ora – che l’introduzione delle Storie sull’app Facebook non è stata proprio un successone, così sta sperimentando metodi per incoraggiare l’utilizzo della nuova e recente funzionalità.

Nessuno su Facebook usa le Storie (o quasi)

Sono passate ormai diverse settimane da quando Facebook ha introdotto le Storie, ed è abbastanza chiaro come queste possano essere considerate un flop. Non credo di esagerare facendo questa affermazione. Ovviamente dipende da quanto spesso ognuno utilizzi il social network (da smartphone, in questo caso) e da quanti amici abbia, così come da chi siano questi amici. Generalmente però ho notato che sono veramente in pochi a pubblicare con continuità le proprie Storie su Facebook, ma in realtà pure quelli che pubblicano Storie una volta ogni tanto mi sembrano tutt’altro che numerosi. Niente di comunque paragonabile a Instagram Stories o Snapchat, dove il contenuto persistente è molto più centrale e diventato, nel tempo, caratteristico.

Parlo della mia esperienza: se voglio pubblicare un contenuto (visuale) temporaneo, lo faccio nella piattaforma dove il visuale è più presente, cioè Snapchat – che però non uso – o Instagram, dove in realtà cerco di svolgere già un lavoro di pubblicazione costante, quindi può valere la pena pubblicare anche contenuti più leggeri. Mai mi viene in mente di creare una Storia su Facebook, semplicemente perché non le usa nessuno, ha il sapore di un’azione inutile, una perdita di tempo.

Insomma, l’invasione delle Storie, di cui a più riprese ho parlato sia su BuzzNews che sul mio blog, non sta affatto ottenendo i risultati sperati. Almeno per ora. Non credo che a qualcuno possa essere venuto in mente di aprire WhatsApp appositamente per creare una storia (anche se si chiama Status), né che la stessa cosa possa essere avvenuta per Messenger o Facebook. Tutto ciò a differenza di Instagram o Snapchat dove, e mi devo ripetere, questa tipologia di contenuto è molto più centrale ed integrata – su Snapchat al massimo, visto che è proprio IL contenuto principe della piattaforma.

Facebook Stories

Come Facebook ci “incoraggia” a creare contenuti

La piattaforma di Zuckerberg non è certamente nuova all’incoraggiamento degli utenti per la creazione di un determinato contenuto. A volte lo ha fatto agendo positivamente, ovvero dando maggiore risalto ad una tipologia di post, come di recente successo per gli aggiornamenti di stato testuali, che sono andati calando nel tempo ed ora sono incoraggiato con gli sfondi colorati, o con la visualizzazione enorme degli status stesso se sono composti da meno di 35 caratteri.

Per quanto riguarda però la pubblicazione di Facebook Storie la scelta è diversa, e sembra che Facebook stia agendo in negativo per motivare le persone a pubblicare contenuti temporanei. Come riportato nelle ultime ore da The Verge, Facebook sta modificando la visualizzazione nella barra delle Storie sulla propria app. Al lancio della funzionalità, qui venivano mostrate solo le icone di contatti che avessero pubblicato una storia nelle precedenti 24 ore, poi il vuoto (nel caso fossero pochi amici ad aver pubblicato).

Ora però, accanto a chi ha pubblicato, la cui miniatura è colorata, è presente anche chi non ha pubblicato niente nelle ultime 24 ore, ma la miniatura di questi contatti ha una maschera opaca, e cliccando sulle stesse miniature si visualizza una scritta che ci avverte del fatto che la persona “Non ha aggiunto niente alla sua storia di recente”. In questo senso la feature “trasforma in fantasmi”. Trovo che sia un po’ una forzatura, è come se io non pubblicassi niente nel mio profilo e venissero mostrati i post vuoti nel News Feed.

Voi cosa ne pensate di questa novità? Potete osservarla nel tweet di seguito, e lasciare un commento sotto al post:

Pubblicato il
4 mesi ago
Categorie
Hi-Tech
Andrea Careddu

Andrea CaredduSono nato nel 1994 in una piccola città del centro Sardegna. Dopo il Diploma sono fuggito dall’Isola e ora, dopo la laurea in Informazione, Media e Pubblicità all’Università di Urbino, studio sempre ad Urbino Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazioni. Appassionato originariamente solo di videogames e console, mi occupo da ormai diversi anni di tecnologia, con particolare attenzione a smartphone e computer. Mi piace esprimermi però anche su tematiche più impegnate e vicine a cultura e società, con la speranza un giorno di scrivere per professione. Mi puoi leggere su ACareddu.it e News and Coffee.

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