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Chanel in Hamburg: la collezione Métiers d’Art 2018

Karl Lagerfeld presenta un’altra emozionante collezione Métiers d’Art

Chiamatela Chanel Pre Fall, chiamatela Chanel Métiers d’Art, il risultato resta sempre uno dei più attesi eventi della moda.

Roma, il Ritz, Salisburgo e Shangai sono state solo alcune delle ispirazioni per le collezioni Pre Fall di Chanel negli ultimi anni. Ma forse è meglio mettere da parte questa categorizzazione stagionale perché qui non si parla solo di una collezione mid-season, di quelle che solitamente molti nomi presentano con book fotografici, visite in showroom o quant’altro.

chanel amburgo

backstage

No, Kaiser Karl ha portato su un altro livello le collezioni Chanel, e quindi chiamiamole rispettosamente collezioni Métiers d’Art. Perché queste collezioni sono l’anello di congiunzione fra il prét â porter e la Haute Couture, c’è lavoro artigianale, il fatto a mano, la grande attenzione ad ogni particolare. Karl Lagerfeld ha inventato un nuovo modo di fare moda, una nuova dimensione, lontana e vincina dalle canoniche collezioni delle settimane della moda: la Métiers d’Art.

Chanel Métiers d’Art 2018, ritorno alle origini per Karl Lagerfeld

Dopo aver girato il mondo in lungo e in largo con le collezioni ispirate alle varie città del globo come Bombay, Dallas, Mosca, Karl Lagerfeld torna alle origini.

Dopo essersi avvicinato alla sua terra natia con la Métiers d’Art 2015 ispirata a Salisburgo, lo stilista torna in patria, a casa, ad Amburgo.

chanel amburgo

il porto di Amburgo

Chanel in Hamburg è un ritorno alle origini, una celebrazione della vita dello stilista. “Non me ne sono mai andato, è parte di me” ammette Karl. “Mi piace Amburgo come idea, come qualcosa nella parte posteriore della mia mente“.

La collezione Chanel Métiers d’Art 2018 è forse la più introspettiva, la trasposizione del DNA della maison, una collezione che unisce lo stile e la classe di Coco Chanel con la vita e l’essere Karl Lagerfeld. I due pilastri del brand  francese uniti in una collezione che parla di mare, di marinai e di anni ’60.

Chanel Métiers d’Art 2018: l’Amburgo 60s di Karl

Amburgo è uno dei maggiori porti europei ed è proprio il porto e la vita marinara il fil rouge della sfilata Chanel che è andata in scena ieri sera alla Elbphilarmonie, il nuovissimo auditorium disegnato da Herzog & DeMeuron.

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la location della sfilata: la Elbphilharmonie di Amburgo

Marinai e anni 60, quindi, le ispirazioni del grande Karl, che per la prossima Pre Fall ha pensato alla fantasia a righe, che finora era iconica di Jean-Paul Gaultier, a spille e gioielli a forma d’ancora e timone, a borse-fisarmonica e clutch-container.

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A farla da padrone i maglioni, ampi, caldi, e i berretti da marinaio, abbelliti da tulle e decori frutto del savoir faire artigiano che queste collezioni Métiers d’Art celebrano: Maison Michel (modista), Barrie (cashmere scozzese), Goossens (gioielleria), and Lesage (ricami), tutte compagnie artigiane di proprietà Chanel.

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Sulle sponde dell’Elba, la magia di Chanel e Karl Lagerfeld regna nella notte tedesca. Se si pensava al porto, fino a ieri ci veniva in mente la working class, un ambiente rude, fatto di birra e parolacce, fatica e commercio.

Da ieri sera, penseremo al porto come una grande ispirazione per qualcosa di classe, di unico, di chic. Penseremo al porto e pronunceremo Chanel.

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4 giorni ago
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