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Champions League su Facebook: TV e second screen si incontrano

Arriva la Champions League su Facebook

Basta alla pirateria, basta ai siti di streaming “pirata” con telecronaca in spagnolo (quando va bene), basta alla bassa qualità pur vedere le partite di calcio gratuitamente. Già dalla prossima stagione calcistica, la 2017/2018, ci saranno infatti enormi novità sulla possibilità di vedere le proprie partite di calcio preferite online senza violare la legge. Nel corso dell’ultima stagione ho personalmente visto nascere diverse pagine Facebook che trasmettevano – anche in questo caso in maniera illegale – partite in diretta streaming sfruttando le dirette Facebook.

Tutto ciò presto non sarà necessario, a partire dalla competizione internazionale per club più importante d’Europa: quella che un tempo era chiamata Coppa dei Campioni sarà trasmessa dalla prossima stagione ufficialmente su Facebook. Si, avete letto bene, la Champions League su Facebook, in diretta e ufficialmente, grazie ad un accordo – di cui non si conoscono i termini economici – tra Fox Sports e Facebook. In base all’accordo stesso, diverse partite della Champions League saranno trasmesse, in diretta e gratuitamente, sulla pagina Facebook di Fox Sports. Come riportato proprio da Fox Sports (edizione italiana) i match saranno:

  • Due partite di ogni giornata della fase a gironi
  • Quattro partite degli ottavi di finale
  • Quattro partite dei quarti di finale
champions league su facebook

Fonte immagine: FrodeCJ https://pixabay.com/it/users/FrodeCJ-470410/

Non si tratta quindi di tutte le partite della Champions League, ma possiamo interpretare questo accordo come un primo approccio che in futuro potrebbe prevedere la trasmissione di una quantità di partite superiore, e di maggiore importanza. L’accordo riguarda attualmente solo gli Stati Uniti, ma anche in questo caso potrebbe trattarsi di una fase di test per poi espandere l’offerta anche ad altri mercati e ad altre competizioni (per esempio i campionati nazionali).

Oltre second screen e broadcast: il social screen

Mai sentito parlare di pratiche di second screen o social TV? Beh, ogni volta che in TV vedete in sovrimpressione un hashtag per commentare il programma, vedete scorrere in tempo reale i tweet inviati dagli utenti, gli ospiti rispondono alle domande inviate dagli utenti da casa su Facebook o Twitter, ogni volta che c’è interazione tra utente e programma TV tramite i social media, si tratta di second screen. Quando invece commentate semplicemente un programma sul vostro profilo o twittate in merito allo stesso, si tratta di social TV. Il second screen, dunque, risulta supportare la social TV, generando conversazioni in rete e contribuendo sensibilmente all’empowerment dell’utente reso possibile dai social media, all’interno del processo che ha portato dai media broadcast al prosumerismo – mi scuso se cito solamente questi concetti senza spiegarli, ma non credo sia questa la sede opportuna; per approfondire consiglio letture come Stati di connessione, di Giovanni Boccia Artieri.

Ebbene, con l’arrivo della Champions League su Facebook (e non solo, visto che Facebook ha annunciato la produzione prossima di serie TV e contenuti di proprietà) assistiamo ad una collisione tra second screen e broadcast. Il luogo in cui commentiamo o interagiamo con un programma non è più secondario rispetto a quello in cui esso è trasmesso, è lo stesso luogo. Non dobbiamo recarci su Facebook per commentare la partita, siamo già su Facebook mentre la vediamo. Assistiamo – e assisteremo sempre più, con il passare del tempo – ad un’ibridazione tra first e second screen, in qualcosa di nuovo, che potremmo definire social screen, volendo sottolineare come il una distinzione tra primario e secondario non esista più, non sia più necessaria, e il social in cui commentiamo si trasformi anche nella piattaforma che trasmette ciò che commentiamo.

Il tutto, ovviamente, alimentato dai profitti derivanti dagli annunci pubblicitari (si pensi che 34 milioni di persone hanno seguito l’ultima finale di Champions League su Facebook. Real Madrid – Juventus ha generato qualcosa come 98 milioni di interazioni sul social network). La strada è già tracciata, resta solo da chiedersi quanto tempo sia necessario. Quanto tempo dovremo attendere prima che tutti i contenuti di maggiore rilevanza passino dai media broadcast al social screen?

Pubblicato il
5 mesi ago
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Web & Social Media
Andrea Careddu

Andrea CaredduSono nato nel 1994 in una piccola città del centro Sardegna. Dopo il Diploma sono fuggito dall’Isola e ora, dopo la laurea in Informazione, Media e Pubblicità all’Università di Urbino, studio sempre ad Urbino Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazioni. Appassionato originariamente solo di videogames e console, mi occupo da ormai diversi anni di tecnologia, con particolare attenzione a smartphone e computer. Mi piace esprimermi però anche su tematiche più impegnate e vicine a cultura e società, con la speranza un giorno di scrivere per professione. Mi puoi leggere su ACareddu.it e News and Coffee.

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