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Centrifuga o estrattore? 3 consigli per fare il giusto acquisto

Decidere se acquistare centrifuga o estrattore può essere difficile se non si conoscono i due strumenti. Ecco 3 consigli per fare la giusta scelta.

 

Come ogni estate il consumo di frutta e verdura di ciascuno di noi aumenta. Sarà il caldo, sarà la voglia di mangiare sano e prendersi cura del proprio corpo, ma in questo periodo si accendono le sfide sui blog e sui social: meglio centrifuga o estrattore? Ognuno dice la sua e i produttori fanno a gara per dimostrare quanto i loro prodotti siano migliori di altri. Ma ciascuno ha le proprie esigenze, i propri gusti in fatto di alimenti e anche un proprio budget da poter investire nell’acquisto di uno o dell’altro strumento. Vediamo quindi quali sono le differenze sostanziali, e con questi 3 consigli avrete le idee più chiare su quale scegliere tra centrifuga o estrattore.

Centrifuga o estrattore: come funzionano

Innanzitutto chiariamo il loro funzionamento: due elettrodomestici, che lavorano quindi con l’uso della corrente elettrica, che estraggono ciascuno a suo modo il succo da frutta e verdura.

La centrifuga è formata da un corpo centrale verticale in cui vengono inseriti gli alimenti da lavorare, a volte anche interi e non sbucciati (salvo alcune eccezioni come le arance) e da diverse lame disposte a cerchio. Quando entra in azione, sfruttando la forza centrifuga appunto, divide la polpa dal succo facendolo passare attraverso un filtro e crea una bevanda dal colore generalmente più chiaro, con una parte schiumosa in superficie e una netta separazione tra residuo solido e liquido. Assaggiando il prodotto noterete come il succo della centrifuga sia molto più leggero. Gli scarti che si producono tuttavia sono maggiori e più “umidi”, per cui si perde maggior quantità di prodotto. Il tempo medio per produrre un succo in questo caso è di 5 minuti: uno strumento molto veloce!

L’estrattore può essere sia orizzontale che verticale, funziona sempre secondo un principio di rotazione ma il suo movimento è più lento: se la centrifuga compie dai 6.000 ai 18.000 giri al minuto l’estrattore ne compie circa 100. Al centro non si trovano delle lame ma una coclea, una sorta di vite che girando su sé stessa produce un movimento simile alla masticazione, quindi estrae dal frutto o dalla verdura la maggior parte del succo disponibile. Il succo che viene fuori è quindi scuro, più denso e uniforme, mentre gli scarti sono secchi e ridotti al minimo. In questo caso tuttavia i tempi di produzione aumentano notevolmente: si possono produrre succhi anche in 30 minuti, e comunque un succo non si estrae prima dei 10 minuti.

Centrifuga o estrattore - un esempio di centrifugato con frutta e verdura - Fonte: Pixabay

Centrifuga o estrattore – centrifugato con frutta e verdura – Fonte: Pixabay

Centrifuga o estrattore: quale succo è il migliore

In questo caso non si può parlare di un succo migliore dell’altro perché i due prodotti avranno caratteristiche diverse. Il succo prodotto dalla centrifuga in genere deve essere consumato appena fatto, o comunque nel giro di mezza giornata al massimo; il succo dell’estrattore conserva le sue proprietà nutritive anche fino a 2 giorni. Detto ciò, con centrifuga o estrattore il processo di estrazione provoca un deterioramento del prodotto legato al fatto che a contatto con l’aria le vitamine e gli altri nutrienti presenti nella frutta o verdura iniziano a ridursi lentamente.  Bisogna aggiungere che con l’estrattore si possono produrre succhi anche da verdure a foglia (spinaci, erbe aromatiche) e da semi. Infatti l’estrattore ci permette di produrre in casa latte di mandorle, di riso, sorbetti o passate di pomodoro.

Centrifuga o estrattore - latte di mandorle con arance e avena - Fonte Pixabay

Centrifuga o estrattore – latte di mandorle, arance e avena – Fonte: Pixabay

Centrifuga o estrattore: dimensioni e costi

La centrifuga è sicuramente uno strumento più conosciuto e più diffuso nelle case degli italiani: il suo costo è contenuto (a volte se ne trovano di economiche per soli 30-40 €) e in genere per avere un buon prodotto non si superano i 100 € di spesa. Sono anche più piccole, seppure di poco, rispetto agli estrattori, anche se hanno un grosso difetto: la rumorosità. È infatti consigliato acquistarle se si pensa di usarle durante la giornata o comunque in orari comuni.

Invece l’estrattore è un po’ più ingombrante, soprattutto se predisposto per essere usato in orizzontale, e decisamente più costoso: il prezzo minimo si attesta sui 100 € per un prodotto economico, mentre la media degli estrattori costa intorno ai 200-300 €, fino ad un massimo di 800 €.  La Norwalk è di certo la marca più conosciuta per questo tipo di prodotto: di origine americana, il costo per importare in Europa uno dei suoi prodotti rende la spesa abbastanza proibitiva, tuttavia se potete permettervelo o se avete necessità di un buon succo questa marca ha grosse garanzie.

In compenso sono due i grossi vantaggi che otterrete comprando un estrattore. Lavorando ad una velocità ridotta non produrrete molto rumore, e con il suo processo di estrazione ridurrete al minimo gli scarti generando meno immondizia e risparmiando in termini di spesa alimentare.

Centrifuga o estrattore - alcuni modelli di estrattori e centrifughe

Centrifuga o estrattore – alcuni modelli di estrattori e centrifughe

Centrifuga o estrattore sono strumenti che possono comunque migliorare il nostro stile di vita: in entrambi i casi permettono di consumare a crudo verdure che altrimenti andrebbero cotte, perdendo gran parte dei nutrienti importanti che sono contenuti al loro interno. Inoltre centrifuga o estrattore sono strumenti facili da usare per chiunque: persino la pulizia dei due strumenti non richiede molto sforzo, anche se l’accuratezza è consigliata in entrambi i casi per poter gustare al meglio i succhi, soprattutto se pensate di prepararne diversi e con diversi ingredienti.

 

 

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4 settimane ago
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