BuzzNews > Benessere > Camera degli Sposi Mantegna: riapre al pubblico

Camera degli Sposi Mantegna: riapre al pubblico

Camera degli Sposi Mantegna: riapre al pubblico il 3 aprile dopo il restauro

Camera degli sposi Mantegna. La Camera degli Sposi, chiamata anche Camera picta (camera dipinta), è una piccola stanza del torrione nord-est del Castello di San Giorgio di Mantova. Andrea Mantegna realizzò gli affreschi della Camera degli Sposi tra il 1465 e il 1474 e fu da subito ritenuto un capolavoro assoluto, perché il pittore dipinse interamente tutte le pareti e la volta del soffitto, creando in questo modo l’illusione che la stanza sembrasse molto più ampia della realtà. Ciascun affresco, e quindi ciascuna parete, misura 3×8 mt. Gli affreschi della Camera degli Sposi vennero commissionati al Mantegna da Ludovico Gonzaga, per celebrare le magnificenze dinastica e politica della famiglia Gonzaga, ed evoca l’elezione del figlio Francesco a cardinale il 1 aprile del 1462.

camera-degli-sposi-pareti

Le pareti de La Camera degli Sposi raffiguranti “L’Incontro” e “La Corte”

Camera degli Sposi Mantegna: il restauro

La Camera degli Sposi subì diversi restauri, ma solo grazie alle tecniche più moderne utilizzate nel restauro del 1987, l’affresco fu portato allo stato attuale. Il danno causato dal terremoto dell’Emilia del 2012 fu la riapertura di una vecchia microfenditura che attraversa in verticale e poi in obliquo la parete dove è rappresentata la scena de “La Corte”, causando il distaccamento di una porzione dell’intonaco dell’affresco. Gli interventi del restauro appena concluso hanno riportato la Camera degli Sposi al suo completo e indiscusso splendore. Durante il restauro sono stati effettuati anche dei lavori di consolidamento strutturale antisismico di tutta la torre nord-est del Castello, per garantire maggiore protezione a tutte le sale circostanti e rendere quindi maggiormente protetta la Camera degli Sposi.  

Camera degli Sposi Mantegna: l’oculo del soffitto

Per rendere al meglio l’illusione che la stanza fosse più ampia, il Mantegna utilizzò la tecnica della prospettiva e dipinse al centro del soffitto il famoso “oculo“. Il visitatore che guarda in su vede una balaustra da cui si affacciano alcuni personaggi, dei putti in bilico e un vaso che sembra stia per cadere all’interno della stanza. Oltre la balaustra un cielo azzurro regala la sensazione che ci sia un’apertura verso l’esterno.  E’ la porzione della Camera degli Sposi più famosa, proprio per questo gioco di prospettiva e illusione e perché il Mantegna fu il primo ad utilizzare questa tecnica “di finto sfondamento” dal basso verso l’alto.

camera-degli-sposi-oculo

L’oculo del soffitto de La Camera degli Sposi

Camera degli Sposi Mantegna: la parete de “La Corte”

Il Mantegna dovette raffigurare la scena de “La Corte” sulla parete occupata a metà da un camino. Il pittore superò il problema rappresentando la scena su una piattaforma rialzata, il cui pavimento coincide con il ripiano sopra il camino e a cui si accede per mezzo di alcuni gradini.

camera-degli-sposi-la-corte

La parete de La Camera degli Sposi raffigurante “La Corte”

Pubblicato il
3 anni ago
Categorie
Benessere
Laura Brioschi

laura-brioschiSono nata e vivo a Milano. Ho conseguito la maturità classica nel 1994. Dal 1996 al 2003 ho lavorato presso l’Ufficio Iconografico della Mondadori Electa, occupandomi di reperire materiale fotografico tramite agenzie e campagne fotografiche ad hoc.  La passione per le mostre mi ha portato  dal 2003 al 2005 a lavorare presso l’Ufficio organizzativo mostre Skira, in cui mi sono occupata delle richieste di prestito, gestione trasporto e allestimento opere in mostra. Per meglio gestire gli impegni famigliari e lavorativi dal 2005 mi occupo autonomamente della redazione dei siti aziendali, Mail e Social Marketing, per una Società di sistemi di sicurezza.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *