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Burberry FW17: collezione uomo-donna “see now, buy now”

Burberry: co-ed e see now buy now, formule rivoluzionarie

Co-ed e see now buy now sono le due formule della nuova strada intrapresa dal Burberry di Chrstopher Bailey. Il marchio più british del panorama moda lascia il classicofashion system e si addentra in due formule rivoluzionarie.

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Il see now buy now, la formula del “subito disponibile” che era partita come esperimento sociale, con marchi altisonanti come Tom Ford, Ralph Lauren e Tommy Hilfiger che si sono buttati per primi nell’avventura di commercializzare la collezione a ridosso della sfilata. Tom Ford, durante l’ultima New York Fashion Week è rientrato nei ranghi, presentando una Spring Summer mozzafiato come vuole la scaletta delle stagionalità.

Il co-ed, invece, non è altro che la formula adottata da alcuni brand come Gucci e DSquared2, di presentare insieme le collezioni uomo e donna. E così fa Burberry da qualche tempo.

Due formule rivoluzionarie per un brand che è, forse, uno degli ultimi baluardi di classicità della moda.burberry fw17

Burberry September 2017: il DNA classico si mescola all’hi-tech

Un’altra parola chiave della collezione Burberry di Settembre è heritage. Il DNA del brand che conta sulle spalle ben 161 candeline, è rappresentato dal capo iconico (il trench) e dalla fantasia check riconoscibilissima.burberry fw17

Questi due elementi classici incontrano il moderno, il modernissimo, si rivisitano e dal 1856 arrivano nell’era dei Millennials.

Accanto al tessuto impermeabili con la fantasia quadrettata, arriva la plastica, l’oversize, il colore, il mood genderless, specialmente nei gioielli, che vengono indossati da uomo e donna.

L’ispirazione di Burberry 2017: il lusso scende nella working class

Per la collezione di febbraio 2017, Christopher Bailey ci aveva portato in un mondo di artigianalità, ricami, atmosfere inglesi che richiamavano il fatto a mano e quel mood da “scogliera britannica”, con maglioni a righe che si mescolavano a ricami di corda.

Grandissima sorpresa la parata di cappe couture, pezzi poi esposti in una mostra fra le più fashion dello scorso inverno.burberry fw17

Tutta questa ricchezza, tutta questa arte, i capi ispirati alle opere dell’artista Henry Moore, che sfilavano mentre Anna Calvi cantava accompagnata dalla sua band e dalla Heritage Orchestra & Choir, vengono rimpiazzati da un mood working class.

Il lusso scende nella classe operaia. Christopher Bailey si fa ispirare dalle fotografie di artisti british del XXsecolo. Here we are è la mostra che Burberry ha inaugurato di recente, ed è l’ispirazione madre della collezione Burberry September 2017.

Fotografie che documentano una certa UK, scattate da Gosha Rubchinskiy e Shirley Baker, Ken Russell e Alasdair McLellan (curatore della mostra assieme a Bailey e Lucy Moore), sono la fonte di vita principale della collezione. burberry fw17

Non c’è un’orchestra, né un pianista o una cantautrice ad accompagnare i capi in sfilata, bensì la scelta è ricaduta su qualcosa di davvero british, davvero working class, davvero perfetta per il pezzo: la musica dei Pet Shop Boys.

Go WestLeft to my own devices sono perfette mentre sfilano i capi sotto gli occhi di Anna Wintoue e Naomi Campbell.burberry fw17

L’atmosfera è pregna di quell’Inghilterra che abbiamo visto in film come Trainspotting o Billy Elliott.

Se a Parigi, Pierpaolo Piccioli aveva fatto sfilare una collezione uomo FW17 di Valentino che richiamava il punk dei Sex Pistols, con la sua collezione di settembre 2017, Burberry richiama i giovani inglesi, non i londinesi, ma i ragazzi di periferia, con berretti in tartan e giacche antipioggia di plastica, pantaloni morbidi e vestibilità over. Richiami al mondo militare non mancano, e il tutto è abbellito dal luccicare di spille in ottone e cristalli, orecchini dai motivi floreali, indossati da lei, ma anche da lui. Luxury working class. burberry fw17

 

foto Instagram @burberry
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1 mese ago
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Lifestyle
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