Oggi John Belushi avrebbe compiuto 68 anni. Per celebrare il suo talento e la sua versatilità, abbiamo ripercorso le tappe più importanti della sua carriera.

Attore, comico, ma anche cantante. Nato il 24 gennaio 1949 a Wheaton, in Illinois, John Adam Belushi era noto per i suoi leggendari personaggi e le sue scenette al Saturday Night Live, ma anche per la sua interpretazione nel film The Blues Brothers al fianco di Dan Aykrod. Nessuno prima o dopo di lui, ha pervaso le sue prestazioni con un’energia tale. Figlio di immigrati albanesi Belushi è stato anche capitano della squadra di football della sua scuola e, da grande appassionato di musica, ha suonato in una rock band come batterista. Più di ogni altra cosa, però, voleva fare l’attore.

Gli inizi

john belushi 1

Dopo il liceo, John Belushi partecipò ad alcune produzioni estive prima di iniziare il college. Frequentò l’Università del Wisconsin e il Collegio DuPage, dove si laureò nel 1970. L’anno successivo, entrò a far parte della scena di Chicago come membro della leggendaria compagnia di improvvisazione The Second City (dove conobbe e iniziò a lavorare con Harold Ramis), entusiasmando il pubblico con le sue imitazioni di Marlon Brando, Joe Cocker, e altri. Nel 1973, fu poi scelto per comparire in una modesta produzione di Broadway, ovvero una raccolta di sketch comici dallo staff di National Lampoon (una popolare rivista umoristica), ricevendo ottime recensioni per la sua interpretazione nello show. Due anni più tardi, il produttore Lorne Michaels chiese a Belushi di unirsi al cast del suo nuovo spettacolo comico notturno: il Saturday Night Live.

Saturday Night Live

john belushi snl

Il Saturday Night Live andò in onda per la prima volta l’11 ottobre del 1975, portando al successo nove comici di talento e andando coraggiosamente laddove la televisione non era mai andata prima. Insieme a Belushi, c’erano Dan Aykroyd, Chevy Chase, George Coe, Jane Curtin, Garrett Morris, Laraine Newman, e Gilda Radner (ai quali l’anno successivo si aggiunse anche  Bill Murray). Lo spettacolo divenne ben presto un successo e Belushi ne diventò una delle sue stelle emergenti. Alcuni dei suoi personaggi più famosi erano un samurai armato di spada, un’ape assassina, e un alieno di nome Kuldroth. Inoltre continuò con le esilaranti imitazioni di personaggi famosi del calibro di Elizabeth Taylor, Henry Kissinger, Truman Capote, e William Shatner. Proprio mentre faceva parte del Saturday Night Live (dal 1975 al 1980), cominciarono a circolare molte storie circa l’uso dilagante di droga da parte dei membri del cast, anche se lo stesso John ne faceva uso già da alcuni anni.

The Blues Brothers

he blues brothers john belushi

Durante il Saturday Night Live, John Belushi e Dan Aykroyd svilupparono due personaggi noti come i Blues Brothers. Il duo registrò un album nel 1978 (Briefcase Full of Blues) che ebbe un discreto successo, e fu accompagnato da una realativa tournee con una band di backup. Dopo che i due lasciarono lo show, continuarono a lavorare insieme come i loro alter ego musicali portando Jake e Elwood Blues sul grande schermo nel 1980, con la regia di John Landis. I film dei Blues Brothers ha inizio quando “Joliet” Jake Blues (Belushi) viene rilasciato dalla prigione. Suo fratello Elwood (Aykroyd), lo va prelevare e insieme si recano all’orfanotrofio di Chicago dove erano cresciuti e dove scoprono di essere in “missione per conto di Dio” per salvarlo. Da lì i due fratelli si impegneranno alacremente per riunire i membri della loro vecchia band, al fine di raccogliere fondi per compiere la loro missione. La stravagante commedia diventata ormai un cult, vedeva inseguimenti folli in auto, neonazisti e altre stranezze, compresa la compianta Carrie Fisher nei panni di una ex di Jake tornata per vendicarsi dopo essere stata abbandonata sull’altare. Il film inoltre, è caratterizzato da diversi cammei musicali di leggendari artisti come Ray Charles, John Lee Hooker, Aretha Franklin, Cab Calloway, e James Brown.

Altri film

john belushi animal house

In realtà il suo grande successo che sancì il suo passaggio al grande schermo, risale al 1978 con la commedia Animal House, diretta da John Landis. John Belushi interpretava Bluto Blutarsky, uno dei suoi più memorabili personaggi, di cui tutti ricordano le battute immortali come “toga, toga, toga” e “lotta di cibo.” Il caos creato da Bluto e il resto dei suoi fratelli Delta Tau Chi contro la loro scuola, è diventata una delle più famose commedie universitarie di tutti i tempi. Nello stesso anno con poco successo, recitò in Goin’ South diretto e interpretato da Jack Nicholson e poca fortuna ebbe anche la sua comparsata nella commedia Old Boyfriends. I suon fan in realtà, spingevano per vederlo tornare ad interpretare nuovamente un personaggio come quello di Bluto, non una parte drammatica. In 1941, prima commedia diretta da Steven Spielberg, interpretò il capitano Bill Kelso che insieme ad alcuni cittadini, tra cui un sergente interpretato da Dan Aykroyd, cercava di proteggere una piccola città della California messa sotto assedio dai giapponesi. Il film fu un flop completo e ricevette numerose recensioni negative. Dopo il grande successo di The Blues Brothers però, i suoi due film successivi Continental Divide e Neighbors, non ebbero affatto il successo di pubblico che aveva sperato.

La morte

john belushi funerale

Durante l’ultima settimana della sua vita, Belushi affittò un bungalow al Chateau Marmont e la notte del 4 marzo del 1982, vi si recò ad una festa con Robin Williams e Robert De Niro. Il giorno successivo, Belushi fu  trovato morto nella sua stanza a soli 33 anni, per un’overdose di una combinazione letale di cocaina ed eroina (speedball). John Belushi fu sepolto vicino alla sua casa a Martha’s Vineyard, nel Massachusetts. Al suo funerale partecipò il suo grande amico Dan Aykroyd , la sua famiglia e tutti coloro che lo conoscevano e che avevano lavorato con lui. La sua tomba porta incisa la scritta: “I may be gone, but Rock and Roll lives on.”

 

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2 mesi ago
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Donata Bellan

Donata- l’età non si dice. Peter Pan al femminile. Laureata in scienze dei beni culturali prima e in visual cultures e pratiche curatoriali poi. Scrivo cose, faccio dolci, vado a concerti (troppi) e penso che i sabato sera più belli siano quelli passati con un buon vinile.

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