Bono, leader e voce degli U2 compie 57 anni oggi, la band di Dublino quest’anno ne festeggia quaranta. Leggende che sfidano il tempo.

Già, come sarebbe stato, come sarebbe stato senza te, senza di voi: With or Without You

Bono Vox, non solo un nomignolo

Bono Vox-giovane leader degli U2

Bono Vox-giovane leader degli U2

Paul David Hewson, in arte Bono Vox. Irlandese puro – Dublino 10 maggio 1960 – cresciuto con il credo cattolico come suo padre, mentre sua madre era protestante. Queste diversità religiose avranno la loro influenza anche nella musica quando in futuro si unirà alla band di Dublino col nome degli U2. Intanto il fanciullo Paul  Da questo melting pot di “credo” il suo soprannome – affibbiatogli da fanciullo dalla sua stessa famiglia – non a caso era “l’Anticristo“, in realtà le cronache narrano di un ragazzino molto, molto vivace. Comunque, di quel soprannome si perderanno presto le tracce ed il giovane Paul presto sarà riconosciuto dagli amici, dal quartiere – e dal mondo – esclusivamente come Bono Vox. Questo che in seguito diverrà il suo nome d’arte, gli venne dato dai componenti dei Lipton Village, la prima band del suo quartiere cui Bono entrò a far parte. Lo spunto venne direttamente da un negozio di apparecchi acustici di Dublino, “Bonavox“. Sembra anche che inizialmente questo nomignolo – di cui resterà solo Bono – non gli piacesse, bè di certo gli ha portato fortuna. La voce di Bono è quella di uno dei migliori frontman della storia della musica.

Lipton Village, la prima band

L’infanzia di Bono fu segnata da due eventi tragici seguiti l’uno a pochi giorni di distanza dall’altro. All’età di 14 anni Bono perse il nonno materno – che morì il giorno in cui stava festeggiando il cinquantesimo anniversario di matrimonio – e la mamma. La donna venne colpita da un aneurisma cerebrale e morì pochi giorni dopo il funerale di suo padre – il nonno di Bono. Dolore e rabbia trovano spazio nella musica: i testi di I Will follow, Lemon, Mofo, Tomorrow, Out of control e Iris scritti diversi anni dopo ricordano il dramma del giovane Paul per la perdita della madre in particolare. «It was as if my whole life was in that song», dice Bono parlando del testo della canzone Mofo. In seguito agli eventi luttuosi Paul entrò a far parte di un gruppo di ragazzi ribelli del suo quartiere, i Lipton Village, sono tutti adolescenti e intrisi dal moto di ribellione, normale, dunque, che lo scopo comune era quello di essere un po’ fuori dagli schemi, di ribellarsi e sfiorare i confini della legge. Il cammino di Bono stava appena iniziando a delinearsi nell’universo del rock. Il passo successivo, infatti, fu l’incontro1976 – e la fusione immediata con gli altri tre della band che si chiamerà U2.

U2, chi sono

U2-la band di Dublino agli esordi-in primo piano il leader Bono Vox

U2-la band di Dublino agli esordi-in primo piano il leader Bono Vox

La loro storia parte da lontano. Dublino, 1976, sono tutti studenti del liceo e un giorno Larry Mullen Jr., all’epoca quattordicenne con la passione per la batteria, lascia un post-it nella bacheca della scuola, un avviso nel quale annuncia di voler formare una band. Bene, a quell’annuncio risposero all’appello diversi studenti ma il giovane Larry resterà colpito solo da tre di loro.

U2-tutta la band di Dublino-Bono Vox

U2-tutta la band di Dublino-Bono Vox

Il primo fu di questi era Dave Evans (The Edge), la chitarra era il suo elemento: maestria e abilità erano di gran lunga superiori di quanto ci si potesse aspettare da un ragazzino di appena 14 anni. Adam Clayton, dall’aria ribelle era il tipico rocker: capelli folti, bass guitar ed amplificatore erano sempre con lui. Poi fu la volta di Paul Hewson  Bono – il leader. Non fu solo la voce ma il carattere incisivo ed il suo carisma a determinarlo quale punto di riferimento di tutto il gruppo. Mancava poco, la band degli U2 era ormai fatta, la storia era già scritta. La loro leggenda era già iniziata, da quell’annuncio lasciato al liceo i quattro degli U2  avevano preso forma e corpo dando vita ad una delle band più importanti e famose band degli ultimi trent’anni.

E’ il 1983, gli U2 ci regalano Sunday Bloody Sunday, bastano poche righe per tastarne l’attualità di quelle parole scritte oltre trent’anni fa. Sunday Bloody Sunday è oggi più attuale che mai:

I can’t believe the news today

Oh, I can’t close my eyes and make it go away
How long, how long must we sing this song?
How long? How long?
‘Cause tonight we can be as one, tonight
Broken bottles under children’s feet
Bodies strewn across the dead end streets
But I won’t heed the battle call
It puts my back up, puts my back up against the wall
 
Sunday, Bloody Sunday
Sunday, Bloody Sunday
Sunday, Bloody Sunday
And the battle’s just begun
There’s many lost but tell me who has won
The trench is dug within our hearts
And mothers, children, brothers, sisters torn apart

 

“The Joshua Tree”, sold out a Roma

Bono Vox-U2

Bono Vox-U2

A luglio la band sarà a Roma con “The Joshua Tree“, Bono e gli U2 torneranno in Italia per un’occasione speciale: la celebrazione dei 30 anni di The Joshua Tree. Era il 27 maggio del 1987, la città eterna è letteralmente invasa da migliaia di giovani arrivati da tutto il Paese per assistere allo spettacolo dal vivo della leggenda chiamata U2. Sarà così anche questa volta, a luglio come 30 anni fa. A gennaio è bastato l’annuncio del tour a spingere i tanti che con le canzoni ed i testi degli U2 ci è cresciuto ad assicurarsi un biglietto per la storia e per ritornare in un mitico rewind trent’anni indietro. Ci sarà da sgomitare anche per conquistarsi uno spazio piccolissimo, da mesi i biglietti messi in vendita per la data del 15 luglio prossimo allo stadio Olimpico hanno già fatto registrare il gong del sold out, tant’è che la tappa romana è stata bissata anche per il 16 luglio. Gli U2 faranno il giro del mondo in trentuno date, hanno già iniziato. Loro, gli U2 ritornano. Anzi, dal loro esordio – correva l’anno 1977 – non sono mai andati via.

 

È il 1987. I Still Haven’t Found What I’m Looking For è il secondo singolo estratto dall’album The Joshua Tree, il quinto album degli U2, pubblicato il 9 marzo 1987. Il testo è di The Edge, cui si deve anche il titolo della canzone e di Bono. Il video è stato girato a Las Vegas, nella Freemont Street.

E’ il secondo singolo degli U2 ad aver raggiunto la prima posizione nella Billboard Hot 100 e compare al 93° posto nella classifica delle 500 migliori canzoni di tutti i tempi di Rolling Stone Magazine.

E noi lo abbiamo trovato o lo stiamo ancora cercando quello di cui abbiamo bisogno? Gli U2 in quarant’anni di testi, note, musica, parole, dolore, passione ci hanno accompagnato in questo viaggio: il messaggio non lascia dubbi: I Still Haven’t Found What I’m Looking For

Published
2 settimane ago
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Personaggi

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