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Barcellona-Juventus: informazione per i tifosi

Barcellona-Juventus: guida alla città per i tifosi bianconeri!

Non è facile diventare un tifoso di calcio, ci vogliono anni. Ma se ti applichi ore e ore entri a far parte di una nuova famiglia. Solo che in questa famiglia tutti si preoccupano delle stesse persone e sperano le stesse cose. Cosa c’è di infantile in questo?” è una battuta destinata a far correre più di un brivido lungo la schiena di tutti quei bipedi senzienti per cui una sfera di cuoio è tutto tranne che, appunto, una sfera di cuoio. No, il calcio per queste persone è un qualcosa di speciale, motivo per cui hanno eletto Febbre a 90° una sorta di testo sacro. Sì, i devoti del pallone hanno divorato quelle pagine scritte sapientemente da Nick Hornby, perché trovare qualcuno che parli così della propria passione non è una cosa poi tanto facile. Per la cronaca, si sono poi messi comodi sul divano per lasciarsi travolgere  da quei centodue minuti che si lasciano guardare che è un piacere, motivo per cui non avranno fatto fatica a capire che quelle parole sono uscite dalla bocca di Paul Ashworth. Dicesi, un qualcosa di tremendamente attuale per la famiglia bianconera, perché tutto il mondo Juventus si sta preoccupando per quel Barcellona-Juventus che si staglia all’orizzonte. Aggiungete, poi, la caviglia dolorosa de La Joya e il gioco è fatto.

Barcellona

La quite prima della tempesta!

Sì, dopo il primo atto di Torino di settimana scorsa si apre nuovamente il sipario e siamo giunti al momento decisivo, perché in palio c’è un posto in semifinale di Champions League. Certo, non possiamo sapere quale copione abbia in mente il grande regista del pallone anche se nutriamo la speranza di vivere un qualcosa di meraviglioso. Per la cronaca, i tifosi della Juventus non vorrebbero replicare alla messa in scena vissuta dai “colleghi” francesi del PSG, ma sul palco del Camp Nou tutto può succedere. Già, Barcellona-Juventus è una partita che gronda fascino da ogni punto la si voglia guardare, perché in campo non mancano le stelle e la cornice è di quelle che tolgono il fiato. Roba per cui è lecito avere la febbre. Sì, febbre da mercoledì di Champions League. Aspettando, dunque, il fischio d’inizio, avviciniamoci a questo Barcellona-Juventus con qualche indicazione per quei fortunati tifosi bianconeri che saranno in terra spagnola.

Barcellona: al tempio in carrozza!

Se non possiamo sapere quanti tifosi della Juventus sono pronti a sbarcare in quel di Barcellona, allora, dobbiamo rimediare su altre certezze ed una di quelle è che raggiungere il Camp Nou è estremamente facile. Del resto, a Barcellona di mezzi di trasporto non ne mancano di certo, motivo per cui tra metro, tram e bus c’è solamente l’imbarazzo della scelta. Per la cronaca, tutti passano in zona Camp Nou, perché quello stadio è un punto vitale della città spagnola. La metro è sicuramente il mezzo più veloce e le linee che portano al tempio blaugrana sono addirittura due: linea verde L3 con fermata Les Cortes, Palau Reial e linea blu L5 con fermata Badal e Collblanc. Avviso ai naviganti, per quanto riguarda il viaggio d’andata è consigliata la stazione di Les Cortes, mentre al ritorno si è quasi obbligati a confluire su Palau Reial e, visto il numero di persone coinvolte, spesso si cammina fino a quella successiva che è Maria Cristina. Obbligatorio, inoltre, essere già muniti di biglietto, in quanto è assai complicato, oltre che dispersivo, provare a mettersi in coda per stamparne uno dopo il triplice fischio. Cambiando mezzo di trasporto e spostandosi con il caro vecchio autobus si scoprono ben undici linee che fermano in prossimità del Camp Nou. Prego, appuntarsi questi numeri: D20, H6, H8, 7, 33, 54, 56, 57, 59, 63, 67, 68, 70, 75, 78, 113, 157 & L12. 
Per quanto riguarda, invece, le linee notturne i numeri sono: N2, N3, N12, N14. Il tram, invece, ha solamente tre linee e sono la T1, T2 e T3 con fermata presso Palau Reial. Insomma, tutte le strade portano al Camp Nou e anche quella per la semifinale di Champions League passa da lì.

Mezzi pubblici ne abbiamo?

Camp Nou Experience: vietato non provarla!

In quel di Barcellona di musei non ne mancano, motivo per cui c’è sempre l’imbarazzo della scelta, ma non è così per tutti i devoti del pallone. Del resto, per questi fortunati il dubbio non esiste e il Camp Nou è la meta prediletta, perché c’è un qualcosa che vale la pena vivere. Dicesi, la Camp Nou Experience o, in altre parole, il tour guidato dello stadio con tanto di museo prima e luoghi di culto poi. D’altronde, i trofei in vetrina fanno brillare gli occhi con le cinque Champions League che svolgono un ruolo privilegiato, perché, inutile dirlo, gli sguardi di tutti si posano su quella meraviglia di coppa dalle grandi orecchie. Non meno emozionante, poi, il poter mettersi comodo in panchina, ma attenzione che in vista di Barcellona-Juventus ci saranno delle restrizioni. Per la cronaca, sia martedì 18 che mercoledì 19 il Barcellona informa che sarà possibile effettuare solamente la visita al museo e il tour panoramico dello stadio. Il giorno di vigilia gli orari saranno i soliti dalle 09.30 alle 19.30, mentre mercoledì si chiuderanno le porte alle ore 15.00. Il tutto per 25 euro con tanto di passaggio obbligatorio presso il megastore del Barcellona dove è impossibile non comprare qualcosa. Per la cronaca, se pensiate che solo gli amanti del pallone passano dal Camp Nou, allora, vi sbagliate di certo, perché numeri alla mano risulta essere il terzo museo più visitato di Spagna dopo il Prado e il Reina Sofia di Madrid.

Non male l’argenteria…

A Barcellona impossibile restare a digiuno!

In quel di Barcellona è assolutamente vietato restare a digiuno, perché luoghi dove far festa al palato se ne trovano che è un piacere. Certo, tutti i tifosi della Juventus sperano di provare altri tipi di piacere che con la tavola hanno poco a che fare, ma questa è un’altra storia. Sì, quegli stessi tifosi che non mancheranno di pascolare lungo la Rambla con tappa obbligatoria presso il Mercat de la Boqueria, mentre a dieci minuti da quella zona abbastanza turistica si può trovare il ristorante più antico di Barcellona. Dicesi, 7 Portes che è stato inaugurato nel lontano 1836 che fa della paella un qualcosa di ottimo, mentre è sicuramente curioso che al momento del conto vi dicano anche quale celebrità abbia cenato al vostro stesso tavolo. Certo, minimo trenta minuti d’attesa, ma sono ben spesi. Per tutti i tifosi della Juventus che si recheranno in zona Camp Nou con qualche ora d’anticipo, invece, si consiglia una tappa a Talleres de Tapas a trecento metri dallo stadio, mentre impossibile non farsi una birra al Futballarium Barcellona. Il perché ve lo lasciamo scoprire il giorno della partita.

Il calcio è di casa!

Uno sguardo al futuro…

Barcellona-Juventus è l’immediato presente che tutti i devoti del pallone non vedono l’ora di vivere, perché un mercoledì di Champions League di questo livello è un qualcosa per cui è assolutamente vietato mancare. Aspettando, però, il fischio d’inizio è doveroso portare lo sguardo oltre la stretta attualità con tappa al 2021. Anno in cui il Barcellona potrà giocare davanti a 105.000 spettatori a fronte dei 99.354 di oggi dal momento che saranno completati i lavori del Nou Camp Nou. Costo previsto di 600 milioni di euro anche se ne verranno a breve aggiunti altri 30, ma si punta a recuperare i denari con sponsorizzazioni che economiche non lo saranno di certo. Al lato pratico si potranno ammirare nuovi spogliatoi, parcheggi, tribuna autorità e soprattutto una copertura in grado di proteggere gli spettatori, ma al tempo stesso garantire la giusta luce al terreno di gioco grazie alla sua mobilità. L’architetto Norman Foster, però, ha lasciato gli effetti speciali per l’esterno, visto che il Nou Camp Nou sarà rivestito con dei pannelli colorati in stile Allianz Arena, riprendendo i colori della squadra e della bandiera catalana. Ci sarà, poi, un’intera zona dedica a quell’olandese con il numero 14 che a Barcellona ha cambiato la storia del gioco. Per la cronaca, si parla di stadio eco-sostenibile con tanto di parco e quant’altro che non vediamo l’ora di scoprire anche se da qui al 2021 ne mancano di anni e i tifosi del Barcellona dovranno convivere con il cartello dei lavori in corso.

La futura casa del Barcellona!

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7 mesi ago
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Viaggi in Europa
Paolo Nicoli

paolo-nicoliIl pallone è uno dei miei migliori amici, proprio come per il grande Oliver Hutton. Solo che a lui gli ha salvato la vita, mentre a me l’ha resa più emozionante.
Allevato nella periferia di Bergamo a pane e calcio, ho imparato a leggere non sui libri o sulle favole, ma sul rosa della Gazzetta. Mia madre, per tenermi fermo, mi parcheggiava davanti al televisore con la cassetta della finale Milan- Steaua Bucarest del 1989. Ho cullato il sogno di diventar giornalista sportivo fin dai banchi di scuola, dove riempivo le pareti con “La Gazzetta di Paolino”, un simpatico foglio di commento alla giornata di campionato. Venero Federico Buffa. La domenica consumo il sacro rito: salamella e partita. In America direbbero che ho contratto la “disease” da soccer.

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