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Azzedine Alaïa: a 77 anni scompare uno dei maestri couturier

È scomparso Azzedine Alaïa, grande maestro della femminilità

Azzedine Alaïa aveva 77 anni ed era uno dei grandi maestri della couture. È scomparso all’improvviso, lasciando di stucco il mondo della moda.

Completo cinese come uniforme, total black come colore, il maestro era un gigante della moda, nonostante la statura minuta. Nato nel ’40 a Tunisi, aveva origini contadine, ma negli anni ’80 ha stregato il mondo con la sua sapienza sartoriale.

Trasferitosi a Parigi nel 1957, la carriera di Azzedine comincia come modellista da Christian Dior, per poi militare in altre maison di grande fama come Guy Laroche (dove ha lavorato anche Valentino Garavani).

La sua passione per la moda? Arriva da giovanissimo, grazie alle pagine di Vogue.

La sua musa? Greta Garbo, che incontra e per la quale confeziona un abito dal taglio maschile, pantalone e giacca, che diventerà un simbolo della sua moda.Azzedine Alaïa

Azzedine Alaïa presenta nel 1980 la sua prima collezione ed è l’inizio del successo che lo incoronerà uno fra i maestri della cuoture.

La sua nuova femminilità, fatta di tagli al laser, sbieco e zip, la visione dell’abito tridimensionale, portano allo stilista il successo in quella che, forse, era un po’ l’epoca più bizzarra per la moda: gli anni ’80.

Richiestissimo dalle star, vestono lo stile Alaïa dive come Madonna e Tina Turner, da Rachel Welch a Brigitte Nielsen, fino a Grace Jones, che veste Azzedine Alaïa nel film Agente 007 – Bersaglio mobile.

Azzedine Alaïa

Vogue 1991

Il ricordo dei social per Azzedine Alaïa

La notizia della scomparsa dello stilista ha preso tutti in contropiede e si è diffusa grazie ai messaggi di cordoglio sui social.

Instagram, primo fra tutti e forse il social più importante per il mondo della moda, è stato sommerso dalle foto e dai messaggi di star, giornalisti e influencer che ricordano il grande couturier.

Giovanna Battaglia, stylist e icona di stile, posta una foto di lei nell’atelier di Azzedine Alaïa, mentre prova un abito che lo stesso stilista sta sistemando.

Azzedine Alaïa

Giovanna Battaglia nell’atelier parigino di Alaïa

Madonna pubblica uno scatto famosissimo del 1989 e scrive “Dio benedica questa talentuosa e bellissima anima. Azzedine Alaïa. Sono stata fortunata di conoscerlo, lavorare con lui, ridere con lui. Possa riposare in pace“.

Azzedine Alaïa

Madonna e Azzedine Alaïa by Steven Meisel 1989

La giornalista Suzy Menkez, invece, dà l’annuncio scrivendo “Un maestro ci ha lasciati. Azzedine Alaïa, artista e artigiano, designer e amico, se n’è andato. Una fine triste per questo 2017“.

Da Francesco Scognamiglio a Anthony Vaccarello, stilisti e tutto il fashion system ha postato foto di e/o con il grande stilista, ricordandolo come un maestro, un amico, un grande della moda.

Musa e grande amica dello stilista, anche la modella Farida Khelfa dedica più post al ricordo dell’amico scomparso, scrivendo “Non danzeremo più insieme” e “Non ti prenderò più fra le mie braccia” (postando uno scatto iconico di Jean-Paul Gaude.

Mancherà a tutti, Azzedine. Ma più di tutti mancherà a Naomi Campbell, grande amica, “figlia adottiva” dello stilista, che nel ventennale della morte di un suo grande “padre in fashion” (Gianni Versace) vede andarsene un altro nome che l’ha resa grande come donna e come modella.

Lei che più di tutti era legata all’artista, era la sua modella simbolo, una donna fiera, forte, sexy, come la moda Alaïa. E proprio lei era tornata a sfilare in passerella nella grande rentrée dello stilista, durante la Paris Haute Couture Fashion Week per la moda FW17.

Azzedine Alaïa

Vogue 1982

Azzedine Alaïa Haute Couture FW17

Azzedine Alaïa non era uno stilista come gli altri. Ha sempre vissuto nel mondo della moda come una sorta di “eremita”, prendendosi i suoi tempi, rinunciando alle passerelle, approcciandosi alla moda senza l’approccio commerciale che ormai tutte le maison hanno. Si era allontanato per 6 anni dalle Fashion Week, ed era tornato a sfilare lo scorso luglio a Parigi, durante la settimana dell’Alta Moda.

Collezione applauditissima, un tripudio di ricerca di materiali e texture, mix di colori, giochi di volumi. In passerella richiami Art Deco con punte di african queen (le pettinature ricordano le parrucche stile Nefertiti). Sherling e pelle, tulle e pizzi, rosso e nero, bianco e turchese, lavorazioni lussuose.

In passerella Karlie Kloss, top model di oggi, ma l’attenzione è tutta per Naomi Campbell, che apre la sfilata con un cappotto dalla linea ad A, e la chiude con un abito con gonna morbida e spalline a punta.

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3 settimane ago
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Lifestyle
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