Avere più seguaci su Instagram: perché?

Instagram, nel 2016, è stata secondo me la piattaforma mainstream di social media sharing che più si è evoluta. Sono state tantissime le novità introdotte sul social di proprietà Instagram dal 2012, alcune più e alcune meno rilevanti, certo, ma tutte hanno contribuito a cambiare fortemente la tipologia di contenuto della piattaforma stessa. Possiamo dire che nel 2016 c’è stata una forte accelerazione, accelerazione che negli anni precedenti è invece mancata e ha visto l’introduzione di funzionalità in modo più graduale: basti pensare all’introduzione dei video, ma anche a quella di Instagram Direct (messaggi privati), al cambiamento del formato dei contenuti.

Quest’anno invece abbiamo avuto modo di vedere come, anche solo con le Instagram Stories, quella che ho definito sopra come una forte accelerazione, un cambiamento del contenuto protagonista: non più il post studiato, ma un racconto più intimo e quotidiano, della propria vita, che necessita un impegno decisamente inferiore. Proprio per questo può servire pensare a come avere più seguaci su Instagram, perché è questa, data anche la sua potenza visuale, la piattaforma più importante in questo momento, per privati e soprattutto per business. Avere più seguaci più Instagram può essere utile, semplicemente, per aumentare la propria popolarità, e magari guadagnarci qualche soldo, contribuendo con delle best practice alla propria crescita in termini di persone che seguono il proprio account, ma anche di qualità dei contenuti. Non tutte le azioni però hanno gli stessi effetti.

avere più seguaci su instagram

Fonte immagine: Wokandpix https://pixabay.com/it/users/Wokandapix-614097/

Come avere più seguaci su Instagram: best practice

Le tecniche per avere più seguaci su Instagram sono varie, tra loro molto diverse. Alcune eticamente più corrette, lineari, altre invece sono le più classiche scorciatoie, la cui utilità effettiva è abbastanza opinabile. Partiamo da quello che si può fare, ma non dovrebbe essere fatto. Semplice, veloce, all’apparenza efficace: comprare i follower. Ci sono un sacco di siti dove si possono acquistare follower in vari pacchetti, anche diverse migliaia in una botta sola. Il prezzo è molto basso, all’apparenza sembra la strada giusta per risparmiare tempo e ottenere subito il risultato. I follower sono sempre detti “real“, ma non lo sono poi tanto.  Tanto è che tendono a sparire con il tempo, i seguaci fake arrivano in massa ma poi, progressivamente, scompaiono. Sono diversi i servizi per la compravendita di follower o like, tra questi socialshop.co e buzzoid.com.

(Sconsigliamo caldamente l’uso di questa via per avere più seguaci su Instagram!).

La logica dei numeri, certamente, può essere un modo per spingere altri utenti a seguire un account. A parità di contenuti, l’utente X tende a seguire il profilo con più seguaci, in base alla logica del “se lo seguono in tanti ci sarà un motivo”. Questa però non è una logica sensata per coloro che vogliono creare un pubblico coinvolgo, e dunque cercano un pubblico di qualità. Un utente deve essere portato a seguire un account tramite un’azione di corteggiamento, soprattutto perché è inutile avere 10 mila follower, se poi si hanno 10 like ai post. I follower comprati sono abbastanza palesi. Come corteggiare il pubblico? Postando una foto, per esempio, e andando a ricambiare i commenti ricevuti e i like, cercando sempre di non andare fuori dal pubblico che si vuole avere come riferimento. Ovviamente l’elemento di base è uno: il contenuto. È fondamentale, quasi che non serve dirlo, offrire alla comunità un contenuto originale, creativo, di alta qualità.

“Content is King”, ma non basta

Ok, non devo comprare i follower (e nemmeno i like), e per avere più seguaci su Instagram devo puntare su un contenuto di qualità. Ma poi quali sono le azioni che devo effettuare perché le persone siano spinte a seguirmi? Questo è quello che potresti dire una volta arrivato a questo punto, ma adesso c’è la risposta. In primo luogo, come detto, è necessario corteggiare gli utenti che, esplorando un hashtag, mettono mi piace alla tua foto. Ho appena menzionato un altro elemento fondamentale, gli hashtag. Puoi pubblicare la foto dell’anno, ma se non metti nemmeno un hashtag, difficilmente questa riuscirà a raggiungere un ampio pubblico. Perciò, prima di postare, è opportuno esplorare gli hashtag correlati alla stessa (legati a luoghi, es. #igersmilano, tipo di scatto, es. #bw_street) e, se si è intenzionati a postare foto sempre dello stesso tipo, con lo stesso schema, o con una particolarità, si può utilizzare un hashtag principale per categorizzarle (es. #treocchi).

Altra pratica molto utile e funzionale, creare engagement. Certo non è il massimo dell’autenticità, ma le interazioni vanno stimolate per dare inizio ad una relazione. Nella ricerca di un hashtag specifico, possibilmente che non conti milioni di post, altrimenti i vostri post finiranno inghiottiti dal flusso, potere selezionarne alcuni da presidiare, in cui mettere like, trovare nuove persone da seguire, commentare foto. Insomma, esplorando gli hashtag potete comodamente trovare nuovi elementi da invitare a far parte di quello che volete identificare come il vostro possibile pubblico. Last but not least, la pianificazione, la puntualità. Sono il primo a non portare avanti questo ideale (per mancanza di tempo), ma non posso non riconoscere quanto sia fondamentale postare contenuti con una certa frequenza e puntualità. Per qualcuno l’ideale sono un sacco di post al giorno, per altri anche un solo post al giorno può bastare. Per me l’ideale è intorno ai 3 post al giorno, uno alla mattina, uno a metà giornata, uno all’ora di cena, a circa 6 ore di distanza uno dall’altra.

Ovviamente questi sono i miei consigli che, nonostante io non sia proprietario di un account da 1 milione di follower, vedo essere molto efficaci nel mio lavoro e nell’esplorazione di Instagram. Spero che vi possano essere utili, e se vi va seguitemi su Instagram, dove mi trovate come @acareddu e @treocchi!

Published
3 mesi ago
Categories
Hi-Tech
Andrea Careddu

Andrea CaredduSono nato nel 1994 in una piccola città del centro Sardegna. Dopo il Diploma sono fuggito dall’Isola e ora, dopo la laurea in Informazione, Media e Pubblicità all’Università di Urbino, studio sempre ad Urbino Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazioni. Appassionato originariamente solo di videogames e console, mi occupo da ormai diversi anni di tecnologia, con particolare attenzione a smartphone e computer. Mi piace esprimermi però anche su tematiche più impegnate e vicine a cultura e società, con la speranza un giorno di scrivere per professione. Mi puoi leggere su ACareddu.it, Leonardo.it e ByTecno.it News.

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