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Auto a guida autonoma: quanto ancora per l’auto che si guida da sola?

L’auto che si guida da sola sta arrivando nella nostra vita

Fin dai tempi che eravamo bambini, vedevamo film dove c’erano auto che circolavano per strada senza conducente o che era nell’abitocolo dell’auto a guida autonoma intenti però a fare altro. Ora quello che una volta sognavamo, sta diventando realtà e presto avremo l’auto che si guida da sola.

L'auto che si guida da sola. Guida autonoma ed intelligenza artificiale

Basta girare per le strade della California o per qualche altra località dove stanno facendo test sulle auto senza pilota, per vedere una Google Car, una Tesla o qualsiasi macchina senza pilota.

Chi sta partecipando al progetto “Guida Autonoma” ?

Nel progetto guida autonoma ci sono circa 15 costruttori, sia di auto che di aziende che operano nell’ambito della Intelligenza Artificiale o Cloud cognitivo, che collaborano tra di loro. Negli ultimi tempi sono nate alcune joint venture per unire diverse competenze e capitali economici, per arrivare primi a realizzare l’auto che guida senza conducente.

Essendo un progetto dove bisogna investire ingenti somme, le azienda che sono interessate allo sviluppo di questa tecnologia sono del calibro di Google, Samsung-Hyundai, Bosch, Tesla, Toyota-Blockchain, Apple e altri.

Per tutti vale la stessa idea: arrivare per primi a realizzare l’auto a guida autonoma e nel migliore dei modi.

Tecnologia utilizzata per creare l’auto senza conducente

La tecnologia principale da implementare per realizzare l’auto che guida senza pilota, è l’intelligenza artificiale. Questa disciplina studia i fondamenti teorici dell’pensare ed agire di un essere umano. L’auto autonoma dovrà ragionare come una persona e agire nel modo da evitare incidenti o situazioni critiche.

intelligenza-artificiale

A supporto di questa tecnologia, c’è il Cloud Computing, un sistema per la gestione, l’archiviazione, l’elaborazione e la trasmissione dei Big Data disponibili on demand attraverso internet. Con questa tecnologia, l’auto che si guida da sola, è in grado di raggiungere una destinazione preimpostata, di leggere la segnaletica stradale e di rispettare i limiti di velocità. Insomma, la macchina autonoma sa sempre dove si trova e dove deve andare.

Detto così, sembra che questi due sistemi siano già ben definite e collaudate, ma la realtà dei fatti e che i migliori ingegneri si stanno scervellando per trovare soluzioni per rendere il tutto sicure ed affidabile.

Anche altre tecnologie andranno sviluppate maggiormente rispetto a quelle che oggi possiamo già trovare sulle auto di fascia alta delle varie case automobilistiche.

Le proposte dei costruttori

Google Car – Google Driveless Car

Google car Ovetto Guida autonoma

Dopo tre anni di studi sugli “Ovetti Google“, sviluppati in collaborazione con Waymo-Alphabet, Google ha deciso di mandarli in pensione, in quanto hanno raggiunto degli accordi con FCA che ha messo a disposizione delle Chrysler Pacifica per proseguire la messa a punto della guida senza conducente.

Fin dagli inizi del progetto, le Google Car erano destinate solamente alla parte iniziale degli studi, per poi proseguire con la realizzazione della guida autonoma direttamente su autovetture di serie e non prototipi. Oltre a servire da “cavie” da laboratorio, gli Ovetti sono serviti anche per pubblicizzare l’iniziativa , aumentando la curiosità fra le persone. Un operazione di marketing di grande rilievo e per migliorare l’engagement, Google sta mettendo a disposizione diversi veicoli per far fare alle persone dei test drive di guida autonoma.

Tesla – Tesla Autopilot

Elon Musk, il rivoluzionario e geniale propretario della casa automobilistica Tesla, sta da tempo facendo studi approfonditi sulla macchina che si guida da sola. Ad oggi, tutte le vetture a listino, sono strutturate per la guida autonoma. Difatti è già installato un software creato da Tesla, basata su una rete neurale, per l’elaborazione dei segnali visivi, sonar e radar.

Tesla guida autonoma

I tecnici di Tesla sostengono che il loro pilota automatico avanzato, è in grado di percepire il traffico circostante, di leggere i cartelli stradali e di regolare la velocità meglio di un conducente umano.

Apple car – Tim Cook

” E’ il più ambizioso tra i progetti di intelligenza artificiale” cit. Tim Cook
" E' il più ambizioso tra i progetti di intelligenza artificiale" cit. Tim Cook

Apple ha iniziato a sviluppare la guida autonoma circa 2 anni fa in gran segreto. Più che sull’auto, il team di progettisti di Apple, si sta concentrando sul tema della intelligenza artificiale, in maniera da supportare l’auto che si guida da sola. Non si sono focalizzati su uno specifico modello di auto, in quanto vogliono sviluppare un sistema di guida autonoma che si possa adattare alle varie esigenze delle case automobilistiche. Una volta ottenuti i permessi dallo stato della California, Apple ha iniziato i test sulle strade della Silicon Valley a bordo di alcune Lexus dotate di sensori e moduli Lidar.

Samsung – Hyundai

Anche il colosso tecnologico Samsung in collaborazione con Hyundai ha iniziato di recente a sviluppare la tecnologia di guida autonoma e ha cominciato a fare una serie di test drive sulle strade di Seul, In attesa che venga ultimato lo specifico percorso “K-City”.

Samsung guida autonoma

Anche in questo caso i tecnici di Hyundai stanno lavorando sugli algoritmi di intelligenza artificiale per la guida autonoma.

Molte altre aziende automobilistiche unitesi con i vari produttori che operano nelle tecnologie informatiche stanno sviluppando la loro idea di guida autonoma, ma tutte sono in attesa di vedere se dal lato legislativo i vari stati stanno pensando di realizzare delle leggi specifiche per questo argomento complesso e delicato.

Condizioni legali

Affinché la guida autonoma diventi realtà e che le auto possano circolare senza conducente, occorre che ci siano le condizioni legali che lo consentono. Attualmente ci sono solo degli emendamenti che i governi mondiali stanno valutando per poi essere convertiti in leggi. Le regola a cui bisogna sottostare per ora, sono che il costruttore svolga milioni di chilometri di test specifici e che l’auto abbia a bordo un conducente che in caso di anomalie al sistema di guida autonoma, possa prendere in mano la situazione ed evitare spiacevoli conseguenze.

E il giorno che i test saranno ultimati e che questa tecnologia sarà collaudata, le persone come reagiranno?

In effetti vedere o essere su un’auto che guida da sola, ci si sente spaesati, quasi spaventati perché ci si sente nella condizione di non potere gestire la situazione, ma assicuro che è una sensazione a cui ci si abitua presto. Ad oggi infatti ci sono già auto di alta gamma che iniziano a guidare da sole, che monitorano il traffico intorno all’auto e che frenano da sole quando rilevano l’avvicinarsi di un altro veicolo o la presenza di un pedone.

Il futuro sta evolvendo e noi dobbiamo seguirlo a ruota, altrimenti si rimane tagliati fuori dal futuro. Ci stiamo arrivando a passi più o meno piccoli, ma ci stiamo arrivando.

 

Pubblicato il
3 mesi ago
Categorie
Automotive
Roberto Valdemburg

Appassionato di auto e di tutto ciò che le riguarda, dopo diverse esperienze lavorative in questo settore in aziende che progettano e producono componentistica specifica, ho deciso di intraprendere la carriera di Automotive Web Author e Automotive Digital Manager. Sono convinto che il digitale sia l’arma migliore per dare innovazione al settore automobilistico. Passione e competenza mi accompagnano in ogni mio articolo.

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