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Atri: borgo medievale d’Abruzzo

Atri: un borgo medievale tutto da scoprire

Volete andare alla scoperta di un incantevole borgo medievale d’Abruzzo? Atri è la località giusta per voi. Situato tra Teramo e Pescara, Atri è una delle località più suggestive del centro Italia. Ricco di storia, patrimoni artistici ed architettonici, il borgo medievale di Atri saprà regalarvi piacevoli ore all’insegna del relax, della cultura, della natura e delle prelibatezze locali.

Atri: borgo medievale d'Abruzzo

Credit: Luca Aless

Cosa non perdersi ad Atri? Ecco alcuni suggerimenti e segnalazioni sui monumenti, sui musei e sullo straordinario ambiente in cui è immerso questo borgo medievale. Non lasciatevi scappare le bellezze di quest’angolo d’Abruzzo.

Cosa vedere ad Atri

Atri: borgo medievale d'Abruzzo

Credit: Luca Aless

L’Italia è un paese eccezionale che tutto il mondo ci invidia per la sua bellezza. Di luoghi da vedere ce ne sono in abbondanza, ma chi ama visitare posti dal fascino particolare non deve perdersi il comune di Atri. Considerato uno dei borghi medievali più belli di tutto l’Abruzzo, se non addirittura di tutta Europa, una gita ad Atri non vi deluderà di sicuro.

Dall’alto dei tre colli sui quali è ubicato il comune, oltre al patrimonio artistico, potrete ammirerete il paesaggio circostante: i caratteristici ed imponenti calanchi, i frutteti, gli uliveti e l’ampia pianura. Non dimenticate la macchina fotografica: foto da cartolina sono assicurate.

Il borgo medievale di Atri: i monumenti del centro storico

Atri: borgo medievale d’Abruzzo

Credit: Luca Aless

Visitare il centro storico di Atri significa fare un tuffo nel passato e ritrovarsi circondati da palazzi medievali, monumenti di grande splendore e opere d’arte ad ogni angolo. Atri è il comune col maggior numero di musei presenti sul territorio di tutto l’Abruzzo.

I recenti terremoti che hanno devastato il centro Italia hanno purtroppo intaccato alcuni dei simboli più belli della città. La Basilica Concattedrale di Santa Maria Assunta, costruita a metà del XIII sec., è attualmente chiusa per via degli interventi resisi necessari dopo le numerose scosse.

Non scoraggiatevi però. Atri ha tantissimi altri gioielli disseminati sul territorio. Percorrete ad esempio tutto il Corso Elio Adriano: dalla Piazza del Comune a Piazza del Duomo avrete di che guardare. Il Teatro Comunale, posto nei pressi del Duomo, in stile neoclassico, è il luogo perfetto da cui iniziare la vostra visita al borgo. Qui troverete infatti tutte le informazioni utili sulle attrazioni turistiche, gli eventi in calendario ed indicazioni su dove mangiare e pernottare.

Lasciatevi poi guidare dal vostro istinto e perdetevi nelle viuzze del centro storico. Fate attenzione: alcune sono molto strette e possono essere percorse da una sola persona per volta. Visitate poi il rione di Santa Maria, quello di San Giovanni e quello di Capo d’Atri; dei veri piccoli gioielli.

 Atri: tra palazzi e musei

Non perdetevi il palazzo ducale in Piazza Acquaviva. Costruito a fine XIV sec., Palazzo Acquaviva è stata la dimora dei duchi di Atri, gli Acquaviva d’Aragona. Oggi ospita il Municipio cittadino e si distingue dagli altri edifici per via dell’inconfondibile torrione medievale.

Raggiungendo invece Piazza San Pietro, potrete visitare il Museo Civico Etnografico. Una parte dell’edificio è posto all’interno delle convento delle monache cistercensi, costruito ad inizio 1300 ma demolito a fine anni ’50 del secolo scorso. Nel museo troverete reperti tematici differenti. Dalle immagini sacre alla statua di San Nicola di Bari, da attrezzi agricoli ad una filanda e perfino una macchina per la produzione della liquirizia. E ancora: ceramiche di Castelli, un laboratorio di sartoria e uno di falegnameria vi proietteranno nella tradizione artigianale di Atri. Troverete anche strumenti tecnologici dal sapore vintage: un telegrafo, un grammofono, macchine fotografiche e proiettori degli anni ’20. Per un vero tuffo nel passato.

Altra perla del borgo medievale di Atri è il Museo Capitolare. Situato all’interno di un monastero benedettino del 1100, comprende 10 sale, il chiostro e la cripta del monastero. Troverete opere realizzate tra il 1200 e il 1900. Dalle ceramiche donate dalla famiglia Bindi alla collezione di manoscritti di carattere religioso. Da dipinti e affreschi, a sculture e pregiati manufatti di oreficeria.

Altri due musei da visitare sono quello Archeologico Civico Capitolare “De Galitiis – De Albentiis – Tascini” ed il Museo – Archivio “Antonio di Jorio”.

Natura e sport ad Atri

Atri: borgo medievale d'Abruzzo

Credit: Pemm00

Atri non è solo storia, ma anche natura. L’ambiente gioca un ruolo fondamentale nell’arricchire un luogo già di per sé suggestivo come questa città d’arte.

Se vi piace stare immersi nel verde, non perdetevi la Riserva Naturale dei Calanchi di Atri, un’oasi del WWF nei pressi del centro storico. Il belvedere di viale Vomano, la Villa Comunale dei Cappuccini con lo splendido parco ed il belvedere sull’Adriatico e le grotte vi aspettano.

Atri: borgo medievale d'Abruzzo

Credit: Luca Aless

Il borgo medievale di Atri è anche la località giusta per tutti gli amanti dello sport. Dalle passeggiate intorno ai colli (a piedi, a cavallo o in mountain bike), alle escursioni. Se siete invece appassionati di sport acquatici, come lo snorkeling ed il windsurf, le spiagge di Pineto, Alba Adriatica e Martinsicuro si trovano nelle vicinanze.

Se decidete di avventurarvi nelle aree circostanti il borgo medievale, recatevi a Rocca Calascio, all’interno del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Perché spingersi fin qui? La Rocca ed il borgo medievale sono stati utilizzati come set cinematografici di tante pellicole famose. Tra i molti non possiamo non citare Lady Hawke (1985) con Michelle Pfeiffer, Rutger Hauer ed un giovanissimo Matthew Broderick.

I sapori di Atri

Approfittando di un soggiorno nel borgo medievale di Atri non scordatevi di assaggiare le prelibatezze locali. Quali? Il pecorino prodotto artigianalmente, il Pan Ducale, un dolce a base di mandorle e cioccolato, e la famosissima liquirizia di Atri. Non è un caso, quindi, che all’amato “oro nero d’Abruzzo” è dedicato il Museo della liquirizia, che verrà inaugurato prossimamente.

Pubblicato il
5 mesi ago
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Viaggi in Italia
Melissa Meletto

“Durante lo scorso autunno un branco di anatre, almeno una quarantina, si posarono proprio al centro del lago affianco a casa nostra, e mentre stavano lì successe questa cosa stranissima. La temperatura si abbassò di colpo fino a far gelare il lago, e le anatre volarono via portandosi dietro il lago, e si dice che ora quel lago si trovi da qualche parte in Georgia”.

“Towanda!”

 

Pomodori verdi fritti alla fermata del treno

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