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L’assistente da salotto: il prodotto tecnologico del futuro

Il tuttofare che ognuno di noi vorrebbe avere: l’assistente da salotto

L’assistente da salotto: un alleato perfetto. La pentola che cucina da sola? Inventata. Il robot che spazza i pavimenti mentre si è a lavoro? C’è. La super macchina che lava, asciuga, stira, piega e ripone i capi al nostro posto? Non è ancora alla portata di tutti ma esiste già.

Assistente da salotto

Credit: Pixaline – pixabay.com

Accendere e spegnere le luci di casa. Acquistare i prodotti di cui necessitiamo online. Avere la risposta ad un quesito a cui non sapremmo rispondere se non dopo lunghe ricerche. Sono tutti servizi diventati ormai realtà grazie agli assistenti vocali.

Chi non ha mai usato uno di questi dispositivi o non ha mai sentito parlare di Siri, Cortana o Google Now? Quali colossi si stanno muovendo in questo campo per offrirci il miglior assistente da salotto?

Alexa: l’assistente da salotto targato Amazon

Grazie al connubio tra Hi-tech e reti WiFi la nostra vita è già sgravata da noiose incombenze domestiche.

Teenager e Millennials, ma anche i più attempati, vogliono essere al passo con gli ultimi ritrovati tecnologici. E quindi tutti con lo smartphone nella mano e via a dare ordini. Passa dal canale cinema a quello sportivo. Preparami il caffè per domani mattina alle 7. Ordinami questi libri e fammeli spedire in ufficio. Il tutto tramite un semplice comando vocale.

Avete sentito parlare di Alexa? Se questo nome non vi dice ancora molto, sappiate che nel prossimo futuro non potrete farne a meno. Alexa Amazon Echo, lanciato nel 2014, si presenta come una sorta di cilindro nero. Non è un cappello e dalla sua cima non uscirà un coniglio, ma Alexa si rivelerà di sicuro molto più utile.

Amazon Echo è un assistente personale intelligente. Cosa vuol dire, in pratica? Potrete attivare questo device tramite app (iOS e Android) oppure tramite riconoscimento vocale. In questo caso dovrete impostare una sorta di “parola magica” per far risvegliare dal letargo Alexa.

Perché dovreste dialogare con Amazon Echo? Per farvi svegliare all’ora che vorrete o riprodurre la vostra playlist preferita. Memorizzare una serie di appuntamenti o ricevere informazioni sul tempo e sul traffico. Essere sempre informati su cosa sta accadendo nel mondo. Controllare ed impostare le vostre home automation e, da non sottovalutare, poter ordinare la cena direttamente a casa. Ringraziamo ancora una volta il signor Jeff Bezos per le sue trovate.

L’ispirazione per il nome Alexa è arrivata dalla mitica serie TV Star Trek e dal suo sistema di conversazione a bordo dell’Enterprise.

I fortunati che possono usufruire di Alexa Amazon sono i clienti americani, inglesi e tedeschi. Si vocifera che il progetto Echo Italia sia già avviato.

All’inseguimento dell’assistente da salotto: Google Home e gli altri

Se Alexa Amazon Echo è stato il primo assistente da salotto, i concorrenti non sono rimasti di certo seduti ad osservare quello che stava accadendo. Il candidato principale a sfidare il monopolio di Alexa è Google Home.

Come nel caso di Alexa, anche l’assistente da salotto targato Google non ha una forma molto accattivante. Lanciato a fine 2016, Google Home ricorda un po’ i diffusori d’aroma per ambiente e va attaccato alla presa elettrica. Google Home, supportato dal sistema Google Assistant (la versione più recente di Google Now e OK Google), è uno speaker in grado di interagire con gli umani, con i tablet e con gli smartphone.

Quali sono le sue funzioni? Ovviamente riprodurre musica (il cui volume può essere impostato grazie alla parte superiore touch), accendere elettrodomestici intelligenti in casa (TV, impianti di illuminazione, …), ottenere notizie in tempo reale sul traffico e tanto altro.

Per quando è prevista l’uscita di Google Home in Italia? Finora, non è dato saperlo. Questo device è presente solo sul mercato americano, per un costo di circa 130$.

Presto saranno pronti a lanciarsi in questo business, per accaparrarsi una fetta del mercato, anche Apple, Microsoft, Harman Kardon, LG, Lenovo e Mattel. Chi riuscirà tra questi big ad imporsi col proprio assistente a domicilio? Dipenderà anche dalle vostre scelte.

Assistente da salotto: un sogno che arriva dal passato

Avete presente il film Io e Caterina, con Alberto Sordi (1980), nel quale Enrico Melotti, il protagonista, ha un’assistente da salotto? Per essere più precisi è una cameriera robot: Caterina. Non dorme mai. Non mangia mai. Non brontola per l’ennesimo compito affidatole. Ma anzi, è sempre pronta ad eseguire ogni richiesta che le viene fatta, senza batter ciglio.

Pulire, cucinare, stirare, lavare i piatti. Con una semplice richiesta ecco che tutte le incombenze domestiche sono risolte.

Chi non vorrebbe avere un assistente domestico così in casa? La vita sarebbe semplificata e si avrebbe più tempo libero per dedicarsi ad altro, rilassarsi o per schiacciare un sonnellino.

State già cercando online dove acquistare una Caterina personale? Ancora un po’ di pazienza. Non è ancora sul mercato, ma ci stanno lavorando; 37 anni fa, però, il nostro Albertone ci aveva già visto lungo.

Cosa ci riserva il futuro in fatto di innovazioni?

Elon Musk è al momento concentrato con SpaceX e i viaggi su Marte. Ma si sta anche applicando per farci viaggiare ad alta velocità tramite la tecnologia di trasporto hyperloop. Mark Zuckerberg è sempre più impegnato: attività sui social, progetti umanitari e viaggi per gli Stati Uniti. Pare voglia fare il presidente degli USA da grande. Trump è avvisato.

Ma i super geni della Silicon Valley non stanno pensando a qualche nuova diavoleria di cui presto non potremo più fare a meno? Come anticipato, purtroppo una Caterina non l’hanno ancora creata. Ma ci stanno lavorando.

Robot sempre più simili agli umani, che rispondono alle domande, che ridono, che piangono, che si emozionano. I grandi colossi si stanno muovendo sempre più in questa direzione.

Vivremo presto circondati da androidi come in Blade Runner?

Pubblicato il
6 mesi ago
Categorie
Curiosità
Melissa Meletto

“Durante lo scorso autunno un branco di anatre, almeno una quarantina, si posarono proprio al centro del lago affianco a casa nostra, e mentre stavano lì successe questa cosa stranissima. La temperatura si abbassò di colpo fino a far gelare il lago, e le anatre volarono via portandosi dietro il lago, e si dice che ora quel lago si trovi da qualche parte in Georgia”.

“Towanda!”

 

Pomodori verdi fritti alla fermata del treno

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