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Alla scoperta di Caravaggio: le 10 città che ospitano le opere del Merisi

10 città alla scoperta di Caravaggio

Vuoi andare alla scoperta di Caravaggio? Allora devi conoscere le 10 città in cui sono custodite le sue opere. Il genio del Seicento dopo la condanna per omicidio vagabondò per l’Italia continuando ad esprimere in pittura il suo talento. Così sue opere sono sparse per tutto lo Stivale e all’estero.

Per due secoli dopo la sua morte, le vicende giudiziarie che lo coinvolsero ne offuscarono il nome. Solo nel 1939 il critico d’arte Roberto Longhi ritornò alla scoperta di Caravaggio con una storica mostra a Palazzo Reale. La fama ha fatto aumentare il valore delle opere che sono state protagoniste di aste da record. Così le tele del Merisi si sono sparse per il mondo. Non ci resta quindi che andare alla scoperta di Caravaggio visitando le 10 città che ospitano le sue opere.

Alla scoperta di Caravaggio: la Pinacoteca Ambrosiana

La canestra di frutta, 1599, Milano, Pinacoteca Ambrosiana

1.  Alla scoperta di Caravaggio: a Milano

Prima tappa del nostro viaggio alla scoperta di Caravaggio è Milano e non poteva essere altrimenti. Milano è la città dove Michelangelo Merisi studiò presso la bottega del pittore Peterzano. Secondo gli ultimi studi la città meneghina avrebbe anche dato i natali a Caravaggio che si è sempre considerato originario di Caravaggio, comune del bergamasco.

La Pinacoteca Ambrosiana conserva la splendida Canestra di frutta (1599) che risale al successivo periodo romano del pittore. Sempre a Milano, alla Pinacoteca di Brera si può ammirare la seconda versione della Cena in Emmaus dipinta per la famiglia romana dei Colonna. Grazie a loro Caravaggio fuggì da Roma in seguito all’accusa per omicidio.

Alla scoperta di Caravaggio

Cena in Emmaus, 1606, Milano, Pinacoteca di Brera

2.  Alla scoperta di Caravaggio: a Roma

Dopo il periodo di formazione, il Merisi si spostò a Roma per cercare migliori opportunità di lavoro. Iniziò a lavorare per la bottega del Cavalier d’Arpino dipingendo nature morte per poi incontrare il favore di alcune importanti famiglie romane.

Alla scoperta di Caravaggio

Riposo nella fuga in Egitto, 1594 – 1595, Roma, Galleria Doria Pamphili

Alla Galleria Doria Pamphili è esposto il Riposo nella fuga in Egitto (1594 – 1595), di una bellezza commovente. Di lì a poco seguirono le commissioni pubbliche. Nell’itinerario alla scoperta di Caravaggio non può mancare la Cappella Contarelli nella Chiesa di San Luigi dei Francesi. Due enormi tele celebrano la Vocazione e Il Martirio di san Matteo. Una terza tela è la seconda versione di San Matteo e l’angelo. La prima, rifiutata perché scandalosa, è andata distrutta durante la seconda guerra mondiale.

Alla scoperta di Caravaggio

La vocazione di san Matteo, 1599 – 1600, Roma, San Luigi dei Francesi, Cappella Contarelli

Due anni dopo, nel 1601, Caravaggio realizza due capolavori per la Cappella Cerasi in Santa Maria del Popolo: la Crocefissione di San Pietro e la Conversione di San Paolo. Opere del periodo successivo si trovano a Palazzo Barberini (Giuditta che taglia la testa a Oloferne del 1602) e alla Galleria Borghese. Qui, oltre al San Gerolamo scrivente del 1606, spiccano gli olii con soggetti di genere: Fanciullo con canestra di frutta (1593 – 1594) e Bacchino malato (1594).

Alla scoperta di Caravaggio

Martirio di San Matteo, 1601, Roma, Cappella Contarelli, Santa Maria del Popolo

3.  Alla scoperta di Caravaggio: a Napoli

Il 1606 fu l’anno che sconvolse la vita del Merisi. Dopo la morte di un uomo durante una rissa per un fallo nel gioco della pallacorda, fu condannato alla pena di morte. Riparò a Napoli dove fu molto prolifico.

Il Museo nazionale di Capodimonte vanta la Flagellazione di Cristo realizzata per la Chiesa di San Domenico; mentre il Pio Monte di Misericordia Le sette opere di misericordia, piena espressone della sua pittura.

Alla scoperta di Caravaggio

Flagellazione di Cristo, 1607 – 1608, Napoli, Museo nazionale di Capodimonte

4.  Alla scoperta di Caravaggio: a La Valletta

Proseguendo alla scoperta di Caravaggio non si può saltare la destinazione maltese de La Valletta. Caravaggio vi si rifugiò accolto dai Cavalieri dell’ordine. La Cattedrale di San Giovanni testimonia il suo passaggio custodendo uno dei gioielli del genio Merisi: la Decollazione del Battista.

Nei lavori di questo periodo si è data spesso un’interpretazione psicologica legata alle sue vicende. Infatti San Giovanni Battista avrebbe le fattezze di Caravaggio. In realtà il pittore non era nuovo ad autoritrarsi all’interno di scene sacre.

Alla scoperta di Caravaggio

Decollazione del Battista, 1608, La Valletta, Concattedrale di San Giovanni

5.  Alla scoperta di Caravaggio: a Messina

A La Valletta Caravaggio fu arrestato, ma riuscì ad evadere. La sua fuga lo portò a Siracusa. Per la Chiesa di Santa Lucia del Sepolcro dipinse la pala del Seppellimento di Santa Lucia. Bisogna poi spostarsi nella città di Messina per continuare il viaggio alla scoperta di Caravaggio.

Il Museo nazionale conserva una delle ultime opere del Merisi: la Resurrezione di Lazzaro del 1608. Infatti la Natività coi Santi Lorenzo e Francesco d’Assisi che si pensava eseguita in Sicilia nel 1609, sarebbe precedente. La tela fu trafugata dall’Oratorio di San Lorenzo nel ’69 e probabilmente distrutta.

6.  Alla scoperta di Caravaggio: a Firenze

Anche agli Uffizi Caravaggio è presente con una delle sue opere più note, il Bacco (1598). Un’altra delle sue tele più popolari, Ragazzo morso da un ramarro (1594 – 1595), si trova presso la Fondazione Roberto Longhi, sempre nel capoluogo toscano.

Alla scoperta di Caravaggio

Bacco, 1596 – 1597, Firenze, Galleria degli Uffizi

7.  Alla scoperta di Caravaggio: a Parigi

Tra gli artisti italiani al Museo del Louvre c’è anche Caravaggio con la Morte della Madonna. La tela del 1605 -1606 era stata commissionata per la Chiesa di Santa Maria della Scala in Trastevere dai Carmelitani scalzi che la rifiutarono.

Il motivo? Fu ritenuta oltraggiosa visto che la Vergine sembrerebbe incinta o gonfia dall’immersione prolungata in acqua. Caravaggio infatti avrebbe rappresentato una povera donna annegata nel Tevere.

8.  Alla scoperta di Caravaggio: a Berlino e a Vienna

La fuga disperata di Michelangelo Merisi si concluse a Porto Ercole sulla via del ritorno a Roma poco prima di ricevere la notizia della grazia ricevuta. Le sue opere però hanno viaggiato più di lui. Il nostro percorso alla scoperta di Caravaggio continua a Berlino.

Alla Gemäldegalerie si ammira Amor vincit omnia, ma si devono percorrere alcuni chilometri fino a Vienna al Kunsthistorishes Museum per vedere la prima versione di Davide con la testa di Golia del 1607.

Alla scoperta di Caravaggio

Davide con la testa di Golia, 1607, Vienna, Kunsthistorishes Museum

9.  Alla scoperta di Caravaggio: a Londra e a Dublino

Bisogna andare ancora più a nord per non perdersi altre opere alla scoperta di Caravaggio. A Londra, alla National Gallery, per ammirare la Salomé con la testa di Battista (1607) e a Dublino, alla National Gallery of Ireland, la Cattura di Cristo (1598).

Alla scoperta di Caravaggio

Cattura di Cristo, 1598, Dublino, National Gallery of Ireland

10.  Alla scoperta di Caravaggio: in America

Alla scoperta di Caravaggio

I bari, 1595, Fort Worth Kimbell Art Museum

La nostra peregrinazione ci porta al di là dell’Oceano, in America. Al Metropolitan di  New York  non si possono perdere I musici, opera di assoluta bellezza del 1595. Risale allo stesso anno I bari al Fort Worth Kimbell Art Museum.  Ultima tappa americana alla scoperta di Caravaggio è il Cleveland Museum of Art che vanta nella propria collezione La Crocefissione di Sant’Andrea del 1607.

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8 mesi ago
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