Alice nel Paese delle Meraviglie, il classico Disney, compie 65 anni.

Il 26 luglio 1951, a Londra venne trasmessa la prima assoluta del capolavoro di Walt Disney Alice nel paese delle meraviglie. Il film è un adattamento dei libri di Lewis Carroll, fa parte della serie dei Classici Disney, ed in assoluto è il cartone animato più ricco di canzoni, se ne possono contare ben 20. Questa pellicola ha fatto storia ed è stata fonte di ispirazione per i registi, sia di film che di video musicali; Tutti infatti ricordano Alice in Wonderland di Tim Burton del 2010, il sequel Alice attraverso lo speccchio di quest’anno ed il video di Gwen Stefani What you waiting for del 2005. In occasione di questo anniversario, vi sveliamo alcuni retroscena riguardanti Alice nel Paese delle Meraviglie di Walt Disney.

Alice nel Paese delle Meraviglie

Alice nel Paese delle Meraviglie, copertina vhs. Foto da supercovergratis.altavista.org

Alice nel Paese delle Meraviglie e la colonna sonora:

Come precedentemente abbiamo scritto, questo classico contiene ben 20 canzoni. Disney, che ha sempre considerato la musica una parte fondamentale nei suoi lavori, e che voleva onorare il lavoro di Carroll, aveva commissionato i migliori cantautori dell’epoca per curare la colonna sonora ed inserire nei bravi alcuni versi dello scrittore. Il risultato fu un totale che superava le 30 canzoni, poi ovviamente, vennero smaltite fino ad arrivare a 20. Quella che doveva cantare Alice all’inizio del film, Beyond the Laughing Sky, venne snobbata da produttori nelle fasi finali di lavorazione, più avanti però la ripescarono e, cambiando titolo e qualche parola, la inserirono in un altro Classico Disney, Le avventure di Peter Pan. La seconda Stella a Destra vi dice qualcosa?

Alice nel Paese delle Meraviglie

Alice nel Paese delle Meraviglie, le immagini di Lewis Carroll. Foto da Pixabay.com

Alice nel Paese delle Meraviglie: La psicologia

Gli elementi psicologici in Alice nel Paese delle Meraviglie si sprecano, come si sprecano le varie interpretazioni, ma solo una versione è praticamente certa ed abbastanza palese, vi spifferiamo quale. Come si evince fin da subito, Alice è una bimba che ama sognare, scoprire cose nuove ed essere libera, ma è anche una bimba irrequieta che posside una grande voglia di fuga. Tutti i personaggi che incontra nel suo cammino sono la rappresentazione di ciò che la opprime. Lo Stregatto ed il Brucaliffo, ad esempio, sono una figura genitoriale, sempre pronti a riprenderla, contraddirla e a darle consigli, La Regina di Cuori invece rispecchia tutto quello che era la politica del tempo, e con la frase Tagliatele la testa, si sottolinea la facilità con cui prendevano drastiche decisioni. Molti però suppongono che la storia non sia altro che un delirio mentale di Alice provocato da un trip di LSD, ma l’arte è anche questo, è libera interpretazione.

Alice nel Paese delle Meraviglie

Alice nel Paese delle Meraviglie. Foto da wikipedia.org

Alice nel Paese delle Meraviglie, il parto di Walt Disney:

Il caro Walt aveva preso in mano questo progetto già nel ’32, ma lo soppiantò quasi subito con la produzione di Biancaneve e i Settenani dato che la Paramount aveva portato in scena la storia di Alice con un addattamento dal vivo. Nel ’40 riprese in mano i racconti di Carroll, ma a causa della seconda guerra mondiale, della scarsità di denaro e di pellicola rinunciò, anche perchè la sua idea era quella di combinare l’animazione con il live action. Finalmente nel 1946 potè iniziare i lavori, e, una volta viste le tavole disegnate da Mary Blair, decise di evitare la parte realizzata con attori veri e di dedicarsi esclusivamente ad un film cartone animato.

Fu così che naque l’Alice nel Paese delle Meraviglie che tutti noi conosciamo, che abbiamo visto mille volte che amiamo.

Published
10 mesi ago
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Intrattenimento
Alice Pituello

alice-pituelloNel 1984 una ridente cittadina friulana è passata alla storia per la nascita di una splendida bimba di nome Alice, poi peggiorata con l’età.
Ossessiva compulsiva da parte di padre, apprensiva da parte di madre, complottista nell’anima e proprietaria di un carattere particolarmente pignolo ed esasperante. Lunatica il venerdì, il sabato e ogni primo del mese, il resto del tempo oscilla tra il felice ed il nevrotico.
Scrive per il proprio piacere personale e per equilibrare il suo IO bipolare. Si farà conoscere meglio tramite le sue elucubrazioni, Peggio per voi.

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