accadde-oggi

Un giorno speciale per una donna speciale!

ACCADDE OGGI SABATO 24 DICEMBRE

Accadde oggi è quella cosa che non può mancare mai, nemmeno quando tutto il Paese continua a monitorare l’orologio, dato che oggi è una giornata assai particolare. Sì, il calendario indica il 24 Dicembre e questo vuol dire solamente una cosa: vigilia di Natale. Già, in molti si metteranno comodi attorno ad un tavolo e quel gesto potrebbe anche essere l’ultima cosa che faranno per il proseguo dei giorni a venire, dato che in questo periodo c’è la tradizione di mangiare come se non ci fosse un domani. Restando, però, sul presente dobbiamo dire che il sole ci porterà il suo calore dalle ore 08.00 e sarà della giornata sino alle 16.46 prima di salutarci, visto che anche lui andrà a banchettare da qualche parte. Del resto, è pur sempre la vigilia di Natale che ricorda a tutti quanti come mancano solamente sette giorni ad un altro rito da consumarsi attorno ad un tavolo. Dicesi, il cenone di Capodanno, ma quella è un’altra storia. Insomma, prima che il rumore delle forchette la faccia da padrona, ecco l’accadde oggi natalizio.

BREVE ALMANACCO DELL’ACCADDE OGGI

AFORISMI DI SABATO 24 DICEMBRE

Se il destino è contro di noi, peggio per lui“. Motto del 1° Reggimento carabinieri paracadutisti Tuscania

1. ACCADDE OGGI 1914: NATALE IN TRINCEA

Accadde oggi non può che partire dal Natale in trincea che non è ovviamente il titolo di una di quelle pellicole che spesso si vanno a vedere in questo periodo dell’anno, motivo per cui se avete pensato a Boldi e De Sica, allora, è giusto che alla cena della vigilia vi capiti accanto vostra suocera. Punizioni a parte, si sta parlando dei fatti andati in scena il 24 Dicembre 1914, quando in varie zone del fronte occidentale si è deciso di mettere da parte i moschetti e le armi per celebrare il Natale. Per la cronaca, il tutto è ovviamente non ufficiale e questo amplifica la bellezza del gesto che si è consumato in quel momento con soldati di schieramenti opposti che si sono trovati in una terra di nessuno per scambiarsi gli auguri. Insomma, decisamente meglio questo del cinepanettone.

Regali sotto la trincea non ne mancano….

2. ACCADDE OGGI 1943: PALLA AD IKE

L’accadde oggi della vigilia di Natale resta sul fronte di guerra, in quanto di togliersi l’elmetto “non s’ha da fare”. No, alle tipiche canzoni del periodo si preferisce il fischio delle pallottole solamente che si cambia conflitto, in quanto si passa alla seconda guerra mondiale. Del resto, il 24 Dicembre 1943 viene presa una decisione alquanto importante, poiché il comando supremo degli Alleati viene consegnato nelle mani di Dwight David Eisenhower. Dicesi, una scelta saggia, dato che Ike avrà il compito di gestire un noto sbarco sulle coste francesi che ha cambiato l’esito del conflitto. Già, elmetto ad Ike e poi tutti ad abbracciarlo verrebbe da dire.

Ike in alta uniforma!

3. ACCADDE OGGI 1865: UNA FONDAZIONE CHE ERA MEGLIO EVITARE

Se pensate che il detto a Natale siamo tutti più buoni sia una verità assoluta, allora preparatevi a restare delusi, in quanto c’è un qualcosa che mina fortemente questo modo di dire. Anzi, più che un qualcosa è più corretto dire una fondazione che avremmo voluto davvero evitare, ma l’accadde oggi passa dai fatti di Pulaski. Dicesi, una sperduta cittadina nel Tennessee che decide di entrare nella storia il 24 Dicembre 1865, quando un gruppo di soldati confederati al termine della guerra civile decide di fondare il Ku Klux Klan. Tutto il resto sono pagine che non avremmo voluto leggere.

Una parata a cui ci dissociamo!!

4. ACCADDE OGGI 1971: HABEMUS PRESIDENTE!

Decisamente meglio passare ad altro ed ecco che l’accadde oggi si avvolge nel tricolore, poiché proprio il 24 Dicembre 1971 è un giorno assai importante per il nostro Paese. Del resto, è quello in cui viene eletto il nuovo Presidente della Repubblica Italiana, scelta che ricade su Giovanni Leone. Per la cronaca, il nome di Giovanni Leone lo si può trovare anche in quello dei record, dato che è stato il primo senatore a vita a salire al Quirinale. Bravo lui!

Giovanni Leone all’opera!

5. ACCADDE OGGI 1991: “ECCELLENTE SMITHERS

Alzi la mano chi non ha mai visto una puntata de I Simpson, perché è pregato di interrompere qua la lettura dell’accadde oggi per andare a farsi una cultura davanti al televisore. Anzi, è pregato di fare il tutto anche abbastanza velocemente, dato che certe lacune non sono ammesse. Ecco, per tutti gli altri, invece, è il momento di festeggiare, perché il 24 Dicembre 1991 la famiglia gialla sbarcava sugli schermi italiani. Dicesi, una ricorrenza che merita di essere festeggiata con il più classico degli “eccellente Smiethers, eccellente“. Ribadiamo il concetto che per i babbani di questo settore siamo pronti a liberare i cani tanto per restare nel personaggio.

Un grande classico!

6. ACCADDE OGGI 1948: TANTI AUGURI EDWIGE!

L’accadde oggi natalizio non può che chiudersi con chi è sicuramente stato meno fortunato di molti di noi, in quanto nascere alla vigilia di Natale non è il massimo. Dicesi, addio ad una fetta di regali, dato che finiscono tutti sotto l’albero e lo sa bene chi è nato il 24 Dicembre 1948, motivo per cui ha voluto cambiare le carte in tavola. Del resto, non è a lei che si fanno i regali, ma è ovviamente lei che li ha fatti a molti di noi. D’altronde, il 24 Dicembre 1948 in quel di Annaba vedeva per la prima volta la luce una certa Edwige Fenech. Semplicemente, un volto e soprattutto un corpo che difficilmente non si ha visto almeno una volta, poiché qualche pellicola l’ha anche girata. Sì, l’accadde oggi della vigilia si chiude con gli auguri ad una figura che ha fatto sognare e non solo tutti quanti, perché di perdere il suo fascino “non s’ha da fare”.

Ieri ed oggi…

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2 mesi ago
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Paolo Nicoli

paolo-nicoliIl pallone è uno dei miei migliori amici, proprio come per il grande Oliver Hutton. Solo che a lui gli ha salvato la vita, mentre a me l’ha resa più emozionante.
Allevato nella periferia di Bergamo a pane e calcio, ho imparato a leggere non sui libri o sulle favole, ma sul rosa della Gazzetta. Mia madre, per tenermi fermo, mi parcheggiava davanti al televisore con la cassetta della finale Milan- Steaua Bucarest del 1989. Ho cullato il sogno di diventar giornalista sportivo fin dai banchi di scuola, dove riempivo le pareti con “La Gazzetta di Paolino”, un simpatico foglio di commento alla giornata di campionato. Venero Federico Buffa. La domenica consumo il sacro rito: salamella e partita. In America direbbero che ho contratto la “disease” da soccer.

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