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Accadde oggi 23 Dicembre: i 6 avvenimenti da sapere

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Gianni Rivera vive una giornata storica per il calcio italiano!

ACCADDE OGGI VENERDÌ 23 DICEMBRE

Accadde oggi cade in un giorno alquanto speciale dato che è quello che è la vigilia della vigilia di Natale, ma per molti di noi questo venerdì 23 Dicembre è quello in cui si gioca una partita che come le altre non lo è di certo. Dicesi, la Supercoppa italiana e non importa se la cornice è quella di Doha, in quanto quando scendono in campo Juventus e Milan è sempre battaglia vera. Aggiungete, poi, una coppa a bordo campo e si fa presto a capire la posta in palio, motivo per cui entrambe sognano di essere le protagoniste del prossimo accadde oggi 23 Dicembre 2017. Sì, aspettando di capire se si continuerà a celebrare l’impero bianconero oppure toccherà al popolo del Diavolo rialzare un trofeo dopo diversi anni di digiuno, è meglio concentrarsi sulle certezze di questa giornata in cui sul calendario troviamo San Giovanni da Kety. Per la cronaca, siamo sicuri che il sole si alzerà alle 07.59, mentre andrà a dormire alle 16.45. Ecco, avere due certezze non è poi così male ed è con queste due che entriamo nelle ricorrenze di venerdì 23 Dicembre.

BREVE ALMANACCO DELL’ACCADDE OGGI

AFORISMI DI VENERDÌ 23 DICEMBRE

Ti odierò, se potrò; altrimenti ti amerò mio malgrado“. Ovidio

1. ACCADDE OGGI 1888: UN TAGLIO PER UN AUTORITRATTO!

Van Gogh disse una cosa molto bella: il modo migliore di amare la vita è amare molte cose” sentenzia Leo Buscaglia parlando di uno di quei pittori che ha fatto la storia, perché davanti ad una tela bianca il buon Vincent sapeva come comportarsi. Ecco, non si può dire lo stesso di quando si è trovato con un rasoio in mano, visto che proprio il 23 Dicembre 1888 si è tagliato il lobo sinistro dell’orecchio e lo ha regalato ad una prostituta alla quale si era affezionato. Dopo due settimane di ospedale, poi, è tornato a fare quello che gli riusciva meglio ed ha confezionato il noto dipinto de Autoritratto con l’orecchio bendato. Dicesi, non una brutta tela. Insomma, Vincent amava molte cose, ma magari un pochino più di cura per il suo corpo sarebbe stato gradito.

Noto autoritratto

Noto autoritratto

2. ACCADDE OGGI 1933: PAROLA AD ADOLF HITLER

L’accadde oggi passa da uno che si tagliava le orecchie ad uno che, forse, avrebbe fatto meglio a tagliarsi la lingua, dato che il 23 Dicembre 1933 si trova uno dei discorsi più accesi firmato da Adolf Hilter. Dicesi, il suo manifesto per quanto riguarda la Gioventù hitleriana. Ecco, il passaggio più significativo: “Il mio programma educativo per la gioventù è arduo. La debolezza dovrà essere spazzata via. Nei miei castelli dell’Ordine Teutonico [speciali collegi nazisti] diventerà adulta una gioventù che farà tremare il mondo. Io voglio una gioventù brutale, tiranna, intrepida e crudele. La gioventù deve essere tutto questo. Essa deve sopportare il dolore. Non deve avere nulla di debole e delicato. La libera, splendida bestia predatrice deve ancora una volta emergere brillando dai suoi occhi. Così io sradicherò migliaia d’anni di civilizzazione umana. Così io creerò il nuovo ordine“. Sì, era meglio se si fosse tagliato la lingua.

Cartolina della Gioventù hitleriana

Cartolina della Gioventù hitleriana

3. ACCADDE OGGI 1913: WELCOME TO FED!

Miami di Willy Smith è sicuramente una di quelle canzoni che hanno fischiettato in molti, dato che il testo si lascia cantare e anche parecchio. Per la cronaca, non è malvagio nemmeno il video, eppure è meglio restare sulle parole. Sì, quel “Welcome to Miami” è strettamente attuale, dato che lo si prende in prestito con una piccola modifica per dire il benvenuto alla Fed. Sì, Welcome to Fed lo si può tranquillamente pronunciare, perché era proprio il 23 Dicembre 1913 il giorno in cui aprì i battenti la Federal Reserve. Semplicemente, la banca centrale degli Stati Uniti d’America.

La Federal Reserve domina sulla capitale!

La Federal Reserve domina sulla capitale!

4. ACCADDE OGGI 1956: ALBORETO IS NOTHING!

Alzi la mano chi non ha mai pronunciato almeno una volta nella vita il mantra di Guido Nicheli detto Dogui, perché il suo Alboreto is nothing rappresenta un pezzo di storia. Anzi, è un’espressione che è entrata tranquillamente nella realtà di tutti i giorni e il merito è ovviamente del mitico cumenda. Già, ma molti nominano Alboreto senza sapere minimamente chi sia e questo non va sicuramente bene, motivo per cui l’accadde oggi tappa questa falla nel sistema. D’altronde, proprio il 23 Dicembre 1956 scattava il semaforo verde nella vita di Michele Alboreto. Dicesi, un pilota che qualche soddisfazione al volante l’ha anche messa in archivio. Per la cronaca, 215 gran premi disputati con cinque vittorie e ventitré volte a podio non sono dei brutti numeri, ma per tutti noi Alboreto is nothig.

5. ACCADDE OGGI 1969: GIANNI SUL TETTO DEL MONDO!

Piedi da artista, inventiva da grande regista e senso del gol fanno di Rivera uno dei giganti di ogni epoca del calcio mondiale” sono le parole con la quale Carlo Enrico Chiesa dipinge il suo ritratto per uno dei più grandi di sempre. Del resto, Gianni Rivera è uno che con la sfera tra i piedi sapeva sicuramente come lasciare tutti senza parole, tanto da convincere quelli di France Football a consegnarli il premio più ambito, cioè il Ballon d’or. “Rivera è un grande artista che onora il football” sono le parole scelte da Max Urbini per spiegare il motivo di tale riconoscimento che viene consegnato proprio il 23 Dicembre 1969. Dicesi, il primo italiano a ricevere tale onorificenza che gli varrà per sempre il titolo di Golden Boy.

Gianni riceve il Pallone d'oro in quel di San Siro!

Gianni riceve il Pallone d’oro in quel di San Siro!

6. ACCADDE OGGI 1966: BUONA LA PRIMA!

Eppure, per quanto mi sforzi, non credo che riuscirò mai a girare qualcosa di così perfetto come l’ultima sequenza de “Il buono, il brutto e il cattivo”. Proverò a raggiungere quel livello, anche se non credo che ce la farò mai” sono parole che la dicono lunga su quanto meraviglioso sia il lavoro svolto dal nostro Sergio Leone. Del resto, sono state messe nero su bianco da una figura che dietro ad una telecamera sa come muoversi, dato che stiamo parlando di Quentin Tarantino. Sì, persino il padre di capolavori come Kill Bill o Le Iene si toglie il cappello in segno di rispetto a quella pellicola che ha iniziato ad incantare il mondo proprio il 23 Dicembre 1966. Già, di anni ne sono passati, eppure di smettere di emozionare “non s’ha da fare”.

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11 mesi ago
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Paolo Nicoli

paolo-nicoliIl pallone è uno dei miei migliori amici, proprio come per il grande Oliver Hutton. Solo che a lui gli ha salvato la vita, mentre a me l’ha resa più emozionante.
Allevato nella periferia di Bergamo a pane e calcio, ho imparato a leggere non sui libri o sulle favole, ma sul rosa della Gazzetta. Mia madre, per tenermi fermo, mi parcheggiava davanti al televisore con la cassetta della finale Milan- Steaua Bucarest del 1989. Ho cullato il sogno di diventar giornalista sportivo fin dai banchi di scuola, dove riempivo le pareti con “La Gazzetta di Paolino”, un simpatico foglio di commento alla giornata di campionato. Venero Federico Buffa. La domenica consumo il sacro rito: salamella e partita. In America direbbero che ho contratto la “disease” da soccer.

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