accadde-oggi

Bambino e Trinità alla conquista del mondo!

ACCADDE OGGI GIOVEDÌ 22 DICEMBRE

Accadde oggi fa tappa nel giorno in cui la settimana è ormai stata scollinata e si procede in discesa verso quello che sarà un week-end assai particolare, dato che coincide con il giorno in cui è legale mangiare come se non ci fosse un domani. Del resto, il pranzo di Natale è secondo solamente al cenone di Capodanno alla quale manca sempre meno, visto che il conto alla rovescia indica come ci siano ancora nove giorni utili per trovare una risposta a quella domanda che ci accompagna ormai da mesi. Sì, il “cosa fai all’ultimo?” è un qualcosa di fisso in tutte queste giornate, motivo per cui anche quella in cui si festeggia Santa Francesca Salerio Cabrini. Dicesi, un cognome noto, ma per altri motivi. Ecco, prima di rischiare la scomunica è meglio tornare sui binari dell’accadde oggi, ricordando come il sole si alzerà alle ore 07.59 e saluterà la compagnia alle 16.45. Non salutiamo, invece, noi la ciurma, ma solchiamo insieme nelle ricorrenze di oggi giovedì 22 Dicembre.

BREVE ALMANACCO DELL’ACCADDE OGGI

AFORISMI DI GIOVEDÌ 22 DICEMBRE

Aveva la coscienza pulita. Mai usata“. Stanislaw Jerzy Lec

1. ACCADDE OGGI 1947: L’ASSEMBLEA HA DETTO SÌ

L’accadde oggi parte subito con un tema che è stato assai inflazionato nelle scorse settimane, dato che la nostra Costituzione è stata al centro di un dibattito politico interminabile. No, non vogliamo scoperchiare nuovamente il vaso di Pandora, ma solamente ci limitiamo a fargli gli auguri dato che proprio il 22 Dicembre 1947 è stata definitivamente approvata. Insomma, gli uomini dell’Assemblea Costituente hanno detto sì alla Costituzione della Repubblica italiana e il Presidente Enrico De Nicola vi ha posto la sua firma cinque giorni dopo.

De Nicola e una firma storica!

De Nicola e una firma storica!

2. ACCADDE OGGI 1989: UN’APERTURA PER TORNARE UNITI!

Chiusa una porta si apre un portone è un modo di dire assai utilizzato e che spesso e volentieri è anche veritiero, ma non è questo il nostro caso. No, in quel di Berlino più che chiudere una porta l’hanno riaperta. Già, il 22 Dicembre 1989 più di centomila berlinesi si ritrovano ai piedi della Porta di Brandeburgo che è stata, appunto, riaperta dopo i ventotto anni della costruzione del muro. Del resto, le immagini di quella lingua di cemento che gli passava proprio davanti sono note a tutti, ma fortunatamente non è più così e la Germania torna ad essere unita.

Tutta la maestosità della Porta di Brandeburgo!

Tutta la maestosità della Porta di Brandeburgo!

3. ACCADDE OGGI 1980: UNA SENTENZA CHE SQUARCIA IL MONDO DEL CALCIO

Se l’accadde oggi passa dalla festa del popolo tedesco per la ritrovata unità, allora, tutta quella gente che ha nel pallone un simbolo sacro vive un giorno che felice non lo è di certo. D’altronde, il 22 Dicembre 1980 non si apre una porta, bensì si squarcia il cielo del mondo del calcio, visto che vengono emesse le sentenze in seguito allo scandalo delle partite truccate. Milan e Lazio vengono spedite in Serie B, mentre fioccano radiazioni o squalifiche per i diretti interessati. Per la cronaca, paga anche Paolo Rossi, ma il dio del calcio gli restituirà i due anni di inferno con un’estate magica.

Un giovane Paolo Rossi alle prese con il processo del 1980!

Un giovane Paolo Rossi alle prese con il processo del 1980!

4. ACCADDE OGGI 1993: UNA CASTRO IN FUGA!

Se di cognome fai Castro, allora, qualsiasi azione tu combini è normale finire sui libri di storia, in modo particolare se scappi da Cuba per sbarcare in quella terra chiamata Stati Uniti d’America. No, non è un cosa di tutti i giorni, eppure è quello che succede il 22 Dicembre 1993, quando Alina Fernández Revuelta saluta l’isola per abbracciare il mondo a Stelle e Strisce. Piccolo dettaglio, la Revuelta sarebbe la figlia illegittima di Fidel Castro e nel 1998 consegnerà alle librerie di questo pianeta le sue memorie intitolate Alina, la figlia ribelle di Fidel Castro.

Il volto di una figlia ribelle!

Il volto di una figlia ribelle!

5. ACCADDE OGGI 1997: WOODY E IL SUO ESSERE MAI BANALE!

I guai sono come i fogli di carta igienica: ne prendi uno, ne vengono dieci” è una di quelle frasi che non può non strapparti un sorriso, dato che è stata partorita da una mente geniale come poche. Dicesi, Woody Allen e solo per questo meriterebbe un lungo, doveroso, applauso, ma una volta tornati sulla stretta realtà si può constatare come quella sua sentenza sia molto attuale. Del resto, il 22 Dicembre 1997 Woody dice sì a Soon- Yi Previn e fino a qua nulla di male. Peccato, però, che altro non sarebbe che la figlia adottiva di Mia Farrow che all’epoca era la convivente del regista americano. Insomma, un sì che scatena una decina e più di guai da parte della critica.

Woody e compagna

Woody e compagna

6. ACCADDE OGGI 1963: AUGURI ZIO!

Non ne abbia a male Gigi Buffon, eppure i suoi baffi sono un qualcosa che non riescono ad entrare nel nostro cuore, dato che da quelle parti c’è spazio solamente per un giocatore baffuto e non è il capitano bianconero. Certo, anche il soggetto in questione porta la fascia al braccio, ma la maglietta ha tonalità diverse, dato che Giuseppe Bergomi ha sempre indossato quella nerazzurra. Dicesi, lo Zio per antonomasia che ha strappato il rispetto anche di chi con il Biscione ha poco a che fare. Del resto, è entrato nel cuore di diverse generazioni che si sono innamorate di lui nel corso di un’estate spagnola, perché lo Zio è stato uno degli eroi di Spagna 1982. Allo stesso tempo, però, la sua voce e le sue battute hanno accompagnato molti di noi in un’altra serie di notti magiche, quelle in cui si inseguiva un gol sotto il cielo tedesco. Sì, quel cielo che è diventato poi azzurro per una delle pagine più belle della nostra vita. Ecco, al Beppe calciatore e al Beppe telecronista vanno i nostri auguri di felice compleanno!

Gli inconfondibili baffi sullo sfondo...

Gli inconfondibili baffi sullo sfondo…

7. ACCADDE OGGI 1970: UNA PRIMA VOLTA STORICA!

I fagioli comunque erano uno schifo” sono parole che hanno strappato più di un sorriso, in quanto viene pronunciata dopo che Trinità si era spazzolato l’intera padella, appunto, di fagioli. Ecco, basta solo pronunciare il suo nome per capire di cosa stiamo parlando, perché l’accadde oggi si conclude celebrando una pellicola che ha fatto la storia. D’altronde, non esiste bipede senziente che non abbia mai guardato Lo chiamavano Trinità… che usciva nelle sale del Bel Paese proprio il 22 Dicembre 1970. Dicesi, cento e diciassette minuti che non potranno mai passare di moda.

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2 mesi ago
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Paolo Nicoli

paolo-nicoliIl pallone è uno dei miei migliori amici, proprio come per il grande Oliver Hutton. Solo che a lui gli ha salvato la vita, mentre a me l’ha resa più emozionante.
Allevato nella periferia di Bergamo a pane e calcio, ho imparato a leggere non sui libri o sulle favole, ma sul rosa della Gazzetta. Mia madre, per tenermi fermo, mi parcheggiava davanti al televisore con la cassetta della finale Milan- Steaua Bucarest del 1989. Ho cullato il sogno di diventar giornalista sportivo fin dai banchi di scuola, dove riempivo le pareti con “La Gazzetta di Paolino”, un simpatico foglio di commento alla giornata di campionato. Venero Federico Buffa. La domenica consumo il sacro rito: salamella e partita. In America direbbero che ho contratto la “disease” da soccer.

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