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9 agosto 1173: inizia la costruzione della torre di Pisa

Il 9 agosto 1173 iniziano i lavori per la costruzione della torre di Pisa, la torre famosa in tutto il mondo per essere pendente

Se vi diciamo Pisa, qual è la prima cosa che vi viene in mente? La famosa torre pendente, naturalmente. Simbolo della città, la “Torre” è anche uno dei monumenti della Toscana e italiani più conosciuti al mondo. Ma sapete dirci a che epoca risale? Il 9 agosto 1173 inizia ufficialmente la costruzione della torre di Pisa. Scopriamo qualche curiosità su questo particolare edificio pendente.

9 agosto 1173

9 agosto 1173 – Credit: I, Sailko

 

1.  9 agosto 1173: inizia la costruzione della torre di Pisa

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9 agosto 1173 – Credit: undermind – pixabay.com

9 agosto 1173: inizia la costruzione della torre di Pisa. Chi passa per piazza del Duomo, a Pisa, non può fare a meno di notare lo strano edificio che si erge a fianco della cattedrale di Santa Maria Assunta: la mitica torre pendente di Pisa.

Distruggiamo il primo falso mito. La torre di Pisa, nonostante il nome, non è una torre, ma bensì un campanile. Non è infatti un caso che la “Torre” si trovi proprio alle spalle del Battistero di San Giovanni e della Cattedrale di Pisa.

La costruzione di questo imponente campanile ha richiesto all’incirca 200 anni. Il 9 agosto 1173 inizia la costruzione della torre di Pisa. I lavori procedono fino alla realizzazione di metà del 3° piano e poi si arrestano. Perché? Iniziano già a farsi sentire pesantemente i problemi di stabilità della torre.

La torre di Pisa è infatti costruita su di un terreno particolarmente ricco di argilla e sabbia, quindi non stabile. Questo fattore, sommato alle dimensioni dell’edificio, causa il collasso del suolo sottostante le fondamenta della struttura. Già 6 anni dopo l’inizio dei lavori si registrano i primi cedimenti strutturali.

Nel 1275 riprendono i lavori di costruzione, vengono aggiunti 3 ulteriori piani ed una cella campanaria. La torre di Pisa viene quindi completata verso la fine del 1300. Per cercare di arginare il problema della pendenza, già presente nei primi piani della torre, questi 3 piani aggiuntivi vengono costruiti seguendo un accorgimento tecnico: sono incurvati in senso opposto all’inclinazione già assunta dai primi piani della torre.

 

2.  9 agosto 1173: il problema della pendenza della torre di Pisa

9 agosto 1173

9 agosto 1173 – Credit: ndev – pixabay.com

29 agosto 1173: il problema della pendenza della torre di Pisa. Affrontiamo ora il secondo falso mito: la torre di Pisa non è stata progettata storta. Lo è diventata col passare del tempo, anche se pende praticamente fin dalla nascita.

Ad oggi la pendenza del campanile è di circa rispetto all’asse verticale, e si stima che ogni anno l’inclinazione aumenti di 1 mm.

Nel corso dei secoli si interviene più volte al fine di salvaguardare la sopravvivenza della struttura. Al signor Boanno Pisano, progettista e costruttore del campanile, devono essere fischiate parecchie volte le orecchie in tutti questi anni…

Nell’Ottocento, dopo aver scoperto che al di sotto delle fondamenta del campanile è presente una grossa quantità di acqua, vengono realizzati dei lavori di restauro. Si decide quindi di intervenire per aspirare l’acqua sottostante.

Questo intervento, però, peggiora la situazione: le fondamenta della torre, infatti, sprofondano ulteriormente, e l’inclinazione aumenta.

A fine XX sec. si teme addirittura che la torre possa crollare. Dal 1990 al 2001 vengono eseguiti massicci interventi di consolidamento della struttura. L’utilizzo di contrappesi in piombo e di tiranti in acciaio, come la cerchiature di alcuni piani, sono solo alcuni degli interventi effettuati.

Gli esperti sostengono che i lavori di restaurazione svolti in questi anni consentiranno alla torre di rimanere così com’è, pendente ma sotto controllo, per altri 3 secoli.

 

3.  9 agosto 1173: curiosità sulla torre di Pisa

9 agosto 1173: curiosità sulla torre di Pisa. La parte visibile della torre di Pisa è alta circa 56 metri ed è formata in totale da 8 piani, 6 dei quali costituiti da piani di loggette e giri di arcate cieche a tutto sesto. Nella cella campanaria sono collocate 7 campane.

La struttura della torre all’interno è cava, ma vi sono due sale. La prima è la Sala del pesce, posta alla base della torre, l’altra è la cella campanaria. Ubicata all’altezza del 7° anello, presenta un’apertura dalla quale è possibile scorgere il piano terra.

Per arrivare in cima alla torre di Pisa bisogna affrontare 3 rampe di scale a chiocciola. Arrivati alle mura del camminamento superiore, a cielo aperto, potrete godere di un panorama mozzafiato su piazza dei Miracoli e la città. Le foto di rito sono obbligatorie se siete saliti fin qui.

Altro falso mito da sfatare: non in tutte le foto la torre di Pisa sarà pendente. Fate attenzione mentre percorrete l’autostrada e passate dalle parti di Pisa. Da quella prospettiva la torre vi apparirà dritta e lo sarà anche nella foto da voi scattata.

Per concludere, come parlare della torre di Pisa senza nominare la fantastica zingarata organizzata dal Conte Mascetti e dai suoi amici nel film Amici miei – Atto II? La pellicola del 1982, del grande Mario Monicelli, ha un cast incredibile: Ugo Tognazzi, Philippe Noiret, Gastone Moschin, Renzo Montagnani, Adolfo Celi e Milena Vukotic (qui nei panni di Alice Mascetti; poi diventerà la Pina, moglie del ragioniere Ugo Fantozzi).

Nello scherzo in questione, i 5 amici si fingono addetti del Servizio Torre. Simulando un crollo imminente, fanno evacuare i turisti dalla struttura. Li mettono a sostenere pali che, a detta loro, dovrebbero puntellare la torre e scongiurarne la caduta. Esilarante.

Sarà da questa scena che è nata la moda di farsi fotografare, nella tipica posa da turista, mentre si sostiene la torre di Pisa?

Pubblicato il
12 mesi ago
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Intrattenimento
Melissa Meletto

“Durante lo scorso autunno un branco di anatre, almeno una quarantina, si posarono proprio al centro del lago affianco a casa nostra, e mentre stavano lì successe questa cosa stranissima. La temperatura si abbassò di colpo fino a far gelare il lago, e le anatre volarono via portandosi dietro il lago, e si dice che ora quel lago si trovi da qualche parte in Georgia”.

“Towanda!”

 

Pomodori verdi fritti alla fermata del treno

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