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7. Lo sai che… 7 buzz sui misteri archeoastronomici

Se è vero, come diceva Leonardo da Vinci, che l’astronomia è la scienza della prospettiva, non è una coincidenza che in tutto il mondo esistano dei monumenti antichissimi edificati per rispecchiare, proprio con le loro linee prospettiche, allineamenti solari, lunari e stellari, costituendo dei veri e propri misteri archeostronomici. Scopri i più celebri in 7 buzz!

 

Lo sai che:

 

1. Stonehenge, Inghilterra

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Misteri archeoastronomici: Stonehenge, Inghilterra

Anche se a prima vista Stonehenge può apparire un cerchio di pietre monumentali, questo sito archeologico dalle origini misteriosissime è in realtà un osservatorio astronomico di altre oltre 4000 anni, costruito in modo che la luce di solstizi ed equinozi si proietti al suo interno in maniera ben precisa all’alba e al tramonto. Secondo alcuni studiosi la perfezione geometrica della disposizione dei monoliti avrebbe anche consentito la predizione delle eclissi, nonché la creazione di un’acustica degna di una cattedrale gotica.

 

2. Piramidi di Giza, Egitto

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Misteri archeoastronomici: Piramidi di Giza, Egitto

Secondo la Teoria della correlazione di Orione, le tre piramidi della necropoli di Giza rispecchiano fedelmente la posizione che avevano nel 10.000 a.C. le tre stelle principali della cintura di Orione, costellazione che gli antichi egizi associavano proprio a Osiride, il dio dell’oltretomba e della rinascita. Ciò che rende questa ipotesi uno dei misteri archeoastronomici più discussi e dibattuti è che le piramidi risalgono “soltanto” al 3.000 a.C.: che siano state il progetto di una civiltà scomparsa?

 

3. Nuraghe Zuras, Sardegna

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Misteri archeoastronomici: Nuraghe Zuras, Sardegna

La civiltà nuragica fu in grado di edificare nell’età del bronzo, tra il 1.800 e il 1.100 a.C., migliaia di nuraghe, delle poderose torri di massi giganteschi realizzate completamente a secco. È poco noto, però, che queste costruzioni siano dei misteri archeoastronomici: moltissimi nuraghe sono infatti orientati sull’asse dei solstizi d’estate e d’inverno, quando il sole dell’alba e del tramonto entrano in queste torri a secco disegnando singolari fasci di luce, i cui effetti sarebbero benefici e purificatori per il corpo umano. Particolarmente suggestivo è quello che è possibile vedere il 21 dicembre nel nuraghe Zuras, quando i primi bagliori del giorno proiettano in una nicchia la sagoma di una testa toro, animale sacro a molte culture primitive del Mediterraneo.

 

4. Chichén Itzá, Messico

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Misteri archeoastronomicii: Chichén Itzá, Messico

L’antica Chichén Itzá, città Maya fondata tra il VI e l’XI secolo nella penisola dello Yucatan, vanta numerosi edifici orientati in base alle rivoluzioni dei corpi celesti. Il tempio di Kukulkan, ribatezzato in spagnolo El Castillo, è costruito in modo che agli equinozi di primavera e d’autunno, al calare e al sorgere del sole gli angoli della piramide proiettino un’ombra a forma di serpente piumato, Kukulkan appunto, lungo la scalinata nord. Al dio è dedicato anche l’osservatorio astronomico di El Caracol, la chiocciola, così chiamato per la sua scala a spirale: dalle sue finestre gli astronomi maya studiavano i movimenti di Venere, del sole e della luna, nel riflesso delle sue cisterne quello delle stelle, individuando così tutti gli eventi astrologici sacri a Kukulcan.

 

5. Newgrange, Irlanda

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Misteri archeoastronomici: Newgrange, Irlanda

New Grange è uno dei più affascinanti misteri archeoastronomici. Questo ciclopico tumulo di pietre del 3.200 a.C. è uno dei pochi lasciti di una civiltà pre-celtica probabilmente più antica di quella che edificò Stonehenge, eppure la sua conoscenza dell’astronomia era già molto sviluppata, e si legava al culto dei defunti. Nel cuore dell’edificio, che ha un imponente diametro di 80 metri, c’è infatti una camera di sepoltura a forma di croce dove il sole entra soltanto al solstizio d’inverno, a simboleggiare l’inizio di un nuovo anno e di un nuovo ciclo di vita.

 

6. Acropoli di Alatri, Italia

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Misteri archeoastronomici: l’Acropoli di Alatri, Italia

È controverso dire quando sia nata Alatri o chi siano stati i  suoi fondatori, che però avevano sicuramente una elevata cognizione della geometria, riscontrabile tanto nella pianta radiale della città quanto nella forma delle sue due porte, il cui rapporto altezza/base corrisponde quasi perfettamente alla proporzione aurea.  Che fosse una colonia greca d’oltremare o la roccaforte di un popolo italico pre-romanico, tuttavia basta osservare Alatri dall’alto per capire che ci si trova davanti a un mistero archeoastronomico. Il perimetro della sua acropoli, circondata da mura ciclopiche di megaliti, corrisponde perfettamente alla forma assunta dalla costellazione dei Gemelli al solstizio d’estate.

 

7. Villa Adriana, Italia

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Misteri archeoastronomici: Villa Adriana, Italia

Edificata tra il I e il II secolo d.C. per volere dell’imperatore Adriano, questa residenza reale rispecchia non solo il gusto estetico del suo costruttore, ma anche le sue poliedriche conoscenze artistiche, architettoniche ed astronomiche. Secondo l’archeologa Marina De Franceschini, infatti, Adriano volle che due degli edifici della villa funzionassero per lui come un calendario: così mentre nella costruzone della Roccabruna la luce del solstizio d’estate entra attraverso una fessura a forma di cuneo sopra la porta e illumina una nicchia sul lato opposto, nel tempio dell’Accademia i raggi del sole passano attraverso una serie di porte durante entrambi i solstizi, probabilmente per rendere omaggio alla dea egizia Iside, adottata dai Romani.

 

E voi quale di questi misteri archeoastrologici vorreste visitare duranti il prossimo evento astronomico?

Pubblicato il
3 anni ago
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Maddalena Orani

maddalena-orianiNasco nella prima metà degli anni ’80 con 15 giorni di ritardo, su una bellissima isola popolata di cabine telefoniche della SIP, in un momento in cui una raccomandata era ancora modernità e il fax avanguardia. Da allora sono vittima della mia intempestività: ho una patente più vecchia del mio indirizzo mail, ho preso l’aereo l’11 settembre e mi sono laureata in comunicazione quando Zuckerberg stava ancora combattendo contro l’acne. Però ho visto cadere il muro di Berlino, ho completato l’album di figurine di Beverly Hills 90210, ho fatto l’assistente alla regia schiava prima di Boris e sono stata hipster senza che fosse mainstream. E mentre invecchio come il vino buono, ho ancora voglia di scoprire.

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