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6 aprile 1483: nasce Raffaello Sanzio. La storia tra le opere di un talento della pittura

Ricordiamo oggi Raffaello Sanzio, il genio artistico nato il 6 aprile 1483

Il 6 aprile 1483 è una data importante per la storia dell’arte. Quel giorno infatti nasce a Urbino Raffaello Sanzio. Figlio di un pittore, nella sua breve vita ha realizzato alcune delle opere più conosciute al mondo. Il suo stile inconfondibile è stato fonte di ispirazione per le generazioni future dal Manierismo ai giorni nostri.

Il 6 aprile 1483 è la data di nascita di Raffaello Sanzio: biografia, stile ed opere

Leonardo da Vinci, Raffaello Sanzio e Michelangelo costituiscono la triade del Rinascimento italiano. I pittori manieristi alcuni anni dopo riassumeranno negli affreschi e sulle tele le loro caratteristiche principali. L’ispirazione alla natura di Leonardo, la dolcezza dei volti di Raffaello e la maestosità classica di Michelangelo sarebbero diventate i cardini per le rappresentazioni dei più grandi artisti.

Raffaello Sanzio_6 aprile 1483_Autoritratto

Autoritratto, 1506, Galleria degli Uffizi, Firenze

Raffaello Sanzio: stile

Raffaello inizia la sua carriera artistica alla guida del padre Giovanni Santi. Da subito dimostra un grandissimo talento tanto da superare anche il suo maestro, Pietro Vannucci detto il Perugino. Quest’ultimo era allora uno dei più stimati artisti e aveva lavorato per i più importanti committenti dell’epoca.

Il cambio di rotta è evidente soprattutto confrontando le due versioni de Lo sposalizio della vergine: quella di Perugino realizzata per il Duomo di Perugia e quella di Raffaello per la Chiesa di San Francesco a Città di Castello (Pg) del 1504. L’organizzazione dello spazio e la disposizione delle figure sono il principale metro di paragone. Se Raffaello trasporta nei suoi soggetti la stessa liricità del maestro, essi sono disposti a cerchio in profondità e non più sulla stessa fila uno di fianco all’altro. Il tempio sullo sfondo della tela di Raffaello inoltre anticipa le soluzioni architettoniche dell’architetto rinascimentale Bramante.

Raffaello Sanzio_6aprile 1483_Scuola di Atene

Scuola di Atene, Stanza della Segnatura, 1508 – 1511, affresco, Musei Vaticani, Città del Vaticano

Un’altra fonte di ispirazione di Raffaello è Leonardo di cui imita la ripresa della natura e dell’espressività realistica. Così gli sfondi dei suoi ritratti e delle serie di Madonne sono meravigliosi paesaggi. I colli e i prati sono sfumati in lontananza secondo la lezione della prospettiva aerea di Leonardo da cui trae esempio anche per la disposizione dei gruppi secondo schemi piramidali.

La linea però è più evidente e gli edifici maestosi ricordano Michelangelo e soprattutto Bramante. Raffaello stesso era stato architetto e aveva proseguito il progetto per la nuova Chiesa di San Pietro a Roma affidato a Bramante in collaborazione con Giuliano da Sangallo e fra Giocondo. La realizzazione della cattedrale più importante della Cristianità andò poi per le lunghe, ma i suoi disegni sono fondamentali per gli sviluppi successivi.

Sempre per il Papa, Raffaello affresca alcune delle scene maggiormente amate del Rinascimento. Si tratta degli episodi rappresentati sulle pareti delle Stanze Vaticane. Furono iniziate nel 1508 per volere di Giulio II, proseguite durante il pontificato di Leone X che affidò al Sanzio anche San Pietro, e terminate dagli allievi nel 1524 utilizzando i cartoni di Raffaello. Il maestro infatti aveva raggiunto una tale notorietà da avere molti incarichi anche istituzionali. In particolare la Scuola di Atene è una scena riprodotta spesso su libri e riviste per simboleggiare la storia della filosofia.

Raffaello Sanzio: opere immortali

Raffaello Sanzio_6 aprile 1483_Putti_(Madonna_Sistina)

Madonna Sistina (particolare), 1514, olio su tela, Gemaldegalerie, Dresda

La sua opera fu così apprezzata che Papa Leone X gli conferì la carica di primo Soprintendente di Roma nel 1515. Il suo genio sarà amato non solo dai committenti e dai colleghi, ma anche dal mondo della moda. Lo stilista Fiorucci ha reso pop i putti della Madonna Sistina stampandoli sulle t-shirt che hanno dettato la moda degli anni ottanta e novanta.

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8 mesi ago
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