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30 marzo giorno degli artisti: nascevano Goya, Van Gogh e Verlaine

30 marzo giorno degli artisti: in questa giornata nascevano infatti i pittori Francisco Goya, Vincent Van Gogh e il poeta Paul Verlaine.

Il 30 marzo è una giornata importante per quanto riguarda l’arte. In questa giornata storica nascevano Francisco Goya pittore e incisore spagnolo, Vincent Van Gogh pittore olandese e Paul Verlaine, uno dei più grandi poeti francesi dell’ ‘800.

30 marzo giorno degli artisti: Francisco Goya

Francisco de Goya y Lucientes nacque il 30 marzo 1746, a Fuendetodos, un villaggio nel nord della Spagna. La famiglia si trasferì successivamente a Saragozza, a causa del padre che lavorava come doratore. A circa 14 anni Goya divenne apprendista di Jose Luzan, un pittore locale per poi recarsi in Italia per continuare i suoi studi d’arte. Al suo ritorno a Saragozza nel 1772, fu incaricato di dipingere gli affreschi per la Basilica del Pilar. Queste opere, realizzate nella tradizione decorativa in stile rococò, diedero una solida reputazione artistica a Goya.

Dal 1775 al 1792 Goya dipinse i cartoni per la fabbrica reale degli arazzi di Santa Barbara. Questo fu il periodo più importante della sua evoluzione artistica: grazie al suo successo come designer di arazzi infatti, Goya realizzò i suoi primi quadri di genere e delle scene di vita quotidiana dei vari nobili della corte senza tralasciare mai però una forte penetrazione psicologica dei personaggi. L’esperienza infatti, lo aiutò a diventare un acuto osservatore del comportamento umano.

Goya ottenne finalmente il suo primo successo popolare. Affermatosi come ritrattista per l’aristocrazia spagnola, nel 1780 venne accolto nella Real Academia di San Fernando, fu nominato pittore del re nel 1786, e divenne pittore di corte nel 1789.

Dopo che una grave malattia nel 1792 lo lasciò definitivamente sordo e isolato dagli altri per la sua sordità, il pittore cambiò radicalmente il suo modo di dipingere evolvendo in un audace, libero e nuovo stile vicino alla caricatura. Nel 1799 realizzò i I Capricci (Caprichos), una serie di acqueforti satiriche sulla debolezza e la follia umana. I suoi ritratti divennero penetranti caratterizzazioni, rivelando i loro soggetti come Goya li vedeva veramente.

Durante l’invasione napoleonica e la Guerra d’Indipendenza Spagnola del 1808-1814, Goya servì come pittore di corte francese. Egli espresse il suo orrore per il conflitto armato ne I disastri della guerra, una serie di incisioni crudamente realistici sulle atrocità della guerra. Il dramma della rivolta anti-napoleonica poi si manifestò anche nei due dipinti 2 maggio 1808 e 3 maggio 1808 (noto come La fucilazione).

30 marzo giornata di artisti Goya fucilazione

3 maggio 1808 (Los fusilamientos del tres de mayo), olio su tela, 1814

Al momento della restaurazione della monarchia spagnola, Goya fu perdonato per aver servito i francesi, ma il suo lavoro non fu apprezzato dal nuovo re. Fu addirittura chiamato davanti all’Inquisizione per spiegare un suo precedente ritratto (la La Maja Desnuda), uno dei pochi nudi dell’ arte spagnola di quel periodo.

30 marzo giornata degli artisti maja desnuda

La Maja Desnuda, olio su tela, 1800

Dal 1819 al 1824 Goya visse in solitudine in una casa fuori Madrid. Libero dai vincoli di corte, adottò uno stile sempre più personale. Nelle Pitture Nere (Pinturas negras), ciclo di dipinti eseguiti sulle pareti della sua casa, Goya diede espressione alle sue visioni più oscure. Una qualità da incubo simile, infesta anche Le Follie (Disparates) una serie di incisioni, conosciute anche come ProverbiosSueños.

Nel 1824, dopo il fallimento di un tentativo di ripristinare governo liberale, Goya si ritirò  in esilio volontario in Francia stabilendosi a Bordeaux, dove continuò a lavorare fino alla sua morte che sopraggiunse il 16 aprile 1828.

30 marzo giorno degli artisti: Vincent Van Gogh

Vincent Willem Van Gogh nacque vicino a Brabant in Olanda del sud il 30 marzo 1853. Figlio maggiore di un ministro olandese, diventò uno degli artisti più noti e influenti del 19° secolo. Van Gogh prima prima di decidere di diventare un artista all’età di ventisette anni tentò diverse carriere, tra cui quella di mercante d’arte per la Goupil & Co. con il suo fratello minore Theo, insegnando come assistente a Ramsgate, e come predicatore laico in un piccolo distretto minerario di carbone in Belgio. I suoi primi lavori sono degli oscuri ritratti degli abitanti delle città oppressi e dei contadini olandesi sul posto di lavoro.

30 marzo giornata degli artisti Van Gogh mangiatori di patate

I mangiatori di patate, olio su tela, 1885

Nel 1886, Van Gogh si trasferì a Parigi, dove viveva con il fratello, diventato poi manager di Goupil, e che ha sempre sostenuto finanziariamente l’artista. Nella città parigina famigliarizzò con l’opera degli impressionisti e dei neoimpressionisti e fece amicizia con Pissarro, Monet Gauguin. Qui iniziò anche a schiarire la sua tavolozza di colori e sperimentò la tecnica delle pennellate brevi. I soggetti delle sue opere cambiarono e dai lavoratori contadini, passò alle immagini di Parigi, ritratti, autoritratti, e immagini di fiori.

Girasoli (serie), olio su tela, 1888-1889

Nel 1888, all’età di 35 anni, Van Gogh si trasferì da Parigi a Arles dove sognò di istituire una comunità di artisti. L’amico artista Paul Gauguin si unì a lui per un breve periodo di tempo, ma lasciò presto la città a causa dei numerosi litigi col pittore olandese che sfociò in una minaccia da parte di Van Gogh che poi si tagliò un pezzo di orecchio. Lottando con i suoi eccessi di follia Van Gogh trascorse molto tempo in un manicomio ad Arles e poi a Saint Remy. Durante il suo ricovero qui, dipinse circa 150 tele.

Dopo il suo rilascio nel 1890 andò a vivere a Auvers-sur-Oise sotto la supervisione e le cure del medico e pittore, Dr. Paul Gachet. All’età di 37 anni, Van Gogh mentre si trovava a dipingere in un campo di grano tentò il suicidio sparandosi al petto. Non riuscendoci, tornò silenzioso nella sua stanza sanguinante. Morì due giorni dopo con il fratello al suo capezzale. Sei mesi più tardi morì anche Theo che fu sepolto accanto a Vincent nella piccola chiesa di Auvers-sur-Oise.

30 marzo giorno degli artisti: Paul Verlaine

30 marzo giorno degli artisti paul verlaine

Paul Verlaine nacque a Metz città nel nord-est della Francia il 30 marzo 1844 e diventò uno dei più grandi e più popolari di poeti francesi. Iniziò a comporre poesie in giovane età e la sua prima collezione, Poèmes saturniens è stata pubblicato nel 1866.

Poeta maledetto, Verlaine è ampiamente riconosciuto come un vero maestro per i giovani poeti del suo tempo, soprattutto grazie alla sua malinconica e chiaroscurale poetica colma di musicalità.

Il lavoro di Verlaine fu da sempre un riflesso della sua vita privata che iniziò con il suo amore per Mathilde Maute, che in seguito divenne sua moglie. Nel 1872 però aveva già perso interesse e abbandonò in fretta e furia sia lei che il loro figlio appena nato, preferendo la compagnia del suo amante omosessuale Arthur Rimbaud. Durante questi anni di vagabondaggio con il giovane poeta, Verlaine scrisse Romanze senza parole (Romances sans paroles). La loro relazione si concluse nel 1873 quando Verlaine ubriaco e nel ben mezzo di una crisi, sparò all’amante due colpi di pistola ferendolo ad un polso. Come risultato indiretto dell’incidente, fu arrestato e incarcerato a Mons per due lunghi anni, dove subì una conversione religiosa, che influenzò il suo lavoro. Saggezza (Sagesse) fu il risultato della poetica di questo periodo.

Dopo il suo rilascio, Verlaine si recò in Inghilterra dove per alcuni anni prestò servizio come insegnante cercando di mantenere una vita retta. Tornò in Francia nel 1877 e mentre insegnava inglese in una scuola di Rethel, si innamorò di uno dei suoi allievi Lucien Letinois, che però morì presto di tifo gettando il poeta nella più totale disperazione.

Gli ultimi anni di Verlaine furono una lenta discesa nell’alcolismo, nella pazzia, e nella povertà.  Le sue condizioni di salute peggiorano, soprattutto a casa di una malattia venerea contatta frequentando spesso e sovente numerosi bordelli. Ormai le sue produzioni letterarie erano puramente legate alla mera sussistenza, anche se nel 1894 venne eletto “Prince des poètes” e gli fu garantita una piccola pensione. L’8 gennaio del 1896 Paul Verlaine, morì all’età di 51 anni nella sua Parigi.

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9 mesi ago
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Donata Bellan

Donata- l’età non si dice. Peter Pan al femminile. Laureata in scienze dei beni culturali prima e in visual cultures e pratiche curatoriali poi. Scrivo cose, faccio dolci, vado a concerti (troppi) e penso che i sabato sera più belli siano quelli passati con un buon vinile.

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