Il carosello è stata un’eccellente unione tra pubblicità, spettacolo ed animazione

Chi di noi non conosce il carosello? Riporta alla mente tanti skecth che sono entrati da tempo nell’immaginario collettivo e molti personaggi ormai noti, come Calimero, Carmencita e Caballero oppure le disaventure di Jo Condor. Che cosa era, però, in concreto il carosello e qual’è la sua eredita nell’ambito del mondo della televisione? Cerchiamo di scoprirlo passo per passo.

Come è nato il carosello

Si può dire che il carosello è, in parte, figlio del benessere, ovvero di un periodo in cui le industrie cominciavano a produrre e la gente cominciava, quindi, a comprare prodotti di uso comune e quotidiano, ma non c’erano un altro imprescindibile fattore, ovvero l’avvento della televisione, la quale stava prendendo sempre più piede nella vita dell’italiano medio.

Questo spettacolo nacque, infatti, con lo scopo di promuovere i prodotti commerciali, poiché la televisione del tempo non permetteva di fare pubblicità durante gli spettacoli e quindi nacque questa trasmissione, che proponeva dei piccoli show con annessi dei messaggi pubblicitari. Venne tramesso quasi ogni sera, da quando fu in onda.

Il carosello è uno spettacolo che ha fatto storia

Il carosello è uno spettacolo che ha fatto storia – fonte immagine pixabay.com Credit: makamuki0 CC0

Fu sospeso solo in concomitanza con dei grandi eventi ( come l’attracco della navicella spaziale Apollo 14, il 9 febbraio 1971 ), oppure quando si verificano delle disgrazie che colpirono l’opinione pubblica ( nel caso, ad esempio, della strage di piazza Fontana, la morte imminente di papa Giovanni XXIII o le uccisioni dei fratelli Kennedy ).

Il carosello divenne immediatamente popolare per i personaggi che proponeva in ogni suo spettacolo.

I personaggi che resero celebre il carosello

Il carosello produsse parecchi personaggi, sopratutto in ambito animato, che ricordiamo ancora oggi. Uno di essi è il famoso Calimero, ecco qua un video che mostra le disavventure del pulcino nero.

Un altro personaggio animato, che ha fatto epoca, è stato Jo Condor, un rapace comandante di un terribile squadrone che terrorizzava con le sue scorribande il paese felice, ma alla fine viene sempre punito. Ecco qua un video che mostra una disavventura di cui è protagonista.

Non si può non citare anche l’ispettore Rock, che risolveva sempre le sue inchieste durante gli spettacoli. Ecco qua una sua indagine.

I contenuti degli show rappresentano molto la società del tempo, e la sua satira è legata molto al periodo in cui è stata concepita. Le figure di altri spettacoli ricordano molto gli stereotipi delle figure di quel tempo, ma lo fanno con tutta la dovuta ironia.

L’eredità del carosello e la pubblicità di oggi

L’ultimo carosello venne trasmesso il 1 gennaio 1977, i motivi che spinsero ad abbandonare questo genere di pubblicità furono diversi. La società stava cambiando e desiderava un diverso approccio commerciale, più immediato e dinamico. Il carosello aveva anche dei costi di produzione molto alti e le ditte più piccole non potevano permetterselo ed esse cominciarono a volere della pubblicità più vicino alle loro spese.

I messaggi pubblicitari, inoltre, stavano prendendo un format internazionale e dovevano essere rivolti a tutto il mondo, invece il carosello era stato concepito solo per un pubblico locale.

Nessuno, tuttavia, può togliere a questo spettacolo di essere diventato un importante fenomeno di costume, di cui sentiamo ancora l’eredità ed i suoi show, sebbene solo pubblicitari, hanno fatto storia.

Published
4 mesi ago
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Curiosità
Viviana Tintori

Viviana Tintori filosofa digitale

Una filosofa specializzata in comunicazione informatica ( eh si…avete letto bene, anche i pensatori amano i computer ) e un’appassionata di tecnologia sin dall’età di undici anni. Classe 1979 e milanese di estrazione, vive immersa nel mondo di Internet e cerca sempre di unire le possibilità date dalla rete con la sua seconda passione: la cultura. È una lettrice accanita, incuriosita da qualsiasi argomento. Adora anche il teatro e il cinema. Abita in una casa piena di libri e uno dei sui desideri è poter guidare una Volkswagen Maggiolino.

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