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Il 2 agosto del 1955 nasce il velcro adesivo

Oggi il velcro adesivo compie 61 anni, vi sveliamo alcune piccole curiosità riguardanti questa invenzione.

Ci sono alcune cose utilizzate nella vita di tutti i giorni che oramai diamo per scontato, non viene mai da pensare a com’era diversa la quotidianità quando questi suppellettili ancora non esistevano, una di queste è sicuramente il velcro adesivo. Questa utile invenzione compie oggi 66 anni, fu infatti creata il 2 agosto 1955 dall’inventore George de Mestral. Di seguito vi sveleremo alcuni aneddoti riguardanti il signore in question, ad esempio vi spiegheremo qual’è stata la scintilla da cui è partita tutta la sua avventura, e scoprirete delle curiosità sul velcro adesivo molto interessanti.

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Velcro adesivo: L’inventore George de Mestral. Foto da businesspundit.com

1. Velcro adesivo: Chi era George de Mestral?

George de Mestral era un ingegnere svizzero nato a Nyon il 19 giugno 1907 e già nel 1919, a 12 anni, la sua curiosità lo portò a deporre il suo primo brevetto, un aereo di stoffa. Vista la sua vena intuitiva e visto il lavoro di suo padre (ingegnere agronomo), decide di andare a studiare ingegneria elettrica al Politecnico di Losanna. La sua fama aumentò esponenzialmente nel 1941 quando ebbe l’illuminazione del velcro, che brevettò nel 1951 in Svizzera, nel 1952 in altri Paesi, e, nello stesso anno, velcro divenne una società chiamata Velcro SA e ne registrò il marchio. George de Mestral morì a Commugny l‘8 febbraio 1990, la validità del brevetto invece terminò nel 1978.

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Velcro adesivo: I suoi filamenti.

2. Da dov’è nata l’idea del velcro adesivo?

George de Mestral è solito a fare passeggiate in montagna, gli piace osservare come evolve la natura, ama anche andare a caccia con il suo fidato cane, un giorno però, una volta tornato a casa, si accorge che sui suoi vestiti e sul pelo di fido ci sono dei fiori appiccicosi che si fatica a togliere. L’ingegnere George de Mestral nota che i fiori di Bardana, dotati di piccoli aghi, si attaccano ai tessuti e sono diffici da rimuovere, questa scoperta è per George quello che la mela fu per Newton, un’illuminazione.

Incuriosito da queste palline prende il microscopio ed inizia a studiarle. Fin da subito nota che la loro struttura è formata da dei piccoli uncini che si agganciano a qualsiasi cosa, molto utile alla Bardana per diffondere i suoi semi, e da quella constatazione nasce la sua innovativa idea, realizzare un nuovo tipo di chiusura. George copia la natura e crea un supporto con micro-ganci ed uno di tessuto peloso e lo brevetta il 2 agosto 1955. Deve aspettare ancora un po’ prima del successo mondiale, ma, col tempo, si rivelerà una manna spaziale.

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Velcro adesivo: La lapide di George de Mestral. Foto da wikimedia.org

3. Chi sono stati i primi a trarne giovamento?

Non vi abbiamo ancora detto da dove nasce il nome, de Mestral ha creato il Velcro dalle iniziali di Velours (velluto) e Crochet (gancio), ma non è di questo che voglio parlare, voglio invece illustrarvi la prima ed epica impresa del velcro adesivo, la conquista dello Spazio attraverso la NASA.

L’Ente americano ha infatti deciso di utilizzare questo innovativo materiale attacca-stacca per facilitare la vita ai suoi astronauti. Nelle cabine delle basi spaziali serviva qualcosa che tenesse gli oggetti attaccati alle pareti e che impedisse a questi di svolazzare in giro a causa dell’assenza di gravità. Da subito la NASA vide nel Velcro la soluzione ai suoi problemi, facile da applicare ed altrettanto facile da staccare. Il resto del Mondo ci mise ancora un po’ a percepirne l’utilità, ma, una volta constatata, per George de Mestral diventò l’affare della vita.

Purtroppo, essendo scaduto il brevetto nel 1978, le imitazioni dell’originale Velcro adesivo non si contano, ma è giusto onorare l’invenzione di George de Mestral che ha contribuito a cambiare le nostre abitudini.

Pubblicato il
12 mesi ago
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Intrattenimento
Alice Pituello

alice-pituelloNel 1984 una ridente cittadina friulana è passata alla storia per la nascita di una splendida bimba di nome Alice, poi peggiorata con l’età.
Ossessiva compulsiva da parte di padre, apprensiva da parte di madre, complottista nell’anima e proprietaria di un carattere particolarmente pignolo ed esasperante. Lunatica il venerdì, il sabato e ogni primo del mese, il resto del tempo oscilla tra il felice ed il nevrotico.
Scrive per il proprio piacere personale e per equilibrare il suo IO bipolare. Si farà conoscere meglio tramite le sue elucubrazioni, Peggio per voi.

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