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17 maggio: Giornata Internazionale contro l’Omofobia (IDAHOBIT)

Essere additato, rifiutato, picchiato. Perchè sei te stesso, perchè ami. Accade ogni giorno, a migliaia di ragazzi e ragazze gay, lesbiche, bisessuali, transgender. Nonostante anche la società italiana stia facendo dei passi avanti, i casi di discriminazione per identità di genere od orientamento sessuale sono all’ordine del giorno. Per questo, anche da noi si celebra la Giornata Internazionale contro omofobia, bifobia e transfobia. IDAHOBIT, secondo l’acronimo inglese.

Perchè l’ IDAHOBIT è il 17 maggio?

Si tratta di una giornata importante per chiunque abbia a cuore i diritti, non solo per la comunità LGBT. Ricordata in 130 Paesi, 37 dei quali considerano l’omosessualità un reato. La data è significativa. Il 17 maggio 1990 infatti, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha cancellato l’omosessualità dalla lista internazionale delle malattie mentali.

Nel ricordo di questa importante decisione, 14 anni dopo, Louis Georges Tin, curatore del Dictionaire de l’Omophobie, creò la prima “Giornata contro l’omofobia”. Esattamente il 17 maggio di tre anni dopo, nel 2007, l’Unione Europea condannò formalmente ogni atto discriminatorio contro la comunità LGBT. Istituzionalizzò così la ricorrenza per questa data ogni anno.

IDAHOBIT

Cosa si chiede in Italia in questa giornata?

Per quanto riguarda l’Italia, il fatto che lo scorso anno si sia approvata una legge che riconosce le unioni tra coppie dello stesso sesso è un passo avanti. La cosiddetta legge Cirinnà manca però di punti fondamentali. Non tutela infatti i figli di coppie dello stesso sesso che già esistono e sono spesso adolescenti. Ha poi creato una forma giuridica diversa, separata dalle altre coppie. I movimenti italiani chiedono quindi il matrimonio civile egualitario, che parifichi tutti i cittadini.

Ma in primo luogo, a differenza di molti paesi occidentali, in Italia manca una legge contro l’omofobia. Un DDL che riconosce l’aggravante dell’orientamento sessuale per le aggressioni e le lesioni e giace da anni nelle commissioni parlamentari del Senato. Non riconosce però un reato specifico. L’IDAHOBIT intende risvegliare l’attenzione anche su questo.

idahobit manifesto

Come il mondo arriva all’IDAHOBIT?

L’IDAHOBIT è un momento ancora più importante alla luce di ciò che accade nel mondo. L’omofobia (e le discriminazioni per orientamento e identità di genere) sono infatti una realtà – in alcuni casi quotidiana – non solo in Italia. A segnalare che si stanno moltiplicando ovunque è Jagland, segretario del Consiglio d’Europa. Segnala che in Fracia quest’anno sono cresciute del 20%.

Drammatica è poi la situazione in Russia, dove una legge vieta di pronunciare anche la parola “gay”. In Cecenia, invece ci sono persecuzioni di massa. Sono state scoperte 6 prigioni dove l’omosessualità è punita con la tortura. Viene incoraggiata la delazione di presunti gay, sfruttando anche le app di incontri.

Rosa arcobaleno 2 IDAHOBIT

Anche per questo Jagland ha dichiarato, alla vigilia dell’IDAHOBIT, (International Day Against Homophobia, Biphobia, Transphobia) che l’odio per la comunità LGBT è un “pericolo per la democrazia”, che deve essere contrastato con le leggi. Bisogna affrontare anche “il problema rappresentato dal dialogo politico irresponsabile, che incita all’odio e ai pregiudizi”.

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5 mesi ago
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