13 marzo giornata rock! Compiono gli anni due grandi nomi della musica italiana: Luciano Ligabue e Manuel Agnelli, leader degli Afterhours.

Il 13 marzo è decisamente una data all’insegna del rock. Compiono gli anni infatti Luciano Ligabue e Manuel Agnelli, leader degli Afterhours. Certo, due facce completamente opposte della stessa medaglia, ma due pilastri della musica rock: una più commerciale, l’altra alternativa. Abbiamo così celebrato questi due grandi personaggi della musica italiana nel giorno del loro compleanno ripercorrendo la loro carriera costellata di grandi successi.

13 marzo giornata rock: buon compleanno Luciano Ligabue!

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Luciano Riccardo Ligabue è nato a Correggio in provincia di Reggio Emilia, il 13 marzo del 1960. Protagonista della musica italiana da più di vent’anni non si è solo fatto apprezzare come musicista, ma anche come scrittore e come regista.

All’inizio della sua carriera il giovane Ligabue si esibisce prima con un gruppo locale, gli Orazero, poi, scoperto da Pierangelo Bertoli, pubblica il suo primo album omonimo nel 1990 con il quale spopola il conosciutissimo singolo Balliamo sul mondo?. Il singolo si aggiudicherà nello stesso anno il disco verde, premio destinato al miglior artista emergente al Festivalbar del 1990, lanciandolo a tutti gli effetti nel panorama musicale.

Dopo tre album di discreto successo (Lambrusco coltelli rose & pop corn, Sopravvissuti e sopravviventi, A che ora è la fine del mondo?), la svolta definitiva avviene nel 1995 con la pubblicazione di Buon compleanno, Elvis che totalizza ben 70 settimane di permanenza nella classifica degli album più venduti di quell’anno. È l’album di Vivo morto o X, Hai un momento, Dio?, Viva!, I “ragazzi” sono in giro, Leggero e di Certe notti, che vince la Targa Tenco per la miglior canzone dell’anno.

Nel 1998 dopo il primo album dal vivo Su e giù da un palco, esce il suo primo film Radiofreccia (ispirato da alcuni racconti presenti nel suo libro Fuori e dentro il borgo), con protagonista Stefano Accorsi. Il film gli fa ottenere prestigiosi riconoscimenti, come due David di Donatello (miglior regista esordiente e migliore colonna sonora), tre Nastri d’Argento (tra cui Ho perso le parole come migliore canzone) e quattro Ciak D’Oro.

Ligabue non si ferma e negli anni successivi pubblica un album dopo l’altro registrando sold-out ad ogni concerto. Dopo Miss Mondo (1999),  Fuori come va?(2002), Nome e cognome (2005), Arrivederci Mostro (2010) e diversi Greatest Hits e album dal vivo, Ligabue arriva al trionfale mega concerto del 16 luglio 2011 a Campovolo durante il quale festeggia i 15 anni di carriera davanti a circa 120.000 spettatori.

Negli ultimi anni Ligabue ha cavalcato l’onda del suo inesauribile successo pubblicando altri due album (Mondovisione del 2013 e Made In Italy dello scorso anno), a cui sono seguiti altrettanti tour che hanno registrato ogni volta il tutto esaurito.

13 marzo giornata rock: buon compleanno Manuel Agnelli!

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Manuel Agnelli è nato il 13 marzo del 1966 a Milano. Già nel 1986 il giovane Manuel forma con Paolo Cantù (chitarra), Lorenzo Olgiati (basso) e Alessandro Pelizzari poi sostituito da Max Donna (batteria) gli Afterhours ispirandosi per il nome al pezzo omonimo dei Velvet Underground.

Il gruppo fa il suo esordio l’anno seguente con il 45 giri My bit boy a cui segue l’album All the Good Children Go to Hell per Toast Records tutti in inglese, e così sarà fino al 1995 con la pubblicazione di Germi, il loro primo disco in italiano. Nel frattempo la formazione della band è cambiata: DonnaCantù e Olgiati lasciano la band, entrano Giorgio PretteXabier Iriondo.

Germi rappresenta una vera e propria svolta per la band nel quale vengono prepotentemente a galla le caratteristiche tipiche della band con il loro sound punk, noise, psichedelico, post-punk e post-grunge, ma dalle aperture melodiche.

Il 1997 è la volta di Hai paura del buio? considerato ancora oggi l’album più bello del gruppo. Composto da 19 tracce è pieno di testi irriverenti e sarcastici dove Agnelli si prende gioco degli ideali borghesi e dei cosiddetti “giovani d’oggi”…

Manuel Agnelli dopo alcune collaborazioni con Cristina Donà , i LaCruz e i Massimo Volume torna poi in sala di registrazione con la sua band per la pubblicazione di Non è per sempre. Il disco è meno ruvido del precedente, più soft, elegante e più pop, ma è comunque un ottimo album a partire dalla trascinante title-track.

Nel 1999 esce il suo primo libro, I racconti del tubetto, che l’anno successivo viene poi edito da Mondadori con un altro titolo (Il meraviglioso tubetto) e abbinato ad un album contenente alcuni inediti.

Nel 2001 Manuel Agnelli dà vita al Tora! Tora!, un festival musicale che dall’anno della sua creazione fino al 2005, ha riunito il meglio della scena alternative italiana: Marlene Kuntz, Verdena, Estra, Linea 77, Punkreas, One Dimensional Man, Psycho Sun, Subsonica, Super Elastic Bubble Plastic sono solo alcuni dei nomi delle band che si sono esibite.

Nel 2002 è la volta di Quello Che Non C’è, album che segna oltre l’uscita dalla band di Iriondo e l’arrivo di Giorgio Ciccarelli, anche l’ennesimo cambiamento di sound che ancora una volta si fa più intimista, sopratutto per quanto riguarda i testi che diventano più cupi e pessimistici.

Oltre agli album già citati qui sopra gli Afterhours, dopo diversi cambiamenti di formazione hanno pubblicato nel 2005 Ballate per piccole iene, nel 2008 I milanesi ammazzano il sabato, e nel 2012 Padania. Il nuovo disco FOLFIRI O FOLFOX è uscito invece il 10 giugno del 2016.

Nel corso del 2016 la sua partecipazione come quarto giudice della decima edizione di X Factor al fianco di Arisa, Fedez e Alvaro Soler scuote l’intero mondo indie, ma Agnelli non si lascia intimidire dalle critiche e termina la sua esperienza a testa alta portando un membro della sua squadra in finale.

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2 mesi ago
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Donata Bellan

Donata- l’età non si dice. Peter Pan al femminile. Laureata in scienze dei beni culturali prima e in visual cultures e pratiche curatoriali poi. Scrivo cose, faccio dolci, vado a concerti (troppi) e penso che i sabato sera più belli siano quelli passati con un buon vinile.

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